# ALTRE OPERAZIOINI IN AMBITO IVA CON PROFIS 

## Detraibilità IVA: Art. 19, c.1, DPR 633/1972 

Inquadramento: 

– Introduzione alla detraibilità IVA: Art. 19, c.1, DPR 633/1972 

– Piano dei Conti 

– Gestione Ditte 

– Caricamento registrazioni 

– Liquidazione IVA 

– Gestione progressivi IVA 

– Registri IVA e registri Beni Usati 

### Introduzione alla detraibilità IVA: Art. 19, c.1, DPR 633/1972 

Tutti i soggetti che predispongono il Modello IVA rientrano nelle modifiche apportate dall’art. 2 del DL 50/2017. 

Nello specifico, le modifiche riguardano: 

il termine entro cui esercitare il diritto alla detrazione (art. 19 DPR 633/1972) 

il termine entro cui registrare i documenti di acquisto (art. 25 DPR 633/1972). 

In base alle nuove regole quindi: 

l’IVA sui documenti di acquisto e sulle note di variazione in diminuzione delle vendite, non potrà più essere detratta entro la presentazione della dichiarazione relativa al secondo anno successivo a quello in cui è nato il diritto alla detrazione, ma potrà essere detratta solo entro la presentazione della dichiarazione relativa all’anno in cui è nato il diritto alla detrazione; 

la registrazione dei documenti di acquisto e delle bollette doganali non potrà più avvenire entro il termine di presentazione della dichiarazione annuale nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta​, ma deve avvenire anteriormente alla liquidazione periodica nella quale è esercitato il diritto alla detrazione della relativa imposta, e comunque entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. 

Nelle schede che seguono vengono dettagliate le modalità operative per la rilevazione delle operazioni la cui registrazione avviene entro il termine previsto per la presentazione della dichiarazione annuale Iva relativa all’anno di ricezione della fattura e con riferimento al medesimo anno. 

### Piano dei Conti 

L’importo dell’IVA dei documenti di acquisto e delle note di variazione che deve essere detratta nella dichiarazione IVA dell’anno precedente, viene contabilizzato separatamente dall’IVA a credito ordinaria. 

Per consentire di contabilizzare l’IVA calcolata sui documenti registrati, nella sezione “Dati IVA” dei “Conti Automatici” della Gestione Piano dei Conti è presente il conto automatico IVA “IVA a credito detr. in dich.-art.19,c.1 DPR 633/72”: 

– Piani dei Conti Standard S1, SP: 35.01.57 – IVA a credito detraibile in dichiarazione – art.19, c.1 DPR 633/72 

– Piani dei Conti Correlati ORD, PROF, SEMP: 59.01.73 – IVA a credito detraibile in dichiarazione – art.19, c.1 DPR 633/72 

### Gestione Ditte 

Le disposizioni previste dall’art. 19, c.1 DPR 633/72, comportano che: 

- le registrazioni di documenti di acquisto effettuate nell’anno in corso ma riferite a documenti ricevuti nell’anno precedente 

- le registrazioni di note di variazione in diminuzione effettuate nell’anno in corso ma riferite a presupposti verificatosi nell’anno precedente 

vengano effettuate su apposito sezionale e confluiscano nella dichiarazione IVA dell’anno a cui si riferiscono. 

Per consentire di gestire le disposizioni previste, nella sezione “Gestione ditte > Dati IVA > Registri IVA”, tra i “Dati Registro” è presente l’opzione Documenti con detrazione in Dichiarazione IVA anno precedente (art.19, c.1 DPR 633/72). 

Per il regime IVA “Regime del margine”, l’opzione è presente nella sezione “Gestione ditte > Dati IVA > Libri e registri” tra i “Dati registro beni usati” del registro “Entrate”. 

**Gestione Ditte oppure Gestione Ditte (con regime IVA regime del margine):** 

1. Richiamare “Registri IVA” dal tab “Dati IVA” oppure “Registri beni usati” dal tab “Libri e registri. 

2. Nell’anno IVA in cui devono essere registrati i documenti il cui diritto alla detrazione è esercitato nella dichiarazione IVA dell’anno precedente, creare un nuovo sezionale IVA (Acquisti oppure, Vendite oppure Corrispettivi oppure Entrate). 

3. Selezionare nei dati registro l’opzione “Registro documenti con detrazione in Dichiarazione IVA anno precedente (art.19, c.1, DPR 633/72)”. 

Per le ditte in regime IVA “Regime del margine”, non è possibile registrare note di variazione in diminuzione il cui presupposto si verifica nell’anno precedente. Il registro Uscite pertanto non prevede l’opzione. 

Selezionare il registro di riferimento dell’anno precedente per consentire di aggregare, dove necessario, le registrazioni effettuate nell’anno a quelle registrate nell’anno precedente (es.: Dichiarazione IVA). 

### Caricamento registrazioni 

Le disposizioni previste dall’art. 19, c.1 DPR 633/72, comportano che le registrazioni di documenti di acquisto e di variazione in diminuzione effettuate nell’anno in corso ma riferite a documenti ricevuti nell’anno precedente (acquisto) o presupposti verificatosi nell’anno precedente (variazioni in diminuzione), vengano effettuate su apposito sezionale e confluiscano nel Modello IVA dell’anno a cui si riferiscono ed alle condizioni esistenti al momento del sorgere del diritto stesso. 

Per consentire di gestire quanto disposto, nella registrazione del documento effettuata nell’apposito registro, l’importo dell’IVA: 

– viene contabilizzato separatamente dall’IVA a credito ordinaria 

– non confluisce in liquidazione IVA 

– viene portata in detrazione nella dichiarazione IVA dell’anno precedente. 

**Gestione Ditte oppure Gestione Ditte (con regime IVA regime del margine):** 

1. Richiamare “Registri IVA” dal tab “Dati IVA” oppure “Registri beni usati” dal tab “Libri e registri”. 

2. Nell’anno IVA in cui devono essere registrati i documenti il cui diritto alla detrazione è esercitato nella dichiarazione IVA dell’anno precedente creare un nuovo sezionale IVA (Acquisti oppure, Vendite oppure Corrispettivi oppure Entrate). 

3. Selezionare nei dati registro l’opzione “Registro documenti con detrazione in Dichiarazione IVA anno precedente (art.19, c.1, DPR 633/72)”. 

4. Selezionare il registro di riferimento dell’anno precedente per consentire di aggregare, dove necessario, le registrazioni effettuate nell’anno a quelle registrate nell’anno precedente (es.: Dichiarazione IVA). 

**Caricamento Registrazioni > Documenti registrati su sezione dedicato:** 

1. Selezionare il registro Acquisti, Vendite o Corrispettivi oppure il registro Entrate definito come “Registro documenti con detrazione in Dichiarazione IVA anno precedente (art.19, c.1, DPR 633/72)”. 

2. Richiamare il tipo registrazione da utilizzare. 

Non è possibile utilizzare i tipi registrazione con cui si rilevano le seguenti operazioni: 

a. IVA in sospeso 

b. IVA per cassa 

c. IVA split 

d. Doppia annotazione. 

In presenza di documenti con IVA in sospeso, IVA per cassa o IVA split pagati nell’anno precedente utilizzare i normali tipi registrazione. 

Alla registrazione del documento: 

– viene impostato il periodo di competenza IVA corrispondente all’ultimo periodo dell’anno IVA precedente (12/xxxx) 

– l’IVA a credito viene contabilizzata sul conto automatico IVA “IVA a credito detr. in dich.-art.19,c.1 DPR 633/72” (Piani dei Conti Standard S1, SP: 35.01.57 – IVA a credito detraibile in dichiarazione – art.19, c.1 DPR 633/72; Piani dei Conti Correlati ORD, PROF, SEMP: 59.01.73 – IVA a credito detraibile in dichiarazione – art.19, c.1 DPR 633/72). 

Ai sensi dell’articolo 47 D.L. 331/1993, per il quale vige l’obbligo di annotazione della fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello del ricevimento (con riferimento a quest’ultimo mese) ai fini del computo dell’IVA a debito, per non incrinare il principio di sostanziale neutralità del regime del reverse charge, la fattura va registrata nello stesso periodo anche tra gli acquisti. Per tanto le operazioni per cui vi è una doppia annotazione dell’IVA non possono essere annotate nel sezionale specifico con detrazione in Dichiarazione IVA anno precedente. 

### Liquidazione IVA 

Il calcolo della liquidazione esclude automaticamente le operazioni registrate negli appositi sezionali. L’importo di “IVA a credito detraibile in dichiarazioni a. 19 c1 DPR633/72” non viene evidenziato nel prospetto della liquidazione IVA del periodo in quanto il credito è esercitato con la dichiarazione IVA dell’anno in cui il diritto è sorto. 

### Gestione progressivi IVA 

Nel caso in cui vengano inseriti progressivi IVA relativi a documenti non presenti nel sistema contabile (esempio attivazione della procedura contabile in corso d’anno), occorre utilizzare la funzione “Gestione progressivi IVA”. 

I progressivi devono essere inseriti: 

– utilizzando l’apposito registro creato nell’anno di ricezione o emissione del documento 

– entro il termine di presentazione del Modello IVA relativo all’anno di ricezione della fattura (acquisti) o all’anno in cui si è verificato il presupposto (vendite) e con riferimento al medesimo anno ed alle condizioni esistenti nel momento in cui sorge il diritto alla detrazione. 

**Gestione progressivi IVA (Contabilità generale ed IVA > Operazioni giornaliere):** 

1. Selezionare nei “Riferimenti IVA” l’anno IVA di ricevimento o emissione del documento. 

2. Selezionare l’attività IVA, il tipo registro con selezionata l’opzione “Registro documenti con detrazione in Dichiarazione IVA anno precedente (art.19, c.1, DPR 633/72)”. Il periodo IVA viene automaticamente impostato come ultimo periodo IVA dell’anno precedente (12/xxxx). 

3. Utilizzare il tasto funzione **Nuovo (F4)** per inserire il progressivo IVA. 

### Registri IVA e registri Beni Usati 

Le registrazione effettuate nell’anno in corso ma riferite a documenti ricevuti nell’anno precedente, vengono effettuate su un apposito sezionale nell’anno IVA di registrazione della fattura. 

Conseguentemente, la stampa dell’apposito sezionale Acquisti, Vendite, Corrispettivi oppure Entrate è da effettuare nell’anno IVA di registrazione della fattura. 

### Casistiche particolare 

#### Cambio regime IVA/Modalità detrazione IVA 

**REGIME IVA/MODALITÀ DETRAZIONE IVA da ANNO “N” a ANNO “N+1″** 

**VENTILANTE:** 

– VENTILANTE -> NORMALE 

– NORMALE -> VENTILANTE 

**AGRICOLO:** 

– AGRICOLO -> NORMALE 

– NORMALE -> AGRICOLO 

**AGRICOLO ESON.OP > 1/3:** 

– AGRICOLO ES -> <> DA AGRICOLO ES 

– NORMALE -> AGRICOLO ES 

**AGENZIE DI VIAGGIO:** 

– AGENZIA VIAGGIO -> NORMALE 

– NORMALE -> AGENZIA VIAGGIO 

**AUTOTRASPORTATORE:** 

– AUTOTRASP. -> NORMALE 

– NORMALE -> AUTOTRASP. 

**REGIME DEL MARGINE:** 

– GLOBALE -> NORMALE (Globale) 

– NORMALE -> GLOBALE (Globale) 

**- GLOBALE -> ANALITICO/FORFAIT** 

– ANALITICO/FORFAIT -> GLOBALE 

– ANALITICO -> NORMALE (Analitico) 

**- NORMALE -> ANALITICO** 

– FORFAIT -> NORMALE (Forfait) 

– NORMALE -> FORFAIT 

**EDITORIA:** 

– EDITORIA -> NORMALE 

– NORMALE -> EDITORIA 

**PRO-RATA:** 

– PRO-RATA -> NORMALE 

– NORMALE -> PRO-RATA 

**ART. 36 BIS:** 

– 36 BIS -> NORMALE 

– NORMALE -> 36BIS 

**CONTABILITA’ PRESSO TERZI ART.1:** 

– ART.1 -> NORMALE 

– NORMALE -> ART.1 

**REGIME AGEVOLATO:** 

– FORFAIT/MINIMI -> NORMALE 

Forfait art.1 c.54-98 L.190/2014 

Minimi art. 1 c.96-117 L.244/2007 modificata da art. 27 c.1-2 DL 98/2011 

– NORMALE -> FORFAIT/MINIMI 

**REGIMI SPECIALI (gestito sull’attività contabile/att.IVA):** 

*Altri soggetti 398:* 

– Altri soggetti L.398/91 -> NORMALE 

– NORMALE -> Altri soggetti L.398/91 

*Giochi e spettacoli:* 

– Giochi e spettacoli -> NORMALE 

– NORMALE -> Giochi e spettacoli 

*Imprese agrituristiche:* 

– Imp. agrituristiche -> NORMALE 

– NORMALE -> Imp. agrituristiche 

*Associazioni sindacali:* 

– Ass. sindacali -> NORMALE 

– NORMALE -> Ass. sindacali 

*Associazioni sportive:* 

– Ass. sportive -> NORMALE 

– NORMALE -> Ass. sportive 

In caso di cambio regime o in caso di cambio modalità di detrazione IVA, da un anno IVA ”N” a un anno IVA “N+1”, è necessario, nell’anno IVA “N+1”, creare un’attività IVA identica all’anno IVA “N” per consentire il caricamento dei documenti sul sezionale in cui è selezionata l’opzione “Documenti con detrazione in Dichiarazione IVA anno precedente (art.19, c.1 DPR 633/72)”, al fine di assoggettare le registrazioni alle condizioni esistenti nell’anno di emissione del documento. 

#### Rilevazione locazioni brevi (dal 2018) 

L’art. 4 del DL 50/2017 ha introdotto specifici obblighi in capo agli “intermediari” che risultino coinvolti nella locazione breve o nei contratti assimilati: 

– operare una ritenuta del 21% sull’ammontare dei corrispettivi lordi all’atto del pagamento al locatore. 
Infatti per l’obbligo di ritenta è necessario che l’intermediario incassi il canone o il corrispettivo o intervenga nel pagamento 

– rilasciare la Certificazione Unica al locatore con relativa trasmissione all’Agenzia delle Entrate 

– presentare il Modello 770 

– comunicazione all’Agenzia delle Entrate di alcune informazioni sui contratti di locazione stipulati dal 01/06/2017 da presentare entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del contratto. 

 Vengono di seguito riportati i flussi operativi da seguire per una corretta gestione delle locazioni brevi. 

**Imprese contabilità ordinaria** 

Per rilevare l’incasso per conto del locatore ed il successivo giroconto al locatore con la rilevazione della ritenuta procedete come da flusso di seguito riportato. 

**Rilevazione incasso affitto e apertura del debito nei confronti del locatore** 

1. Richiamate un tipo registrazione di prima nota generica (es.: Tipo registrazione “500 – Prima nota generica”) per rilevare l’incasso dell’affitto (per conto del locatore) e la contestuale apertura del debito con l’integrazione dei dati ritenute. 

2. Indicate nella griglia di caricamento dati il conto di cassa/banca per l’importo dell’affitto incassato. 

3. Indicate sulla riga successiva il conto relativo al debito v/fornitori con gestione partitario ”Fornitori” (es.: conto “33.03.01- Fornitori terzi Italia” per il PdC ”S1″) ed il relativo partitario (locatore) entrambi con la gestione delle partite contabili. 

*Il partitario nei “dati contabili” deve presentare le seguenti caratteristiche:* 

– Tipo soggetto ritenuta: No 

– Gestione Ritenuta: Sì 

– Tipo operazione ritenute: AO30 - Ritenute su contratti di locazione brevi. 

4. La procedura visualizza le “operazioni partite contabili” legate al fornitore; cliccate sul tipo di operazione partita Apertura e compilate i dati richiesti avendo cura di indicare il tipo operazione ritenute “AO30” per ottenere il calcolo “provvisorio” della ritenuta. 

5. Selezionate il bottone <Dati locazione breve> e compilate i dati del contratto di locazione da derivare in CU. 

Tali informazioni sono valide per l’intera partita contabile oggetto di caricamento. 

6.  Memorizzate la registrazione. La procedura genera il movimento contabile: 

 Banca -> a -> Debito v/locatore Rossi M. 

**Giroconto affitto al locatore con rilevazione della ritenuta** 

1.      Richiamate un tipo registrazione di prima nota generica (es.: Tipo registrazione “500 – Prima nota generica”) per effettuare il giroconto dell’affitto al locatore con la rilevazione della ritenuta d’acconto. 

2.      Indicate nella griglia di caricamento dati il conto del debito v/fornitore ed il partitario relativo al locatore per eseguire il saldaconto della partita contabile generata con la precedente registrazione. 
La procedura genera in automatico il debito v/Erario per la ritenuta. 
È quindi possibile predisporre il versamento della ritenuta al Modello F24. 
La registrazione contabile è la seguente: 

 Debito v/locatore Rossi M. -> a -> Erario c/ritenute su altri redditi e Banca 

**Impresa semplificata** 

Per rilevare l’incasso per conto del locatore ed il successivo giroconto al locatore con la rilevazione della ritenuta procedete come da flusso di seguito riportato. 

Rilevate le ritenute direttamente dalla funzione di Caricamento movimenti Ritenute (“Contabilità generale e IVA > Ritenute”) con il tipo registrazione 701 – Altro documento autonomo/agente/altre operazioni. 

Per i dettagli consultate la scheda Ritenute su locazioni brevi (DL 50/2017) del Manuale Applicativo.  

## Operazione del margine occasionale per ditte in Regime IVA Normale 

Inquadramento: 

– Introduzione all’operazione del margine occasionale per ditte in Regime IVA Normale 

– Acquisto di un bene assoggettato al regime del margine 

– Cessione occasionale beni usati acquistati senza detrazione dell’IVA 

– Nota credito cessione occasionale beni usati 

– Cessione cespiti acquistati da soggetti privati e da assoggettare al regime del margine 

### Introduzione all’operazione del margine occasionale per ditte in Regime IVA Normale 

Il regime del margine è esteso, ai sensi dell’art. 36, comma 9, del DL 41/95, anche ai soggetti che non svolgono normalmente attività di “rivenditori”. 

Un soggetto passivo IVA sia impresa che professionista, che rivende un bene usato o un oggetto d’arte in genere, deve seguire le regole di determinazione della base imponibile secondo quanto previsto dal decreto-legge su citato, in particolare è previsto in queste casistiche l’applicazione del regime analitico. 

Per rientrare nell’applicazione del regime occasionale del margine è necessario che il bene oggetto dell’operazione abbia le seguenti caratteristiche: 

– sia “Usato” 

– l’acquisto del bene sia effettuato da un soggetto che non abbia detratto l’IVA nel momento dell’acquisto. 

Se il professionista o l’impresa hanno acquistato il bene come nuovo o presso un soggetto passivo che ha assoggettato la cessione ad imposta, la successiva vendita sarà esclusa dall’applicazione del regime speciale. 

Si possono individuare le seguenti casistiche: 

– Acquisto di un bene USATO da soggetto che non si è detratto l’IVA al momento dell’acquisto (es.: da privato): in questo caso, il professionista o l’impresa hanno acquistato un bene “tassato” (su cui cioè l’IVA al momento dell’acquisto non è stata detratta) e quindi, la cessione da loro effettuata deve essere assoggettata al regime del margine con applicazione del metodo analitico. 

– Acquisto di un bene usato da soggetto che ne ha detratto l’IVA al momento dell’acquisto: soltanto l’eventuale successiva cessione deve essere assoggettata al regime speciale del margine. 

### Acquisto di un bene assoggettato al regime del margine 

La registrazione dell’acquisto di un bene che è stato assoggettato al regime del margine, deve essere registrata come una normale fattura di acquisto e deve essere utilizzato il codice IVA specifico. 

**Caricamento Registrazioni:** 

1. Richiamare il ripo registrazione di ambito acquisto “1 – Fattura fornitore”. 

2. Utilizzare il codice IVA specifico “NI90 – Operazioni escluse IVA” 

### Cessione occasionale beni usati acquisiti senza detrazione dell’IVA 

Il professionista o l’impresa ha acquistato un bene “tassato” e quindi, la cessione da loro effettuata deve essere assoggettata al regime del margine con applicazione del metodo analitico. 

L’acquisto non viene registrato sul registro degli acquisti, ma viene registrata un’operazione di prima nota se la ditta è ordinaria, mentre viene registrata un’operazione fuori ambito IVA se la ditta è semplificata. 

Per registrare la vendita procedere come da flusso di seguito riportato. 

**Caricamento Registrazioni – Vendite** 

**Operazione che rileva margine (prezzo di vendita maggiore del costo di acquisto):** 

1. Richiamare il tipo registrazione di ambito vendite specifico 297 – Cessione occasionale beni usati. 

2. Nella griglia di caricamento: 

– indicare il conto di ricavo (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC correlati SISTEMI ORD, PROF e SEMP 73.01.47) 

3. Indicare il codice specifico per le cessioni di beni usati (BU04, BU10, BU24); la procedura scorpora il Margine lordo valorizzando i campi “Imponibile netto” e “Imposta”. 

4. Nella griglia di caricamento: 

– indicare il conto di ricavo (nei PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC correlati SISTEMI ORD, PROF e SEMP 73.01.47) 

– indicare il codice IVA ES36 – Operazioni non soggette art. 36 DL 41/95 

– indicare nel campo “imponibile netto”, il ricavo non imponibile (corrisponde alla differenza tra Prezzo di vendita e Margine lordo). 

**Operazione che non rileva margine (prezzo di vendita minore o uguale al costo di acquisto):** 

1. Richiamare il tipo registrazione di ambito vendite specifico 297 – Cessione occasionale beni usati. 

2. Nella griglia di caricamento: 

- indicare il conto di ricavo (nei PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC correlati SISTEMI ORD, PROF e SEMP 73.01.47) 

- indicare nel campo “prezzo di vendita”, il prezzo per cui è stato venduto il bene 

- indicare nel campo “costo di acquisto”, il costo per cui è stato acquistato il bene. 

3. Indicare il codice specifico per le cessioni di beni usati (BU04, BU10, BU24). 

4. Nella griglia di caricamento: 

- indicare il conto di ricavo (nei PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC correlati SISTEMI ORD, PROF e SEMP 73.01.47) 

- indicare il codice IVA ES36 – Operazioni non soggette art. 36 DL 41/95 

- indicare nel campo “imponibile netto”, il ricavo non imponibile (corrisponde al Prezzo di vendita). 

### Nota credito cessione occasionale beni usati 

**Caricamento Registrazioni – Vendite** 

**Operazione che rileva margine (prezzo di vendita maggiore del costo di acquisto):** 

1. Richiamare il tipo registrazione di ambito vendite specifico “399 – Note credito cessione occasionale beni usati”. 

2. Nella griglia di caricamento: 

– indicare il conto di ricavo (nei PdC Standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC Correlati SISTEMI ORD, PROF e SEMP 73.01.47); 

– indicare nel campo “prezzo di vendita”, il prezzo per cui è stato venduto il bene; 

– indicare nel campo “costo di acquisto”, il costo per cui è stato acquistato il bene. 

3. Indicare il codice specifico per le cessioni di beni usati (BU04, BU10, BU23, BU24); la procedura scorpora il Margine lordo valorizzando i campi “Imponibile netto” e “Imposta”. 

4. Nella griglia di caricamento: 

– indicare il conto di ricavo (nei PdC Standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC Correlati SISTEMI ORD, PROF e SEMP 73.01.47); 

– indicare il codice IVA ES36 – Operazioni non soggette art. 36 DL 41/95; 

– indicare nel campo “imponibile netto”, il ricavo non imponibile (corrisponde alla differenza tra Prezzo di vendita e Margine lordo). 

**Operazione che non rileva margine (prezzo di vendita minore o uguale al costo di acquisto):** 

1. Richiamare il tipo registrazione di ambito vendite specifico “399 - Nota credito cessione occasionale beni usati”. 

2. Nella griglia di caricamento: 

– indicare il conto di ricavo (nei PdC Standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC Correlati SISTEMI ORD, PROF e SEMP 73.01.47); 

– indicare nel campo “prezzo di vendita”, il prezzo per cui è stato venduto il bene; 

– indicare nel campo “costo di acquisto”, il costo per cui è stato acquistato il bene. 

3. Indicare il codice specifico per le cessioni di beni usati (BU04, BU10, BU23, BU24). 

4. Nella griglia di caricamento: 

– indicare il conto di ricavo (nei PdC Standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC Correlati SISTEMI ORD, PROF e SEMP 73.01.47); 

– indicare il codice IVA ES36 – Operazioni non soggette art. 36 DL 41/95; 

– indicare nel campo “imponibile netto”, il ricavo non imponibile (corrisponde al Prezzo di vendita). 

### Cessione cespiti acquistati da soggetti privati e da assoggettare al regime del margine 

Se un bene ammortizzabile era stato acquistato da un soggetto privato (senza l’indicazione dell’IVA) o era stato acquistato da un soggetto in regime del margine, è possibile anche per soggetti non in regime del margine, assoggettare la cessione a tale regime ed eseguire la rilevazione con il Tipo Reg. “297 – Cessione occasionale beni usati”. 

Diversamente, la cessione è da rilevare con il normale Tipo Reg. “201 – Fattura clienti”. 

Il Tipo Reg. “297- Cessione occasionale beni usati” non ha automatismi con la procedura Cespiti. 

Per registrare tale operazione procedere come da flussi di seguito riportati. 

**Operazione che rileva margine (prezzo di vendita maggiore del costo di acquisto)** 

**Caricamento Registrazioni – Vendite:** 

1. Richiamare il tipo registrazione di ambito vendite specifico “297 – Cessione occasionale beni usati”. 

2. Nella griglia di caricamento: 

– Indicare il conto di ricavo (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC correlati SISTEMI ORD, SEMP e PROF 73.01.47); 

– Indicare nel campo “prezzo di vendita”, il prezzo per cui è stato venduto il bene ammortizzabile; 

– Indicare nel campo “costo di acquisto”, il costo per cui è stato acquistato il bene ammortizzabile al lordo del fondo ammortamento. 

3. Indicare il codice specifico per le cessioni di beni ammortizzabili usati (BUB4, BUB1, BUB5, BUB3); la procedura scorpora il Margine lordo valorizzando i campi “Imponibile netto” e “Imposta”. 

4. Nella griglia di caricamento: 

– Indicare il conto di ricavo (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC correlati SISTEMI ORD, SEMP e PROF 73.01.47); 

– Indicare il codice IVA ESBU – Cessione di beni ammortizzabili assoggettati al regime del margine – non soggetta Art. 36 DL 41/95; 

– Indicare nel campo “imponibile netto”, il ricavo non imponibile (corrisponde alla differenza tra Prezzo di vendita e Margine lordo). 

**Caricamento Movimenti Cespiti:** 

1. Richiamare il tipo registrazione “602 – Alienazione cespiti” 

2. Nella griglia di caricamento: 

- richiamare il bene ammortizzabile oggetto di cessione; 

– indicare come Valore di realizzo, l’importo della cessione al netto dell’IVA calcolata sul margine. 

3. Contabilizzate la scrittura contabile che sarà la seguente: 

|Ricavi per cessioni cespiti ammortizzati |a | | 

|Fondo ammortamento | | | 

| | | Bene ammortizzabile | 

| | | Plusvalenza da alimentazione cespiti | 

**Caricamento Registrazioni – Prima Nota:** 

Richiamare il tipo registrazioni “500 – Prima nota generica” ed eseguire un giroconto come di seguito riportato per girocontare correttamente per i PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS i conti 53.01.39, 53.01.41 e 53.03.03, nei PdC correlati SISTEMI ORD, SEMP e PROF i conti 730147, 730149 e 730307: 

| |a |Ricavi per cessioni cespiti ammortizzabili | 

| Ricavi al netto marg.cess.occ.beni usati | | | 

| Margine positivo cessioni occas. beni usati | | | 

Se la ditta è in contabilità semplificata, richiamare il tipo registrazione “240 – Ricavi fuori ambito IVA” ed eseguire il giro conto di cui sopra riportando con segno negativo gli importi indicati nella sezione Dare. 

**Operazione che non rileva argine (prezzo di vendita minore o uguale al costo di acquisto)** 

**Caricamento Registrazioni – Vendite:** 

1. Richiamare il tipo registrazione di ambito vendite specifico “297 – Cessione occasionale beni usati”. 

2. Nella griglia di caricamento: 

– Indicare il conto di ricavo (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC correlati SISTEMI ORD, SEMP e PROF 73.01.47); 

– Indicare nel campo “prezzo di vendita”, il prezzo per cui è stato venduto il bene ammortizzabile; 

– Indicare nel campo “costo di acquisto”, il costo per cui è stato acquistato il bene ammortizzabile al lordo del fondo di ammortamento. 

3. Indicare il codice specifico per le cessioni di beni usati (BUB4, BUB1, BUB2, BUB3). 

4. Nella griglia di caricamento: 

– Indicare il conto di ricavo (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS 53.01.39, nei PdC correlati SISTEMI ORD, SEMP e PROF 73.01.47); 

– Indicare il codice IVA ESBU – Cessione di beni ammortizzabili assoggettati al regime del margine – non soggetta Art. 36 DL 41/95; 

– Indicare nel campo “imponibile netto”, il ricavo non imponibile (corrisponde al Prezzo di vendita). 

**Caricamento Movimenti Cespiti:** 

1. Richiamare il tipo registrazione “602 – Alienazione cespiti” 

2. Nella griglia di caricamento: 

– Richiamare il bene ammortizzabile oggetto di cessione; 

– Indicare come Valore di realizzo, l’importo della cessione. 

3. Contabilizzare la scrittura contabile che sarà la seguente: 

| |a | Bene ammortizzabile | 

| Ricavi per cessioni cespiti ammortizzabili | | | 

| Fondo ammortamento | | | 

| Minusvalenza da alienaz./eliminaz. cespiti | | | 

**Caricamento Registrazioni – Prima Nota** 

 Richiamare il tipo registrazione “500 – Prima nota generica” ed eseguire un giroconto come di seguito riportato per girocontare correttamente per i PdC standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS i conti 53.01.39 e 53.03.03, nei PdC correlati SISTEMI ORD, SEMP e PROF i conti 730147 e 730307: 

Ricavi al netto marg.cess.occ.beni usati a Ricavi per cessioni cespiti ammortizzabili 

Se la ditta è in contabilità semplificata, richiamare il tipo registrazione “240 – Ricavi fuori ambito IVA” ed eseguire il giro conto di cui sopra riportando con segno negativo gli importi indicati nella sezione Dare. 

## Acquisti da agricoltori esonerati per ditte in Regime IVA Normale 

La normativa relativa all’art. 34, c. 6, DPR 633/72 relativamente agli agricoltori esonerati (volume d’affari dell’anno precedente non superiore a 7.000,00 euro, costituito per almeno 2/3 da cessione di prodotti agricoli), prevede che “i cessionari e i committenti, se acquistano i beni o utilizzano i servizi nell’esercizio dell’impresa, debbono emettere fattura, con le modalità e nei termini di cui all’art. 21, indicandovi la relativa imposta, determinata applicando le aliquote corrispondenti alle percentuali di compensazione, consegnarne copia al produttore agricolo e registrarla separatamente a norma dell’articolo 25” (registro acquisti). 

Per registrare tale acquisto procedere come da flusso di seguito riportato. 

**Caricamento Registrazioni:** 

1. Richiamare i tipi registrazione specifici di ambito acquisti, “28 - Autofattura per acquisti da agricoli esonerati” o “128 - Nota credito su acquisti da agricoli esonerati”. 

2. Utilizzare un codice IVA che ha un’aliquota corrispondente alla percentuale di compensazione (es.: 02 – 2% – GENERICO; 4C – 4% GENERICO – COMPENSAZIONI AGRICOLE; 10C – 10% – GENERICO – COMPENSAZIONI AGRICOLE; 14 – 8,3% – GENERICO).  

 Per identificare tali fatture è possibile creare con un registro acquisto per questa tipologia di fatture, oppure identificare con un conto specifico oppure dal modello registrazione. 

### Rilevazione beni destinati alla rivendita con codice ventilazione libero 

Ad oggi l’Amministrazione finanziaria non ha chiarito come ci si debba comportare ai fini della ventilazione dei corrispettivi nel caso in cui acquisti da un agricolo esonerato. 

Al momento, quindi, non esistono i fondamenti normativi per poter considerare corretta la procedura di poter far rientrare questi acquisti nel monte acquisti ai fini della ventilazione, considerando l’aliquota IVA che si applicherebbe al bene, indipendentemente dal fatto che l’IVA non sia esposta in fattura o sia esposta con percentuali di compensazione, in considerazione del fatto che ai fini IVA non è stato esplicitato che si possa applicare un’IVA “fittizia” non evidenziata in fattura da parte del cedente/prestatore. 

Considerando, tuttavia, che il non tenere in considerazione la fattura di acquisto ai fini della ripartizione dei corrispettivi, potrebbe portare a risultati “fuorvianti”, per gli acquisti da agricoli esonerati è possibile seguire il flusso operativo che segue. 

Ribadiamo comunque che l’utilizzo di tale procedura rimane esclusiva responsabilità dell’utente, in quanto, come sopra illustrato, non esistono al momento fondamenti normativi che permettano di considerare sicuramente corretta l’inclusione degli acquisti da agricoli esonerati con IVA “fittizia”. 

**Caricamento Registrazioni > Acquisti di beni rientranti nel Monte Acquisti:** 

1. Richiamare i tipi di registrazione di ambito acquisti, “51 – Fattura fornitori cod.ventilazione libero” o “151 – Nota credito fornitori cod.ventilazione libero”. 

2. Creare un codice IVA personalizzato imponibile con aliquota pari alla percentuale di compensazione indicata in fattura, che abbia categoria IVA “Ventilante”, da indicare nel campo “Codice IVA”. 

3. Indicare nel campo “IVA vent.” un codice IVA imponibile appartenente alla categoria IVA “Ventilante”. 

## Attività con pro-rata 

### Introduzione all’attività con pro-rata 

Per i soggetti (imprenditori e professionisti) che svolgono sia operazioni detraibili sia operazioni esenti, è previsto un diritto alla detrazione pari alla percentuale di detrazione determinata dal rapporto tra le operazioni detraibili e la somma delle operazioni detraibili e le operazioni esenti. 

La detrazione è provvisoriamente effettuata con l’applicazione della percentuale dell’anno precedente, salvo conguaglio in Dichiarazione Annuale IVA. 

**Gestione Ditte:** 

1. Richiamare “Attività IVA” dal tab “Dati IVA”. 

2. Attivare nel tab “Dati Liquidazione IVA” l’opzione “pro-rata” ed indicare la percentuale di detraibilità. 

3. Indicare nel tab “Dati contabili” la modalità di imputazione dell’IVA non detraibile (ad incremento del costo oppure sul conto automatico di IVA indetraibile). 

**Gestione Piano dei Conti:** 

1. Richiamare “IVA” dal tab “Conti Automatici”. 

2. Indicare il conto di IVA indetraibile (se l’imputazione dell’IVA non detraibile viene effettuata su un conto automatico). 

**Caricamento Registrazioni** 

Richiamare un tipo registrazione di ambito acquisti. Il programma propone in automatico la percentuale di indetraibilità pro-rata ed imputa l’importo dell’IVA non detraibile. 

**Liquidazione IVA** 

Eseguire il calcolo della liquidazione. 

#### Cambio percentuale pro-rata su registrazioni 

Per le ditte che prevedono la gestione del pro-rata, può essere necessario registrare le fatture di acquisto anche prima di aver impostato, per l’anno IVA, la percentuale pro-rata calcolata come definitiva in dichiarazione IVA. 

La procedura consente di poter registrare i documenti di acquisto anche prima di aver calcolato la percentuale definitiva di pro-rata e, in un secondo momento, poter rielaborare tali registrazioni in modo “massivo” per aggiornarle in base alla percentuale definitiva. 

Nel caso in cui la % di detraibilità pro-rata definitiva risulti differente rispetto a quella presente nei dati della Ditta nel momento delle registrazioni, occorre: 

- modificare nei “Dati IVA – Attività IVA” la % detraibilità pro-rata indicando la % definitiva 

- utilizzare la funzione “Cambio %pro-rata su registrazioni” presente nel MENU “Utilità Utenti > Elaborazioni multiple > Registrazioni”. 

#### Giroconto IVA indetraibile da Modello IVA 

Per le ditte che gestiscono il pro-rata, in Ambito Impresa o Professionista, con Periodicità IVA mensile o trimestrale, è possibile generare automaticamente la rettifica annuale da pro-rata data dalla differenza tra l’imposta detratta nell’anno in elaborazione utilizzando la % pro-rata presente in via provvisoria in gestione Ditte e quella calcolata applicando la % pro-rata determinata dal Modello IVA. 

Nella box di Riporto in contabilità del Modello IVA sono previste delle opzioni per richiedere la contabilizzazione della rettifica. 

**Contabilizzazione movimento contabile ed utilizzo del conto automatico per la rilevazione della rettifica annuale ** 

L’articolo contabile viene generato al 31/12 dell’anno d’imposta di riferimento del Modello Iva con il tipo registrazione di prima nota “500 – Prima nota generica” per tutte le tipologie di Ditte. 

La procedura utilizza due differenti conti automatici in base all’opzione utilizzata in gestione Ditte relativa all’imputazione dell’IVA non detraibile. 

Casistica A 

Gestione ditte con opzione imputazione IVA non detraibile: “Conto automatico IVA Indetraibile”. 

In tale casistica il conto utilizzato per la rilevazione della rettifica annuale pro-rata corrisponde al conto automatico presente nel PdC. 

Casistica B 

Gestione ditte con opzioni imputazioni IVA non detraibile: “Incremento costo originario”. 

In tale casistica: 

– se la % pro-rata utilizzata in via provvisoria in gestione Ditte è superiore alla % pro-rata calcolata dal Modello IVA, viene utilizzato il conto automatico presente nel PdC: 

– se la % pro-rata utilizzata in via provvisoria in gestione Ditte è inferiore alla % pro-rata calcolata dal Modello IVA, viene utilizzato il conto automatico presente nel PdC: 

Descrizione estesa conto: Provento IVA detraibile da pro-rata e rettifica annuale. 

### Cambio percentuale pro-rata su registrazioni 

Per le ditte che prevedono la gestione del pro-rata, può essere necessario registrare le fatture di acquisto anche prima di aver impostato, per l’anno IVA, la percentuale pro-rata calcolata come definitiva in dichiarazione IVA. 

La procedura consente di poter registrare i documenti di acquisto anche prima di aver calcolato la percentuale definitiva di pro-rata e, in un secondo momento, poter rielaborare tali registrazioni in modo “massivo” per aggiornarle in base alla percentuale definitiva. 

Nel caso in cui la % di detraibilità pro-rata definitiva risulti differente rispetto a quella presente nei dati della Ditta nel momento delle registrazioni, occorre: 

– modificare nei “Dati IVA – Attività IVA” la % detraibilità pro-rata indicando la % definitiva 

– utilizzare la funzione “Cambio %pro-rata su registrazioni” presente nel MENU “Utilità Utenti > Elaborazioni multiple > Registrazioni”. 

In presenza di documenti già saldati, riferiti alle imprese semplificate oppure ai professionisti, non viene modificata in automatico la % pro-rata poiché l’incasso/pagamento determina la situazione reddituale della ditta. 

#### Ditte con pro-rata e acquisti in sospensione d’imposta art. 6, c.5 DPR 633/72 

Anche per tale casistica, può essere necessario registrare le fatture di acquisto anche prima di aver impostato, per l’anno IVA, la percentuale pro-rata calcolata come definitiva in dichiarazione IVA. 

La procedura consente di poter registrare i documenti di acquisto anche prima di aver calcolato la percentuale definitiva di pro-rata e di poter rielaborare, in un secondo momento, tali registrazioni in modo “massivo” per aggiornarle in base alla percentuale definitiva. 

  

Nel caso in cui la % di detraibilità pro-rata definitiva risulti differente rispetto a quella presente nei dati della Ditta nel momento delle registrazioni, occorre: 

– modificare nei “Dati IVA – Attività IVA” la % detraibilità pro-rata indicando la % definitiva 

– utilizzare la funzione “Cambio % Pro-rata su registrazioni” presente nel MENU “Utilità Utenti > Elaborazioni multiple”. 

La procedura rielabora le registrazioni in base alla percentuale definitiva relativa alle fatture di acquisto in sospensione d’imposta ex art. 6, c.5 DPR 633/72 e non in base alla percentuale relativa ai pagamenti. 

Gli eventuali pagamenti dovranno essere annullati e ricaricati. 

**Acquisti in sospensione d’imposta registrati in anno precedente e non ancora pagati** 

Nella casistica particolare in cui l’utente: 

– abbia registrato dei documenti di acquisto in sospensione d’imposta che risultino non ancora pagati 

– cambi la percentuale di detraibilità pro-rata nell’anno del pagamento 

Sarà cura dell’utente gestire manualmente la casistica, nell’anno in cui avviene il pagamento. 

Dalla gestione dei Progressivi IVA (MENU “Operazioni Giornaliere > Gestione Progressivi IVA”) effettuare le seguenti registrazioni: 

– caricare un progressivo IVA nell’ambito IVA e nel periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento della fattura con percentuale pro-rata dell’anno precedente e con gli stessi importi della fattura ma espressi con segno negativo; 

– caricare un progressivo IVA nell’anno IVA e nel periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento con la nuova percentuale pro-rata e con gli stessi importi della fattura con segno positivo. 

È possibile utilizzare la lista di controllo “Prospetto operazioni registrate/esigibili”, impostando: 

– “Periodo competenza IVA” con il periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento 

– “Operazioni registrate in altri periodi ed esigibili nel periodo” come selezione documenti/esigibilità 

– “Dettaglio documenti + riepilogo” come tipo stampa 

Successivamente: 

– effettuare il pagamento fattura 

– modificare l’articolo contabile di pagamento inserendo a storno/incremento i conti dell’IVA 

#### Ditte con pro- rata e acquisti in sospeso d’imposta art. 7 DL 185/08 

Anche per tale casistica, può essere necessario registrare le fatture di acquisto anche prima di aver impostato, per l’anno IVA, la percentuale per-rata calcolata come definitiva in dichiarazione IVA. 

La procedura consente di poter registrare i documenti di acquisto anche prima di aver calcolato la percentuale definitiva di pro-rata e di poter rielaborare in un secondo momento tali registrazioni in modo “massivo” per aggiornarle in base alla percentuale definitiva. 

Nel caso in cui la % di detraibilità pro-rata definitiva risulti differente rispetto a quella presente nei dati della Ditta nel momento delle registrazioni, occorre: 

– modificare nei “Dati IVA – Attività IVA” la % detraibilità pro-rata indicando la % definitiva 

– utilizzare la funzione “Cambio % Pro-rata su registrazioni” presente nel MENU “Utilità Utenti > Elaborazioni multiple > Registrazioni”. 

La procedura rielabora le registrazioni in base alla percentuale definitiva relative alle fatture di acquisto in sospensione d’imposta art. 7 DL 185/08 e non quelle relative ai pagamenti. 

Gli eventuali pagamenti dovranno essere annullati e ricaricati. 

**Acquisti in sospensione d’imposta registrati in anno precedente e non ancora pagati** 

Nella casistica particolare in cui l’utente: 

– abbia registrato dei documenti di acquisto in sospensione d’imposta che risultano non ancora pagati 

– cambi la percentuale di detraibilità pro-rata nell’anno del pagamento 

Sarà cura dell’utente gestire manualmente, nell’anno in cui avviene il pagamento, la casistica. 

Dalla gestione dei Progressivi IVA (MENU “Operazioni Giornaliere > Gestione Progressivi IVA”) effettuare le seguenti registrazioni: 

– caricare un progressivo IVA nell’anno IVA e nel periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento della fattura ma espressi con segno negativo; 

– caricare un progressivo IVA nell’anno IVA e nel periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento o la decorrenza termini con la nuova percentuale pro-rata e con gli stessi importi della fattura con segno positivo. 

È possibile utilizzare la lista di controllo “Prospetto operazioni registrate/esigibili”, impostando: 

– “Periodo competenza IVA” con il periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento; 

– “Operazioni registrate in altri periodi ed esigibili nel periodo” come selezione documenti/esigibilità; 

– “Dettaglio documenti + riepilogo” come tipo stampa. 

Successivamente: 

– effettuare il pagamento della fattura o la decorrenza termini; 

– modificare l’articolo contabile di pagamento inserendo a storno/incremento i conti dell’IVA. 

#### Ditta con pro-rata e acquisti in sospensione d’imposta art. 32-bit DL 83/12 

Anche per tale casistica, può essere necessario registrare le fatture di acquisto anche prima di aver impostato, per l’anno IVA, la percentuale pro-rata calcolata come definitiva in dichiarazione IVA. 

La procedura consente di poter registrare i documenti di acquisto anche prima dia ver calcolato la percentuale definitiva di pro-rata e di poter rielaborare, in un secondo momento, tali registrazioni in modo “massivo” per aggiornarle in base alla percentuale definitiva. 

Nel caso in cui la % di detraibilità pro-rata definitiva risulti differente rispetto a quella presente nei dati della Ditta nel momento delle registrazioni, occorre: 

- modificare nei “Dati IVA – Attività IVA” la % detraibilità pro-rata indicando la % definitiva; 

- utilizzare la funzione “Cambio % Pro-rata su registrazioni” presente nel MENU “Utilità Utenti > Elaborazioni multiple > Registrazioni”. 

La procedura rielabora le registrazioni in base alla percentuale definitiva relativa alle fatture di acquisto in sospensione d’imposta art. 32-bis DL 83/12 e non in base a quella relativa ai pagamenti. 

Gli eventuali pagamenti dovranno essere annullati e ricaricati. 

**Acquisto in sospensione d’imposta registrati in anno precedente e non ancora pagati** 

Nella casistica particolare in cui l’utente: 

– abbia registrato dei documenti di acquisto in sospensione d’imposta che risultino non ancora pagati; 

– cambi la percentuale di detraibilità pro-rata nell’anno del pagamento della fattura o la decorrenza termini, la casistica. 

Sarà cura dell’utente gestire manualmente, nell’anno in cui avviene il pagamento della fattura o la decorrenza termini, la casistica. 

Dalla gestione dei Progressivi IVA (MENU “Operazioni Giornaliere > Gestione Progressivi IVA”) effettuare le seguenti registrazioni: 

– Caricare un progressivo IVA nell’anno IVA e nel periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento della fattura o la decorrenza termini con la percentuale pro-rata dell’anno precedente con gli stessi importi della fattura ma espressi con segno negativi. 

– Caricare un progressivo IVA nell’anno IVA e nel periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento o la decorrenza termini con la nuova percentuale pro-rata e con gli stessi importi della fattura con segno positivo. 

È possibile utilizzare la lista di controllo “Prospetto operazioni registrate/esigibili”, impostando: 

– “Periodo competenza IVA” con il periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento; 

– “Operazioni registrate in altri periodi ed esigibili nel periodo” come selezione documenti/esigibilità; 

– “Dettaglio documenti + riepilogo” come tipo stampa. 

Successivamente: 

– effettuare il pagamento della fattura o la decorrenza termini; 

– modificare l’articolo contabile di pagamento della fattura inserendo a storno/incremento i conti dell’IVA; 

– registrare l’articolo contabile di prima nota inserendo a storno/incremento i conti dell’IVA dopo aver effettuato la decorrenza termini. 

#### Ditte con pro-rata e acquisti ex art. 17-ter DPR 633/72 con esigibilità IVA al momento del pagamento 

Anche per tale casistica, può essere necessario registrare le fatture di acquisto anche prima di aver impostato, per l’anno IVA, la percentuale pro-rata calcolata come definitiva in dichiarazione IVA. 

La procedura consente di poter registrare i documenti di acquisto anche prima di aver calcolato la percentuale definitiva di pro-rata e di poter rielaborare, in un secondo momento, tali registrazioni in modo “massivo” per aggiornarle in base alla percentuale definitiva. 

Nel caso in cui la % di detraibilità pro-rata definitiva risulti differente rispetto a quella presente nei dati della Ditta nel momento delle registrazioni, occorre: 

– modificare nei “Dati IVA > Attività IVA” la % detraibilità pro-rata indicando la % definitiva 

– utilizzare la funzione “Cambio % Pro-rata su registrazioni” presente nel MENU “Utilità Utenti > Elaborazioni multiple”. 

La procedura rielabora le registrazioni in base alla percentuale definitiva relativa alle fatture di acquisto con IVA ex art.17-ter DPR 633/72 e non in base a quella relativa ai pagamenti. 

Gli eventuali pagamenti dovranno essere annullati e ricaricati. 

**Acquisti ex art. 17-ter DPR 633/72 con esigibilità IVA al momento del pagamento registrati in anno precedente e non ancora pagati** 

Nella casistica particolare in cui l’utente: 

– abbia registrato dei documenti di acquisto in sospensione d’imposta che risultino non ancora pagati 

– cambi la percentuale di detraibilità pro-rata nell’anno del pagamento della fattura sarà cura dell’utente gestire manualmente, nell’anno in cui avviene il pagamento della fattura, la casistica. 

Dalla gestione dei Progressivi IVA (MENU “Operazioni Giornaliere > Gestione Progressivi IVA”) effettuare le seguenti registrazioni: 

– caricare un progressivo IVA nell’anno IVA e nel periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento della fattura con la percentuale pro-rata dell’anno precedente e con gli stessi importi della fattura ma espressi con segno negativo; 

– caricare un progressivo IVA nell’anno IVA e nel periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento con la nuova percentuale pro-rata e con gli stessi importi della fattura con segno positivo. 

È possibile utilizzare la lista di controllo “Prospetto operazioni registrate/esigibili”, impostando: 

– “Periodo competenza IVA” con il periodo IVA in cui viene effettuato il pagamento 

– “Operazioni registrate in altri periodi ed esigibili nel periodo” come selezione documenti/esigibilità 

– “Dettaglio documenti + riepilogo” come tipo stampa. 

Successivamente: 

– effettuare il pagamento della fattura 

– modificare l’articolo contabile di pagamento della fattura inserendo a storno/incremento i conti dell’IVA. 

#### Ditta con pro-rata ed integrazione rettifiche 

In presenza di: 

– ditta con pro-rata ed imputazione dell’IVA indetraibile al costo originario 

– documenti registrati prima di aver impostato, per l’anno IVA, la percentuale pro-rata calcolata come definitiva in dichiarazione IVA, con l’integrazione rettifiche 

la funzione di “Cambio periodicità IVA su registrazioni” non rielabora la rettifica provvisoria collegata al documento. 

È quindi necessario richiamare le registrazioni per imputare nuovamente le date di competenza al fine di ricalcolare l’importo della rettifica. 

L’importo da rettificare invece viene riaggiornato in automatico poiché derivato dalle righe della registrazione. 

### Cambio percentuale pro-rata 

Tutti i documenti registrati nell’anno ma datati anno precedente, devono essere assoggettati alle condizioni esistenti nell’anno di emissione del documento. 

Nel caso di cambio percentuale pro-rata da un anno a quello successivo, i documenti registrati nell’anno ma datati anno precedente sono assoggettati alla percentuale pro-rata “provvisoria” per l’anno in corso ma definitiva per tali documenti in quanto determinata dalla Dichiarazione IVA dell’anno precedente. 

I documenti, in base alla data di ricevimento, possono per tanto essere annotati sia sullo specifico sezionale che prevedono selezionata l’opzione “Documenti con detrazione in Dichiarazione IVA anno precedente (art.19, c.1 DPR 633/72)” che sui sezionali “normali”. 

## Esonero dagli adempimenti per le operazioni esenti (art. 36 bis DPR 633/72) 

Coloro che esercitano l’opzione art. 36 bis sono dispensati dall’obbligo di fatturazione e di registrazione per le operazioni esenti, fermi restando l’obbligo di fatturazione e registrazione delle altre operazioni eventualmente effettuate. 

Per tali soggetti l’IVA relativa agli acquisti è tutta indetraibile. 

L’opzione ha effetto fino a revoca e in ogni caso per almeno un triennio. 

**Gestione Ditte** 

Richiamare “Attività IVA” dal tab “Dati IVA” ed attivare l’opzione “Applicazione Art. 36 bis”. 

**Caricamento Registrazioni** 

Selezionare un tipo registrazione di ambito acquisti. Il programma propone in automatico la percentuale di indetraibilità al 100%. 

## Contabilità presso terzi (Opzione art. 1, c.3 DPR 100/98) 

I contributi mensili con tenuta della contabilità presso terzi, possono liquidare l’imposta mensile non in base alle risultanze contabili del mese di competenza, ma in base a quelle del mese precedente (liquidazioni allungate). 

L’opzione a effettuato per l’intero anno e, per coloro che iniziano l’attività, della seconda liquidazione periodica dell’anno. 

**Gestione Ditte:** 

1. Richiamare “Attività IVA” dal tab “Dati IVA” 

2. Attivare nel tab “Dati liquidazione IVA” l’opzione “art. 1 c.3 DPR 100/98” ed indicare il pese di riferimento (registrazioni di gennaio o di dicembre dell’anno precedente) per il calcolo della liquidazione IVA del primo periodo dell’anno. 

**Liquidazione IVA** 

Eseguire il calcolo della liquidazione. Il calcolo della liquidazione considera le registrazioni effettuate nel mese precedente e nel prospetto di calcolo viene stampata la dichiarazione “Con riferimento alle annotazioni di (mese precedente a quello per il calcolo”. 

In fase di creazione anno IVA occorre considerare le seguenti casistiche: 

– creando l’anno IVA “20XX” effettuando la copia dell’anno IVA “20XX – 1”, se nell’anno “20XX – 1” il campo “calcolo liquidazione gennaio” è impostato con “Gennaio anno in corso”, nell’anno “20XX” tale campo sarà valorizzato con “Dicembre anno precedente”; 

– creando l’anno IVA “20XX – 1” effettuando la copia dell’anno IVA “20XX”, se nell’anno “20XX” il campo “calcolo liquidazione gennaio” è impostato con “Gennaio anno in corso”, nell’anno “20XX – 1” non sarà valorizzato il campo “Articolo 1 c.3 DRP 100/98”; 

– creando l’anno IVA “20XX + 1” effettuando la copia dell’anno IVA “20XX – 1”, se nell’anno “20XX – 1” il campo “calcolo liquidazione gennaio” è impostato con “Gennaio anno in corso”, nell’anno “20XX + 1” tale campo sarà impostato con “Dicembre anno precedente”, ma sarà presente l’anno “20XX” tra i due anni IVA nel quale non risulta l’opzione art. 1 c. 3 DPR 100/98. 

## Commercio elettronico 

### Commercio elettronico DIRETTO (e-commerce) 

In attuazione della direttiva comunitaria 2002/38/CE è stato emanato il D.Lgs. 1/8/2003, n. 273 che disciplina il regime IVA del commercio elettronico riguardante i beni virtuali (fornitura siti web, software, musica, immagini, ecc.) e le prestazioni di servizi resi tramite mezzi elettronici. 

Di seguito vengono riportate le modalità operative da applicare alle cessioni ed agli acquisti nel commercio elettronico in relazione alla territorialità delle differenti ipotesi che si possono verificare. 

La modalità operativa riferita alle cessioni ed agli acquisti si differenzia in diverse tipologie individuate in funzione al domicilio del prestatore o del committente ed al luogo di utilizzazione della prestazione. 

#### Cessioni (commercio elettronico diretto) 

Viene definita la modalità operativa per la registrazione delle operazioni di cessione nel commercio elettronico diretto. 

Lo schema riporta le modalità operative distinguendo le cessioni in funzione del committente e del luogo di utilizzazione della prestazione: 

**PRESTATORE -> ITALIA** 

**COMMITTENTE:** 

a. ITALIA soggetto passivo: 

– ADEMPIMENTO IVA: l’operazione è imponibile IVA in Italia, con obbligo di emissione della fattura 

– MODALITÀ OPERATIVE: Tipo registrazione: 201 – fattura clienti (Codice IVA Imponibile in base all’aliquota) 

– DICHIARAZIONE IVA: 

1. Si Dich.IVA secondo l’aliquota; 

2. Comunicazione dati fatture senza natura poiché codice IVA imponibile; 

3. Comunicazione operazioni transfrontaliere senza natura poiché codice IVA imponibile. Valido solo nel caso di committente identificato direttamente in Italia o rappresentante fiscale di un soggetto estero. 

b. ITALIA soggetto privato: 

– ADEMPIMENTO IVA: l’operazione è imponibile IVA in Italia, con obbligo di emissione della fattura 

– MODALITÀ OPERATIVE: Tipo registrazione: 201 – fattura clienti (Codice IVA Imponibile in base all’aliquota) 

– DICHIARAZIONE IVA: 

1. Si Dich.IVA secondo l’aliquota; 

2. Comunicazione dati fatture senza natura poiché codice IVA imponibile; 

3. Comunicazione operazioni transfrontaliere senza natura poiché codice IVA imponibile. Valido solo nel caso di committente identificato direttamente in Italia o rappresentante fiscale di un soggetto estero. 

c. STATO UE soggetto passivo: 

– ADEMPIMENTO IVA: L’operazione è esclusa dal campo di applicazione del tributo ai sensi dell’art. 7-ter DPR 633/72 con obbligo di emissione della fattura 

– MODALITÀ OPERATIVE: Tipo registrazione: 204 – Prestazioni di servizi UE (Codice IVA ES78 – Escluso art. 7 ter DPR 633/72 – operazioni rilevanti INTRASTAT) 

– DICHIARAZIONE IVA: 

1. Si Dich. IVA – VE34 – Operazioni non soggette all’imposta ai sensi degli articoli da 7 a 7 septies; 

2. Comunicazione dati fatture e Comunicazione operazioni transfrontaliere con natura N6. 

d. STATO UE soggetto privato: 

– ADEMPIMENTO IVA: L’operazione è esclusa dal campo di applicazione del tributo ai sensi dell’art. 7-sexies DPR 633/72 

– MODALITÀ OPERATIVE: Tipo registrazione: 204 – Prestazione di servizi UE (Codice IVA ES76 – Escluso art. 7 sexies DPR 633/72) 

– DICHIARAZIONE IVA: 

1. Si Dich. IVA – VE34 c.5 – Operazioni non soggette; 

2. Comunicazione dati fatture e Comunicazione operazioni transfrontaliere con natura N2. 

– MODALITÀ OPERATIVE: Tipo registrazione: 204 – Prestazione di servizi UE (Codice IVA ESNA – Operazioni non territoriali) 

– DICHIARAZIONE IVA: 

1. Si Dich. IVA – VE34 c.5 – Operazioni non soggette; 

2. No Comunicazione dati fatture; 

3. No Comunicazione operazioni transfrontaliere nel caso in cui il documento abbia solo operazioni con codice IVA ESNA. 

e. STATO FUORI UE soggetto passivo: 

– ADEMPIMENTO IVA: L’operazione è esclusa dal campo di applicazione del tributo ai sensi dell’art. 7-ter DPR 633/72 con obbligo di emissione della fattura 

– MODALITÀ OPERATIVE: Tipo registrazione: 206 – Fatture clienti fuori UE (Codice IVA ES73 – Escluso art. 7 sexies DPR 633/72 – Operazioni non rilevanti INTRASTAT) 

– DICHIARAZIONE IVA: 

1. Si Dich.IVA – VE34 – Operazioni non soggette all’imposta ai sensi degli articoli da 7 a 7 septies; 

2. Comunicazione dati fatture e Comunicazione operazioni transfrontaliere con natura N2. 

f. STATO FUORI UE soggetto privato: 

– ADEMPIMENTO IVA: L’operazione è esclusa dal campo di applicazione del tributo ai sensi dell’art. 7-sexies DPR 633/72 con obbligo di emissione della fattura 

– MODALITÀ OPERATIVE: Tipo registrazione: 206 – Fatture clienti fuori UE (Codice IVA ES76 – Escluso art. 7 sexies DPR 633/72) 

– DICHIARAZIONE IVA: 

1. Si Dich.IVA – VE34 – Operazioni non soggette all’imposta ai sensi degli articoli da 7 a 7 septies; 

2. Comunicazione dati fatture e Comunicazione operazioni transfrontaliere con natura N2. 

#### Acquisti (commercio elettronico diretto) 

Viene definita la modalità operativa per la registrazione delle operazioni di acquisto nel commercio elettronico diretto. 

Lo schema riporta le modalità operative distinguendo gli acquisti in funzione al prestatore ed al luogo di utilizzazione della prestazione: 

**PRESTATORE -> STATO UE** 

**COMMITTENTE: ITALIA Soggetto passivo:** 

– ADEMPIMENTO IVA: L’operazione è imponibile IVA in Italia. L’imposta è dovuta dal committente con inversione contabile. 

– MODALITÀ OPERATIVE: Tipo registrazione: 4 – Prestazioni di servizi UE con codice IVA Imponibile in base ad aliquota 

– DICHIARAZIONE IVA: 

Si Dich.IVA in base ad aliquota – VJ3 – Acquisti di beni e servizi da soggetti non residenti ai sensi dell’art. 17 c. 2. 

**PRESTATORE -> STATO FUORI UE** 

**COMMITTENTE: ITALIA Soggetto passivo:** 

– ADEMPIMENTO IVA: L’operazione è imponibile IVA in Italia. L’imposta è dovuta dal committente con emissione di autofattura. 

– MODALITÀ OPERATIVE: Tipo registrazione: 30 – Autofattura art. 17 c.2 (Codice IVA specifici delle autofatture ed Imponibili in base all’aliquota 

– DICHIARAZIONE IVA: 

Si Dich.IVA in base ad aliquota – VJ3 – Acquisti di beni e servizi da soggetti non residenti ai sensi dell’art. 17 c. 2. 

### Commercio elettronico INDIRETTO (e-commerce) 

#### Cessioni (commercio elettronico indiretto) 

**CEDENTE: ITALIA** 

**Committente:** 

a. ITALIA (Soggetto IVA e privato): 

– **Adempimento IVA:** l’operazione è imponibile IVA in Italia, l’emissione della fattura e dello scontrino non è obbligatoria; 

– **Modalità operative:** Tipo registrazione: 201 – Fattura clienti (Codice IVA Imponibile in base ad aliquota); 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA secondo l’aliquota; 

b. STATO UE (Soggetto IVA): 

– **Adempimento IVA:** L’operazione è non imponibile ai sensi dell’art. 41 del DPR 633/72; con obbligo di emissione della fattura; 

– **Modalità operative:** Tipo registrazione: 205 – Cessioni di beni UE (Codice IVA – NI41 – Operazioni non imponibili Art. 41 DL 331/93); 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA; 

c. PRIVATO STATO UE (1): 

– **Adempimento IVA:** Entro la soglia di 10.000 euro (al netto dell’IVA da verificare in modo complessivo sulle vendite verso tutti i paesi UE), l’operazione è imponibile IVA in Italia. L’emissione della fattura e dello scontrino non è obbligatoria; 

– **Modalità operative:** Tipo registrazione: 201 – fattura clienti (Codice IVA Imponibile in base ad aliquota); 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA secondo l’aliquota; 

d. PRIVATO STATO UE (2): 

– **Adempimento IVA:** Oltre la soglia di 10.000 euro, all’operazione viene applicata l’IVA nello stato membro, mediante nomina di un rappresentante fiscale nello stato UE o identificazione diretta. Si configura una cessione intracomunitaria art. 41. Viene emesso documento fuori campo intestato al privato con annotazione dell’IVA da versare nella UE; 

– **Modalità operative:**  

1. *Fattura emessa al rappresentante fiscale nello stato UE:* 

Tipo registrazione: 205 – Cessioni di beni UE (Codice IVA – NI4B – VENDITE DI BENI A DISTANZA OLTRE SOGLIA ART.41 C.1 LETT.B – CESSIONI INTRACOMUNITARIE); Fattura non rilevante a livello di reddito, utilizzare un conto transitorio; 

2. *Fattura emessa al cliente privato UE:* 

Tipo registrazione: 205 – Cessioni di beni UE (Codice IVA – ES90 – OPERAZIONI FUORI CAMPO VENDITE A DISTANZA PRIVATI UE); Fattura rilevante a livello di reddito, utilizzare un conto di ricavo; 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA solo per fattura emessa al rappresentante fiscale nello stato UE; 

e. STATO EXTRA-UE (soggetto IVA e privato): 

– **Adempimento IVA:** L’operazione è non imponibile ai sensi dell’art. 8 del DPR 633/72; con obbligo di emissione della fattura; 

– **Modalità operative:** Tipo registrazione: 206 – Fattura clienti fuori UE (Codice IVA NI08 – Operazioni non imponibili art.8 C.1 Lett. a) e b)) 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA; 

#### Acquisti (commercio elettronico indiretto) 

**CEDENTE:** 

a. ITALIA: 

– **Committente:** Italia 

– **Adempimento IVA:** L’operazione è imponibile IVA in Italia; 

– **Modalità operative:** Tipo registrazione: 1 – fattura fornitori (Codice IVA Imponibile in base ad aliquota); 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA in base ad aliquota; 

b. STATO UE (1): 

– **Committente:** Italia (Beni provenienti da Paese UE) 

– **Adempimento IVA:** L’operazione è soggetta a reverse charge. La fattura deve essere integrata ai sensi dell’art. 47 DL 331/93; 

– **Modalità operative:** Tipo registrazione: 5 – Acquisto di beni UE (Codice IVA Imponibile in base ad aliquota); 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA in base ad aliquota; 

c. STATO UE (2): 

– **Committente:** Italia (Beni già in Italia) 

– **Adempimento IVA:** L’operazione è soggetta ad integrazione della fattura ai sensi dell’art.17 c.2 DPR633/72; 

– **Modalità operative:** Tipo registrazione: 8 – Fattura beni UE già in Italia art.17 c.2 \[Codice IVA Codici IVA specifici Imponibili in base ad aliquota (es.: 22UA)\]; 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA in base ad aliquota; 

d. STATO EXTRA-UE (1): 

– **Committente:** Italia (Beni provenienti da Paesi Fuori UE) 

– **Adempimento IVA:** L’operazione è soggetta a bolletta doganale. Si configura infatti un’importazione di beni; 

– **Modalità operative:** Tipo registrazione: 20 – Bolla doganale (Codice IVA Imponibile in base ad aliquota) 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA in base ad aliquota; 

d. STATO EXTRA-UE (2): 

– **Committente:** Italia (Beni già in Italia) 

– **Adempimento IVA:** L’operazione è soggetta ad autofattura ai sensi dell’art.17 c.2 DPR633/72; 

– **Modalità operative:** Tipo registrazione: 34 – Autofattura beni esteri già in Italia art.17 c.2 \[Codice IVA Codice IVA Codici IVA specifici Imponibili in base ad aliquota (es.: 22FA)\] 

– **Dichiarazione IVA:** Si Dich. IVA in base ad aliquota; 

## Omaggi 

### Cessioni omaggio 

Inquadramento: 

– Introduzione alla cessione omaggi 

– Beni dell’impresa con rivalsa IVA 

– Beni dell’impresa senza rivalsa IVA 

– Beni estranei all’impresa 

– Cessione omaggi in valuta 

#### Introduzione alla cessione omaggi 

La cessione dei beni omaggio, la cui produzione o il cui commercio non rientra nell’attività di impresa, è fuori campo IVA, indipendentemente dal costo unitario dei beni stessi. 

Per la registrazione delle: 

- cessioni di omaggi di beni rientranti nell’attività di impresa con rivalsa IVA 

- cessioni di omaggi di beni rientranti nell’attività di impresa senza avvalersi della rivalsa IVA 

– cessioni di omaggi di beni non rientranti nell’attività dell’impresa 

procedere come da flussi di seguito riportati. 

#### Beni dell’impresa con rivalsa IVA 

La cessione gratuita dei beni prodotti o normalmente commercializzati dall’impresa è assoggettata ad IVA, indipendentemente dal costo o dal valore dei beni. 

Gli obblighi contabili imposti sono alternativamente: 

– emissione di fattura al cliente 

– emissione di un’autofattura per singolo omaggio o globale per le cessioni effettuate nel mese 

– annotazione su un registro omaggi dell’ammontare giornaliero delle cessioni gratuite distinte per aliquota; ai fini della liquidazione, occorre annotare sul registro IVA gli importi complessivi del periodo. 

L’impresa può scegliere se effettuare la fattura: 

– senza rivalsa IVA 

– con rivalsa IVA. 

Per la registrazione delle cessioni di omaggi di beni rientranti nell’attività di impresa con rivalsa IVA con fatture in valuta uguale a quella dell’unità di conto gestita dalla ditta procedere come da flusso di seguito riportato. 

**Caricamento Registrazioni:** 

1. Richiamare il tipo registrazione specifico 218 – Omaggi beni rientranti att.impresa con rivalsa IVA o 318 – Nc.omaggi beni rientranti att.impresa con rivalsa IVA. 

2. Utilizzare un Cliente associato a un conto con Partitario Collegato Cliente senza Gestione delle partite (nei PdC Standard Sistemi S1_SIS e SP_SIS il conto 150531 – Clienti generici no gestione partite). 

3. Indicare in corrispondenza della riga che rileva la cessione: 

– “Tipo Riga” = “N”. 

– “Conto di ricavo”: conto specifico per i ricavi per omaggi (nel PdC Standard SISTEMI S1_SIS 47.01.27, nel PdC correlato Sistemi ORD 70.01.55). 

– “Imponibile”: l’importo imponibile dell’omaggio. 

– “Codice IVA”: un codice IVA imponibile qualunque. 

4. Indicare in corrispondenza della riga che chiude a livello contabile il conto degli omaggi e rileva il costo per omaggi: 

– “Tipo Riga” = “C”. 

– “Conto di costo”: conto specifico per costo per omaggi (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS 63.03.03.01 o 63.03.03.03, nel PdC correlato Sistemi ORD 79.03.07 o 79.03.15, in base all’importo del costo sostenuto). 

– “Imponibile”: l’importo imponibile dell’omaggio. 

– “Segno”: “Dare”. 

5. Indicare in corrispondenza della riga che chiude a livello contabile il conto del Cliente parzialmente: 

– “Tipo Riga” = “C”. 

– “Conto di ricavo”: Conto del Cliente indicato in testata della registrazione. 

– “Imponibile”: l’importo imponibile dell’omaggio. 

– “Segno”: “Avere”. 

*La registrazione contabile avviene nel seguente modo (ESEMPIO):* 

| Cliente (1200) | a | |  

| | | Ricavi per omaggi (1000) | 

| | | IVA vendite (200) | 

| Costo per omaggi (1000) | | | 

| | | Cliente (1000) | 

Nel caso di cessione soggetta a più aliquote, occorre movimentare prima tutte le righe che rilevano la cessione con “Tipo riga = N” e successivamente le righe con “Tipo riga = C”. 

#### Beni dell’impresa senza rivalsa IVA 

La cessione gratuita dei beni prodotti o normalmente commercializzati dall’impresa è assoggettata ad IVA, indipendentemente dal costo o dal valore dei beni. 

Gli obblighi contabili imposti sono alternativamente: 

– emissione di fattura al cliente; 

– emissione di un’autofattura per singolo omaggio o globale per le cessioni effettuate nel mese; 

– annotazione su un registro omaggi dell’ammontare giornaliero delle cessioni gratuite distinte per aliquota; ai fini della liquidazione, occorre annotare sul registro IVA gli importi complessivi del periodo. 

  

L’impresa può scegliere se effettuare la fattura: 

– senza rivalsa IVA 

– con rivalsa IVA. 

  

Per la registrazione delle cessioni di omaggi di beni rientranti nell’attività di impresa senza avvalersi della rivalsa IVA con fatture in valuta uguale a quella dell’unità di conto gestita dalla ditta procedete come da flusso di seguito riportato. 

**Piano dei Conti:** 

1. Inserire il conto collegato Cliente senza gestione partite contabili (nei PdC Standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS il conto 150531 – Clienti generici no gestione partite) nella sezione “Collegati Clienti” dei “Conti Automatici” “Partitari” per visualizzarlo nel caricamento registrazioni, in “testata” della registrazione al campo “Conto”. 

2. Richiamare la sezione “Contabili” dal tab “Conti automatici” e controllare in corrispondenza della riga “IVA indeducibile omaggi” la presenza del conto (nel PdC Standard SISTEMI S1_SIS 71.01.51.03, nel PdC Correlato SISTEMI ORD 83.05.51). 

**Caricamento Registrazioni:** 

1. Richiamare il tipo registrazione specifico “220 – Omaggi beni rientranti att.impresa senza rivalsa IVA” o “320 – Nc.omaggi beni rientranti att.impresa senza rivalsa IVA”. 

2. Utilizzare il Cliente normalmente associato al conto Clienti, ma in ‘testata’ della registrazione al campo “Conto”, indicare il conto con Partitario Collegati Clienti senza la Gestione delle partite contabili (nei PdC Standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS il conto 150531 – Clienti generici no gestione partite). 

3. Indicare in corrispondenza della riga che rileva la cessione: 

– “Tipo Riga = N” 

– “Conto di ricavo”: conto specifico per ricavi per omaggi (nel PdC Standard SISTEMI S1_SIS 47.01.27, nel PdC Correlato SISTEMI ORD 70.01.55) 

– “Imponibile”: l’importo imponibile dell’omaggio 

– “Codice IVA”: un codice IVA imponibile qualunque. 

4. Indicare in corrispondenza della riga che chiude a livello contabile il conto degli omaggi e rileva il costo per omaggi: 

– “Tipo Riga” = “C” 

– “Conto di ricavo”: conto specifico per costo per omaggi (nel PdC Standard SISTEMI S1_SIS 63.03.03.01 o 63.03.03.03, nel PdC Correlato SISTEMI ORD 79.03.07 o 79.03.15, in base all’importo del costo sostenuto) 

– “Imponibile”: l’importo imponibile dell’omaggio 

– “Segno”: “Dare”. 

5. Indicare in corrispondenza della riga che chiude a livello contabile il conto del Cliente: 

– “Tipo Riga” = “C” 

– “Conto di ricavo”: Conto del Cliente indicato in testata della registrazione 

– “Imponibile”: l’importo totale della fattura (imponibile + imposta) 

– “Segno”: “Avere”. 

*La registrazione contabile in modo automatico rileva l’IVA indeducibile nel seguente modo (ESEMPIO):* 

| Cliente (1200) | a | | 

| | | Ricavi per omaggi (1000) |  

| | | IVA vendite (200) |  

| Costo per omaggi (1000) | | |  

| | | Cliente (1200) | 

| IVA indeducibile (200) | | |  

Nel caso di cessione soggetta a più aliquote, occorre movimentare prima tutte le righe che rilevano la cessione con “Tipo riga = N” e successivamente le righe con “Tipo riga = C” 

#### Beni estranei all’impresa 

La cessione dei beni omaggio, la cui produzione o il cui commercio non rientra nell’attività di impresa, è fuori campo IVA, indipendentemente dal costo unitario dei beni stessi. 

Per la registrazione delle cessioni di omaggi di beni non rientranti nell’attività dell’impresa con fatture in valuta uguale a quella dell’unità di conto gestita dalla ditta procedere come da flusso di seguito riportato. 

**Caricamento Registrazioni:** 

1. Richiamare il tipo registrazione specifico 222 – Omaggi beni non rientranti nell’attività di impresa o 322 – Nc.omaggi beni non rientranti nell’attività di impresa. 

2. Utilizzare un Cliente associato a un Conto con Partitario Collegato Clienti senza la Gestione delle Partite (nei PdC Standard SISTEMI S1_SIS e SP_SIS il conto 150531 – Clienti generici no gestione partite). 

3. Indicare in corrispondenza della riga che rileva la cessione: 

– “Tipo Riga” = “N” 

– “Conto di ricavo”: conto specifico per ricavi per omaggi (nel PdC Standard SISTEMI S1_SIS il conto 47.01.27, nel PdC Correlato SISTEMI ORD il conto 70.01.55) 

– “Imponibile”: l’importo dell’omaggio 

– “Codice IVA”: il codice IVA “NI90 – Operazioni fuori campo IVA” 

4. Indicare in corrispondenza della riga che chiude a livello contabile il conto degli omaggi: 

– “Tipo Riga” = “C” 

– “Conto di ricavo”: conto specifico per ricavi per omaggi (nel PdC Standard SISTEMI S1_SIS il conto 47.01.27, nel PdC Correlato SISTEMI ORD il conto 70.01.55) 

– “Imponibile”: l’importo dell’omaggio 

– “Segno”: “Dare” 

5. Indicare in corrispondenza della riga che chiude a livello contabile il conto del Cliente: 

– “Tipo Riga” = “C” 

– “Conto di ricavo”: Conto del Cliente indicato in testata della registrazione 

– “Imponibile”: l’importo dell’omaggio 

– “Segno”: “Avere” 

La registrazione contabile avviene nel seguente modo: 

| Cliente (1000) | a | | 

| | | Ricavi per omaggi (1000) |  

| Ricavi per omaggi (1000) | 0 | | 

| | | Cliente (1000) | 

#### Cessione omaggi in valuta 

##### Beni dell’impresa con rivalsa IVA 

La cessione gratuita dei beni prodotti o normalmente commercializzati dall’impresa è assoggettata ad IVA, indipendentemente dal costo o dal valore dei beni. 

Gli obblighi contabili imposti sono alternativamente: 

– emissione di fattura al cliente; 

– emissione di un’autofattura per singolo omaggio o globale per le cessioni effettuate nel mese; 

– annotazione su un registro omaggi dell’ammontare giornaliero delle cessioni gratuite distinte per aliquota; ai fini della liquidazione, occorre annotare sul registro IVA gli importi complessivi del periodo. 

L’impresa può scegliere se effettuare la fattura: 

– senza rivalsa IVA 

– con rivalsa IVA. 

Per la registrazione delle cessioni di omaggi di beni rientranti nell’attività di impresa con rivalsa IVA con fatture in valuta procedere come da flusso di seguito riportato. 

**Caricamento Registrazioni:** 

**Fatture di vendita:** 

1. Richiamare il tipo registrazione ”201 – Fattura clienti” o “301 - Nota credito clienti”. 

2. Richiamare un Cliente con “Nazionalità IVA = Fuori UE” e gestione della valuta estera (il cliente deve essere associato ad un conto con Gestione delle partite. 
In fase di caricamento viene richiesto il cambio giornaliero o viene proposto in automatico se già presente sulla tabella cambi. 

3. Utilizzare il conto specifico relativo ai ricavi per omaggi (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS 47.01.27, nel PdC correlati SISTEMI ORD 70.01.55) e un codice IVA imponibile qualunque. 

**Saldaconto fattura di vendita:** 

1. Richiamare il tipo registrazione “501 – Operazioni di cassa/banca”. 

2. Indicare nel campo “Contropartita di cassa/banca” il conto di costo per omaggi (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS 63.03.03.01 o 63.03.03.03, nel PdC correlati SISTEMI ORD 79.03.07 o 79.03.15, in base all’importo del costo sostenuto). 

3. Richiamare la partita del cliente estero. 
Incassare parzialmente il cliente per la parte corrispondente al valore del bene ceduto in omaggio. 
Il cliente verrà chiuso totalmente nel momento in cui verrà incassata l’IVA. 

##### Beni dell’impresa senza rivalsa IVA 

La cessione gratuita dei beni prodotti o normalmente commercializzati dall’impresa è assoggettata ad IVA, indipendentemente dal costo o dal valore dei beni. 

Gli obblighi contabili imposti sono alternativamente: 

– emissione di fattura al cliente; 

– emissione di un’autofattura per singolo omaggio o globale per le cessioni effettuate nel mese; 

– annotazione su un registro omaggi dell’ammontare giornaliero delle cessioni gratuite distinte per aliquota; ai fini della liquidazione, occorre annotare sul registro IVA gli importi complessivi del periodo. 

L’impresa può scegliere se effettuare la fattura: 

– senza rivalsa IVA 

– con rivalsa IVA. 

Per la registrazione delle cessioni di omaggi di beni rientranti nell’attività di impresa con rivalsa IVA con fatture in valuta procedere come da flusso di seguito riportato. 

**Caricamento Registrazioni** 

**Fattura di vendita:** 

1. Richiamare il tipo registrazione “201 – Fattura clienti” o “301 – Nota credito clienti”. 

2. Richiamare un Cliente con “Nazionalità IVA = Fuori UE” e gestione della valuta estera (il cliente deve essere associato ad un conto con Gestione delle partite). 

3. In fase di caricamento viene richiesto il cambio giornaliero o viene proposto in automatico se già presente sulla tabella cambi. 

4. Utilizzare il conto specifico relativo ai ricavi per omaggi (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS 47.01.27, nel PdC correlati SISTEMI ORD 70.01.55) e un codice IVA imponibile qualunque. 

**Saldaconto fattura di vendita:** 

1. Richiamare il tipo registrazione “500 – Prima nota generica”. 

2. Indicare nella prima riga il conto di costo per omaggi (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS 63.03.03.01 o 63.03.03.03, nel PdC correlati SISTEMI ORD 79.03.07 o 79.03.15, in base all’importo del costo sostenuto). 

3. Indicare nella seconda riga il conto relativo all’IVA indeducibile (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS 71.01.51.03, nel PdC correlati SISTEMI ORD 83.05.51). 

4. Indicare come contropartita il conto del cliente estero. 

5. Saldata la partita. 

##### Beni estranei all’impresa 

La cessione gratuita dei beni prodotti o normalmente commercializzati dall’impresa è assoggettata ad IVA, indipendentemente dal costo o dal valore dei beni. 

Gli obblighi contabili imposti sono alternativamente: 

– emissione di fattura al cliente; 

– emissione di un’autofattura per singolo omaggio o globale per le cessioni effettuate nel mese; 

– annotazione su un registro omaggi dell’ammontare giornaliero delle cessioni gratuite distinte per aliquota; ai fini della liquidazione, occorre annotare sul registro IVA gli importi complessivi del periodo. 

L’impresa può scegliere se effettuare la fattura: 

– senza rivalsa IVA 

– con rivalsa IVA. 

Per la registrazione delle cessioni di omaggi di beni rientranti nell’attività di impresa con rivalsa IVA con fatture in valuta procedere come da flusso di seguito riportato. 

**Caricamento Registrazioni** 

**Fattura di vendita:** 

1. Richiamare il tipo registrazione “201 – Fattura clienti” o “301 – Nota credito clienti”. 

2. Richiamare un Cliente con “Nazionalità IVA = Fuori UE” e gestione della valuta estera (il cliente deve essere associato ad un conto con Gestione delle partite). 

3. In fase di caricamento richiedere il cambio giornaliero o proporlo in automatico se già presente sulla tabella cambi. 

– Utilizzare il conto specifico relativo ai ricavi per omaggi (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS 47.01.27, nel PdC correlati SISTEMI ORD 70.01.55). 

– Utilizzare il codice IVA “NI90 – Operazioni fuori campo IVA”. 

** Saldaconto fattura di vendita:** 

1. Richiamare il tipo registrazione “500 – Prima nota generica”. 

2. Indicare nella prima riga il conto specifico per ricavi per omaggi (nel PdC standard SISTEMI S1_SIS 47.01.27, nel PdC correlati SISTEMI ORD 70.01.55). 

3. Indicare come contropartita il conto del cliente estero e saldare la partita.