# CASISTICHE DI GESTIONE CLIENTI E FORNITORI IN PROFIS SERVIZI CONTABILI
## Controllare e variare i dati anagrafici dei clienti e fornitori
Di seguito trovate le indicazioni dettagliate controllare e verificare come sono state caricate le anagrafiche ed eventualmente apportare delle variazioni:
1. Accedete all’anagrafica generale
Accedete al menu “Anagrafica generale > Gestione anagrafica”.
2. Individuate il codice anagrafico
Individuate i codici anagrafici relativi ai soggetti da controllare e/o variare.
3. Stampate i dati anagrafici
Stampate i dati anagrafici di tali soggetti utilizzando la lista presente nel menu “Anagrafica generale > Liste e Interrogazioni > Lista dati anagrafici” indicando tra le selezioni lista lo schema SCHEDA_D:
4. Controllate/modificate i dati anagrafici
Controllate dalla lista prodotta con il punto 3 che i dati presenti sull’anagrafica siano caricati correttamente.
Dopo aver individuato le anagrafiche che presentano dati mancanti o anomalie procedete alla loro correzione selezionando la funzione Anagrafica generale > Gestione anagrafica e richiamando le anagrafiche da correggere dal tab “Tutta l’anagrafica”.
## Creare soggetti esteri UE/fuori UE non identificati in paesi diversi da quello della sede legale
Menu: Servizi contabili > Tabelle di base e utilità > Ditte > Partitari Clienti e Fornitori > Gestione Clienti oppure Gestione fornitori
Se dovete creare l’anagrafica di soggetti esteri (clienti o fornitori) che non hanno né stabile organizzazione, né identificazione diretta, né rappresentante fiscale in Italia o in altro Stato diverso da quello della sede legale, seguite le indicazioni riportate:
**SOGGETTO -> PARTITA IVA/CODICE FISCALE E NAZIONALITÀ IVA -> NOTE:**
– *Soggetto UE non privato* -> Partita IVA e Nazionalità IVA “UE” -> Nel campo della partita IVA non deve essere riportato il codice ISO dello stato estero, ma solo il numero di partita IVA.
– *Soggetto UE privato* -> Codice Fiscale Estero e Nazionalità IVA = UE -> Non compilare il campo codice fiscale italiano.
– *Soggetto Fuori UE* -> Compilare il Codice Fiscale Estero con un qualsiasi codice identificativo attribuito dal Paese di residenza. In ogni caso la Nazionalità IVA deve essere Fuori UE. -> Se il cliente/fornitore non ha comunicato alcun codice identificativo una possibile soluzione è valorizzare il campo codice fiscale estero con, ad esempio, il codice anagrafico. Tale valorizzazione permette di non incorrere in blocchi in sede di emissione XML, adempimento dove il codice identificativo è un dato obbligatorio ma non controllato per i soggetti esteri. Tuttavia, si precisa che la possibilità di utilizzare un codice identificativo “fittizio” nelle fatture elettroniche non è mai stata confermata ufficialmente. Pertanto, si consiglia di individuare un codice o una descrizione che effettivamente individuino il soggetto.
## Creare un cliente o fornitore estero con stabile organizzazione in Italia
Menu: Tabelle di base e utilità > Ditte > Partitari clienti e fornitori > Gestione clienti o Gestione fornitori
Per creare clienti o fornitori esteri con stabile organizzazione in Italia nella sezione Dati anagrafici > Dati soggetto estero, selezionate l’opzione Stabile organizzazione in Italia.
Nella sezione Indirizzi indicate i dati relativi alla sede legale estera:
per ulteriori informazioni consultare la [scheda](https://supporto.sistemi.com/529/1/842408/546378/546422/852906/852673?cds=/profis/manuale-utente&codlinea=linea.PROFIS3)
## Creare un cliente estero con identificazione diretta in Italia o in altro stato
Menu: Tabelle di base e utilità > Ditte > Partitari clienti e fornitori > Gestione clienti
Per il soggetto estero che non si avvale di un rappresentante fiscale, ma che si identifica direttamente aprendo una posizione IVA in Italia o in altro stato, è necessario impostare i dati anagrafici come di seguito indicato:
– Indicare la partita iva e il codice fiscale italiano
– Flaggare “residente estero”
– Indicare la sede legale estera
Per ulteriori informazioni fare riferimento alla [scheda del manuale](https://supporto.sistemi.com/529/1/842408/546378/546422/852906/852673?cds=/profis/manuale-utente&codlinea=linea.PROFIS3)
## Esempio 2 – Cliente cinese con identificazione diretta in Francia
Di seguito le modalità di compilazione dei dati anagrafici:
– Indicare la posizione iva francese
– Indicare residente estero
– Indicare nazionalità iva UE e stato Francia
– Compilare l’indirizzo cinese
– Per ulteriori informazioni fare riferimento al [manuale](https://supporto.sistemi.com/529/1/842408/546378/546422/852906/852678?cds=/profis/manuale-utente&codlinea=linea.PROFIS3)
## Creare un fornitore estero con identificazione diretta in Italia
Menu: Tabelle di base e utilità > Ditte > Partitari clienti e fornitori > Gestione fornitori
L’identificazione diretta in Italia è rilevante solo per le anagrafiche clienti, quindi in ambito emissione fatture (vedete scheda [Creare un cliente estero con identificazione diretta in Italia o in altro stato](https://supporto.sistemi.com/?man=529&sch=852674&ver=)).
Per le anagrafiche fornitori invece, l’identificazione diretta non è rilevante ai fini della registrazione del documento: “In base alla risoluzione 21/E del 2015, il documento emesso con la sola partita IVA italiana da un soggetto passivo estero residente nella UE (o fuori dalla UE), per una cessione effettuata nei confronti di un soggetto passivo IVA residente in Italia, è da considerare non rilevante come fattura ai fini IVA”.
Pertanto, qualora si riceva:
– fattura da fornitore UE con indicazione della sola partita IVA italiana: è necessario richiedere l’emissione di una nuova fattura da parte del fornitore, recante la partita IVA UE, poiché l’operazione deve essere trattata come un normale acquisto UE. L’anagrafica va caricata indicando nel campo partita IVA la partita IVA UE e non va indicato alcuno stato di identificazione;
– fattura da fornitore fuori UE con indicazione della sola partita IVA italiana: l’acquisto si considera effettuato dal fornitore estero; il cliente italiano deve emettere autofattura con IVA italiana, indicando su di essa i dati del fornitore estero, ma non la partita IVA italiana del fornitore. Sarebbe quindi opportuno richiedere l’emissione di un nuovo documento dal quale si evinca un codice identificativo del fornitore, utilizzabile per l’emissione dell’autofattura, in luogo della partita IVA.
Per la compilazione dei dati anagrafici fate riferimento alla scheda del manuale [Creare soggetti esteri UE/fuori UE non identificati in paesi diversi da quello della sede legale](https://supporto.sistemi.com/?man=529&sch=852672&ver=).
## Creare un fornitore estero con identificazione diretta in stato diverso da Italia
Menu: Tabelle di base e utilità > Ditte > Partitari clienti e fornitori > Gestione clienti
Per il soggetto estero che non si avvale di un rappresentante fiscale, ma che si identifica direttamente aprendo una posizione IVA in uno stato estero, è necessario impostare i dati anagrafici come di seguito indicato.
## Esempio 1 – Fornitore tedesco con identificazione diretta in Francia
Di seguito le modalità di compilazione dei dati anagrafici:
– Compilare la partita iva con la partita iva francese
– Indicare residente estero
– Indicare nazionalità UE Francia
– Compilare l’indirizzo tedesco
Per ulteriori informazioni fare riferimento al manuale https://supporto.sistemi.com/529/1/842408/546378/546422/852906/852680?cds=/profis/manuale-utente&codlinea=linea.PROFIS3
## Esempio 2 – Fornitore cinese con identificazione diretta in Francia
Di seguito le modalità di compilazione dei dati anagrafici:
– Compilare la partita iva con la partita iva francese
– Indicare residente estero
– Indicare nazionalità UE Francia
– Compilare l’indirizzo cinese
## Creare un cliente estero con rappresentante fiscale in Italia o in altro stato
Menu: Tabelle di base e utilità > Ditte > Partitari clienti e fornitori > Gestione clienti
Per il soggetto estero che si avvale di un rappresentante fiscale, è necessario impostare i dati anagrafici come di seguito indicato.
## Esempio 1 – Cliente tedesco con Rappresentante fiscale in Italia
Di seguito le modalità di compilazione dei dati anagrafici:
– Compilare la partita iva con la partita iva italiana e codice fiscale italiano
– Indicare nazionalità iva italiana
– Compilare l’indirizzo italiano
Nella sezione Altri soggetti indicate i dati del soggetto estero per cui si è aperta la posizione IVA in Italia.
Elemento essenziale è l’indicazione dell’informazione Rappresentato fiscalmente.
Nei Dati anagrafici e Indirizzi presenti nella sezione “Altri soggetti” indicate tutti i dati del soggetto estero tedesco.
Di seguito vengono esposte le logiche di creazione del file XML partendo dai dati anagrafici:
– tag “Dati del cessionario/committente”
– tag “Rappresentante fiscale del cessionario/committente”.
Non essendo mai disponibile in fattura la partita IVA ”personale” del rappresentante fiscale (dato che peraltro non ha nessuna rilevanza per l’operazione in oggetto), l’identificativo fiscale ai fini IVA è valorizzato con la stessa partita IVA aperta dal rappresentante fiscale per conto del soggetto rappresentato, derivata dal campo “Partita IVA” del partitario cliente.
Per ulteriori informazioni fare riferimento alla [scheda](https://supporto.sistemi.com/529/1/842408/546378/546422/852906/852682?cds=/profis/manuale-utente&codlinea=linea.PROFIS3)
## Esempio 2 – Cliente Stati uniti d’America con Rappresentante fiscale in Francia
Di seguito le modalità di compilazione dei dati anagrafici:
– Compilare la partita iva con la partita iva francese
– Indicare nazionalità iva UE e stato Francia
– Compilare l’indirizzo francese
Nella sezione Altri soggetti devono essere indicati i dati del soggetto estero per cui si è aperta la posizione IVA in Francia.
Elemento essenziale è l’indicazione dell’informazione “Rappresentato fiscalmente”:
Nei Dati anagrafici e Indirizzi presenti nella sezione “Altri soggetti” indicare tutti i dati del soggetto estero americano:
Di seguito vengono esposte le logiche di creazione del file XML partendo dai dati anagrafici come di seguito dettagliato:
– tag “Dati del cessionario/committente”
– tag “Dati del rappresentante fiscale del cessionario/committente”.
Non essendo mai disponibile in fattura la partita IVA “personale” del rappresentante fiscale (dato che peraltro non ha nessuna rilevanza per l’operazione in oggetto), l’identificativo fiscale ai fini IVA è valorizzato con la stessa partita IVA aperta dal rappresentante fiscale per conto del soggetto rappresentato, derivata dal campo “Partita IVA” del partitario cliente.
## Creare un fornitore estero con rappresentante fiscale in stato diverso da Italia
Menu: Tabelle di base e utilità > Ditte > Partitari clienti e fornitori > Gestione fornitori
Per il soggetto estero che si avvale di un rappresentante fiscale, è necessario impostare i dati anagrafici come di seguito indicato.
## Esempio 1 – Fornitore spagnolo con Rappresentante fiscale Francia
Di seguito le modalità di compilazione dei dati anagrafici:
– Compilare la partita iva con la partita iva francese
– Flaggare “Residente estero”
– Compilare nazionalità UE e stato Francia
– Compilare l’indirizzo francese
Per ulteriori informazioni fare riferimento al [manuale](https://supporto.sistemi.com/529/1/842408/546378/546422/852906/852681?cds=/profis/manuale-utente&codlinea=linea.PROFIS3)
Nella sezione Altri soggetti devono essere indicati i dati del soggetto estero per cui si è aperta la posizione IVA in Francia.
Elemento essenziale è l’indicazione dell’informazione “Rappresentato fiscalmente”.
Nei Dati anagrafici e Indirizzi presenti nella sezione “Altri soggetti” indicare tutti i dati del soggetto estero spagnolo.
Di seguito vengono esposte le logiche di creazione del file XML partendo dai dati anagrafici come di seguito dettagliato:
– tag “Dati del cedente/prestatore”
– tag “Dati del rappresentante fiscale del cedente/prestatore.
Non essendo mai disponibile in fattura la partita iva “personale” del rappresentante fiscale (dato che peraltro non ha nessuna rilevanza per l’operazione in oggetto), l’identificativo fiscale ai fini IVA è valorizzato con la stessa partita IVA aperta dal rappresentante fiscale per conto del soggetto rappresentato, derivata dal campo “Partita IVA” del partitario cliente.
## Esempio 2 – Fornitore cinese con Rappresentante fiscale in Germania
Di seguito le modalità di compilazione dei dati anagrafici:
– Compilare la partita iva con la partita iva tedesca
– Flaggare “Residente estero”
– Compilare nazionalità UE e stato Germania
– Compilare l’indirizzo tedesco
Per ulteriori informazioni fare riferimento al [manuale](https://supporto.sistemi.com/529/1/842408/546378/546422/852906/852681?cds=/profis/manuale-utente&codlinea=linea.PROFIS3)
Nella sezione Altri soggetti devono essere indicati i dati del soggetto estero per cui si è aperta la posizione IVA in Germania.
Elemento essenziale è l’indicazione dell’informazione “Rappresentato fiscalmente”:
Nei Dati anagrafici e Indirizzi presenti nella sezione “Altri soggetti” indicare tutti i dati del soggetto estero cinese.
La creazione del file XML riporta in corrispondenza dei dati del le seguenti informazioni.
Di seguito vengono esposte le logiche di creazione del file XML partendo dai dati anagrafici come di seguito dettagliato:
– tag “Dati del cedente/prestatore”
– tag “Dati del rappresentante fiscale del cedente/prestatore.
Non essendo mai disponibile in fattura la partita iva “personale” del rappresentante fiscale (dato che peraltro non ha nessuna rilevanza per l’operazione in oggetto), l’identificativo fiscale ai fini IVA è valorizzato con la stessa partita IVA aperta dal rappresentante fiscale per conto del soggetto rappresentato, derivata dal campo “Partita IVA” del partitario cliente.
## Creare un fornitore estero con rappresentanza fiscale in Italia
Menu: Tabelle di base e utilità > Ditte > Partitari clienti e fornitori > Gestione fornitori
La Rappresentanza fiscale in Italia è rilevante solo per le anagrafiche clienti, quindi in ambito emissione fatture (vedi la scheda [Creare un fornitore estero con rappresentante fiscale in stato diverso da Italia](https://supporto.sistemi.com/?man=529&sch=852681&ver=))
Per le anagrafiche fornitori invece, la rappresentanza fiscale non è rilevante ai fini della registrazione del documento. “In base alla risoluzione 21/E del 2015, il documento emesso con la sola partita IVA italiana da un soggetto passivo estero residente nella UE (o fuori dalla UE), per una cessione effettuata nei confronti di un soggetto passivo IVA residente in Italia, è da considerare non rilevante come fattura ai fini IVA”. Pertanto, qualora si riceva:
– fattura da fornitore UE con indicazione della sola partita IVA italiana del Rappresentante fiscale: è necessario richiedere l’emissione di una nuova fattura da parte del fornitore, recante la partita IVA UE, poiché l’operazione deve essere trattata come un normale acquisto UE. L’anagrafica va caricata indicando nel campo partita IVA la partita IVA UE e non va indicato alcuno stato di identificazione;
– fattura da fornitore fuori UE con indicazione della sola partita IVA italiana del rappresentante fiscale: l’acquisto si considera effettuato dal fornitore estero; il cliente italiano deve emettere autofattura con IVA italiana, indicando su di essa i dati del fornitore estero, ma non la partita IVA italiana del rappresentante fiscale. Sarebbe quindi opportuno richiedere l’emissione di un nuovo documento dal quale si evinca un codice identificativo del fornitore, utilizzabile per l’emissione dell’autofattura, in luogo della partita IVA.
Per la compilazione dei dati anagrafici fate riferimento alla scheda del manuale [Creare soggetti Esteri UE/fuori UE non identificati in Paesi diversi da quello della sede legale](https://supporto.sistemi.com/?man=529&sch=852672&ver=).
## Creare un cliente/fornitore estero appartenente allo stato Irlanda del nord
Menu: Servizi Contabili > Tabelle di base e utilità > Ditte > Partitari Clienti e Fornitori > Gestione Clienti oppure Gestione fornitori
**Riferimenti Normativi**
L’Irlanda del Nord, in base all’accordo di recesso (Brexit):
– per le operazioni relative ai beni: resta soggetta alla normativa UE (normali vendite intracomunitarie soggette a tutti gli adempimenti UE)
– per le prestazioni di servizi: è considerata Paese terzo (servizi fuori UE).
Pertanto, la Commissione UE ha stabilito che i soggetti residenti nell’Irlanda del Nord, per le sole operazioni comunitarie di beni, utilizzeranno un numero di partita IVA che inizia con “XI”, in luogo di “GB”.
La tabella “Stati esteri” (che trovate nel menù Tabelle amministrative e fiscali > Tabelle Geografiche) prevede uno stato fittizio “Irlanda del Nord” con le caratteristiche dello stato comunitario e con il codice ISO comunitario XI.
Questo stato deve essere utilizzato per l’emissione di documenti di vendita relativi a beni.
Per gestire:
– le fatture di beni con la territorialità UE e l’identificativo fiscale con l’ISO XI
– le fatture di servizi con territorialità FUORI UE e l’identificativo fiscale con l’ISO GB
è necessario operare sulle anagrafiche dei clienti e fornitori come di seguito illustrato.
Nel caso in cui l’anagrafica di un soggetto appartenete all’Irlanda del nord sia già presente nel sistema contabile occorre, in base al tipo di operazioni che si effettuano, storicizzare la situazione al 31/12/2020 per consentire la corretta chiusura degli adempimenti fino a quella data e successivamente agire sulla situazione attuale impostando i dati anagrafici come sotto descritto per ciascuna casistica.
La storicizzazione al 31/12/2020 deve comunque essere effettuata per la corretta gestione dello stato che fino a fine 2020 era anche per l’Irlanda del nord Regno Unito (UE).
## Cliente/Fornitore nei confronti del quale si effettuano solo operazioni relative a beni
In questa casistica occorre compilare i dati anagrafici indicando in particolare:
– partita IVA: partita IVA estera
– nazionalità IVA: UE
– stato UE: Irlanda del Nord
– stato della sede legale: Irlanda del Nord.
## Cliente/Fornitore nei confronti del quale si effettuano solo operazioni relative a servizi
In questa casistica occorre compilare i dati anagrafici indicando in particolare:
– partita IVA: partita IVA estera
– nazionalità IVA: fuori UE
– stato della sede legale: Regno Unito.
## Cliente/Fornitore nei confronti del quale si effettuano sia operazioni relative a beni che servizi
In questa casistica occorre creare due anagrafiche da utilizzare in base al tipo di operazione che si andrà ad effettuare (cessione di beni o prestazioni di servizi):
– Anagrafica da utilizzare per le operazioni relative a beni: compilare i dati anagrafici indicando in particolare:
a. partita IVA: partita IVA estera
b. nazionalità IVA: UE
c. stato UE: Irlanda del Nord
d. stato della sede legale: Irlanda del Nord.
– Anagrafica da utilizzare per le operazioni relative a servizi: compilare i dati anagrafici indicando in particolare:
a. partita IVA: non compilare il campo della partita IVA
b. residente estero: selezionare l’opzione
c. C.F. estero: indicare la partita IVA estera (la stessa dell’altra anagrafica)
d. nazionalità IVA: fuori UE
e. stato della sede legale: Regno Unito.
## Variare i dati contabili clienti/fornitori
Menu: Tabelle di base e utilità > Utilità utenti > Elaborazioni multiple > Partitari > Variazione multipla clienti/fornitori.
Le funzioni “Variazione multipla clienti” e “Variazione multipla fornitori” consentono di variare, per singola ditta, i dati contabili per più clienti/fornitori contemporaneamente.
Richiamando la funzione, dopo aver selezionato la Ditta ed eventualmente l’attività contabile, viene visualizzata la videata dei filtri, che consente di effettuare una prima selezione dei partitari da modificare. A conferma, si presenta la videata di elenco dei clienti/fornitori filtrati.
In griglia sono presenti tutte le informazioni relative ai Dati contabili del partitario. Per nascondere o visualizzare velocemente determinate informazioni è possibile utilizzare gli switch presenti in ribbon bar : consentono di abilitare la visualizzazione di determinate informazioni raggruppate per argomento: Dati generali, i Dati ritenute e contributo, Dati Enasarco, ecc.
Dopo aver selezionato i partitari da modificare, è possibile effettuare la variazione impostando il/i nuovi valori dall’apposito comando in ribbon bar <Variazione multipla dati>.
Abilitando specifica opzione è possibile visualizzare tutte le modifiche effettuate.
# La gestione dei partitari altri conti
Il partitario Altri Conti consente di gestire un ulteriore livello di dettaglio del conto proprio di ogni Ditta.
Utilizzando tale partitario è possibile memorizzare dei conti “specializzati” per ogni Ditta senza dover creare un Piano dei Conti specifico o inserire nuovi conti sul Piano dei Conti.
Grazie ai partitari è possibile garantirsi la gestione a livello di conto dei collegamenti civilistici e fiscali e nello stesso tempo fornire situazioni contabili rilevanti anche ai fini gestionali.
Esempio - Partitario “Altri Conti”:
CONTO -> PARTITARIO -> DESCRIZIONE PARTITARIO (Ditta A, B, C)
310101 – BANCHE C/C
310101 – BANCHE C/C -> 01 -> San Paolo (Ditta A) Banca Alpi Marittime (Ditta B) UniCredit (Ditta C)
02 -> Sella (Ditta A)
È possibile iniziare ad utilizzare i partitari altri conti per un conto già movimentato senza partitari utilizzando la funzione “Attivazione utilizzo partitari conto movimentato”.
Per i dettagli consultate la scheda [Attivazione del partitario Altri Conti](https://supporto.sistemi.com/?man=529&sch=548251&ver=&codlinea=linea.PROFIS3).
## Attivazione del partitario Altri Conti
Menù: Tabelle di base e utilità > Utilità Utenti > Attivazione utilizzo partitari conto movimentato
È possibile iniziare ad utilizzare i partitari altri conti per un conto già movimentato senza partitari utilizzando la funzione “Attivazione utilizzo partitari conto movimentato”.
L’utilizzo dei partitari deve essere previsto su un conto per l’intero esercizio contabile, non è possibile, cioè, utilizzare per una ditta i partitari su un conto, solo per un periodo dell’Esercizio.
Il partitario deve essere pertanto valorizzato su tutte le movimentazioni presenti per il conto dall’esercizio da cui si iniziano ad utilizzare i partitari.
La funzione “Attivazione utilizzo partitari conto movimentato” consente di:
– definire l’esercizio da cui iniziare ad utilizzare per il conto i partitari;
– creare il partitario altri conti da assegnare sulle movimentazioni presenti per il conto;
– assegnare il partitario creato sulle movimentazioni presenti per il conto nel sistema contabile.
La funzione non può essere utilizzata nel caso in cui risultino già stampati sui Libri e registri, per gli esercizi da cui si vuole iniziare ad utilizzare i partitari, dei movimenti relativi al conto.
## Gestita la compatibilità con gli Esercizi precedenti all’attivazione dell’utilizzo partitario altri conti
Il partitario creato nella funzione “Attivazione utilizzo partitari conto movimentato” oltre ad essere assegnato sulle movimentazioni che prevedono il conto, sarà utilizzato per gestire automaticamente il riporto del saldo del conto dell’esercizio in cui non si utilizzava il partitario altri conti.
Le funzionalità che utilizzano il partitario al fine di gestire la compatibilità tra gli esercizi sono:
– Caricamento rettifiche: crea rettifica esercizio successivo.
– Contabilizzazione rettifiche: generazione della rettifica ultrannuale.
– Considera saldo iniziale.
– Elaborati comparati: Conto Economico comparato.
– Chiusura/riapertura contabile.
## Come scegliere l’esercizio da cui attivare l’utilizzo del partitario
L’attivazione della gestione partitari può essere effettuata non solo per l’esercizio in corso, ma a partire da un determinato esercizio. Potete pertanto prevedere l’attivazione dell’utilizzo partitario a partire dal primo esercizio per cui non risultano stampati i bollati.
# Situazione ditte
Menu: Tabelle di base e utilità > Ditte > Situazione Ditte
La Situazione Ditte consente di monitorare in ogni momento, in modo completo ed immediato, la situazione delle ditte rispetto ai vari adempimenti contabili, IVA e fiscali.
In particolare è possibile controllare nell’esercizio/anno selezionato la situazione rispetto alle seguenti elaborazioni e adempimenti:
– liquidazione IVA (periodo chiuso, liquidazione calcolata in definitivo, liquidazione stampata sul registro) di ciascun periodo IVA
– acconto IVA (acconto eseguito, tipo periodicità, metodo di calcolo, tipo derivazione, acconto dovuto)
– cambio Piano dei Conti eseguito
– Modello IVA anno IVA precedente (Dichiarazione definitiva, gruppo archivi Modello)
– ultimo numero e data di registrazione utilizzati di ciascun tipo documento
– effettiva chiusura/riapertura dell’esercizio e la data/numero registrazione utilizzati
– stampa dei registri IVA e del libro contabile (ultima pagina stampa, ultima registrazione stampata, ecc.)
– predisposizione del Modello IVA dell’anno IVA in corso (predisposizione eseguita, acquisizione eseguita, gruppo archivi Dichiarazione)
– esecuzione dell’acquisizione delle ritenute in Gestione Certificazione e in Gestione Ritenute da non Certificare
– esecuzione dell’acquisizione delle provvigioni in Gestione ENASARCO
– predisposizione/acquisizione dati Certificazione Unica
– predisposizione/acquisizione dati Modello 770/Semplificato e Modello 770/Ordinario
– predisposizione/acquisizione dati Modello Redditi
– predisposizione/acquisizione dati Modello Redditi periodi ante e post per operazioni straordinarie
– predisposizione/acquisizione prestazioni sanitarie al Sistema TS
– predisposizione/acquisizione spese funebri all’Agenzia delle Entrate
– prospetto operazioni registrate in altri periodi ed esigibili nel periodo.
