# FATTURE WEB CASISTICHE DI REGISTRAZIONE
## Cessioni beni usati
Di seguito sono riportate le impostazioni per la corretta gestione delle fatture relative alla cessione di beni usati.
### Emissione fattura in FattureWeb
1. Menu: Impostazioni > Registri IVA -> Regime Fiscale: indicate rivendita beni usati, oggetti d’arte, d’antiquariato o da collezione – RF14.
2. Menu: Impostazioni > Codici IVA -> Create il codice IVA con le seguenti impostazioni:
– Aliquota 0%
– Natura: N5 – regime del margine.
3. Menu: Documenti > Aggiungi Fattura -> Create la fattura indicando:
– Tipo documento: Fattura regime del margine.
– Prezzo unitario: importo comprensivo di IVA.
– IVA: codice IVA 0% – N5.
### Contabilizzazione automatica fattura in PROFIS
La contabilizzazione delle fatture è effettuata dalla funzione di Contabilizzazione automatica.
In fase di caricamento registrazione occorre integrare i dati indicando in particolare:
– il Tipo registrazione relativo ai beni usati (se non proposto)
– il codice IVA con uso particolare beni usati (se non proposto da modello)
– il prezzo unitario.
In fase di salvataggio nella videata “Differenze tra registrazione contabile e fattura elettronica – Totale imponibile” cliccate **Prosegui**.
## Documenti con omaggi
Gli omaggi possono essere:
– beni prodotti o commercializzati dall’impresa e assoggettati ad IVA, indipendentemente dal costo o dal valore
– beni la cui produzione o il cui commercio non rientra nell’attività di impresa; la cessione di tali beni è fuori campo IVA, indipendentemente dal loro costo unitario.
Gli obblighi contabili sono alternativamente:
– emissione di fattura al cliente
– emissione di un’autofattura per singolo omaggio o globale per le cessioni effettuate nel mese; in questo caso la merce sottoposta a cessione gratuita deve essere accompagnata da un DDT.
– annotazione su un registro omaggi dell’ammontare giornaliero delle cessioni gratuite distinte per aliquota; ai fini della liquidazione, occorre annotare sul registro IVA gli importi complessivi del periodo.
La fattura può essere emessa con rivalsa o senza rivalsa IVA
### Omaggi con rivalsa IVA
1. Emettete la fattura
Emettete la fattura utilizzando il tipo documento TD01 – Fattura.
2. Inserite le righe documento
Inserite nel corpo del documento due righe:
– una riga positiva dove indicate l’articolo da omaggiare con relativi quantità, prezzo e codice IVA (es.: 1500 e codice IVA 22)
– una seconda riga negativa in cui inserite l’importo da omaggiare (es.: -1500)
utilizzate il codice IVA Z91 – Omaggi (Natura FTE N2.2 – Non soggette – altri casi)
Il castelletto IVA è il seguente:
Codice IVA Imponibile Imposta
22 1.500 330
Z91 -1.500 0,00
Il totale documento corrisponde all’importo dell’IVA (nell’esempio 330).
### Omaggi senza rivalsa IVA
1. Emettete la fattura: emettete la fattura utilizzando il tipo documento TD01 – Fattura.
2. Inserite le righe documento: inserite nel corpo del documento la riga omaggio con prezzo e importo pari a zero.
Il castelletto IVA è il seguente:
Codice IVA Imponibile Imposta
22 0,00 0,00
Il totale documento è a zero.
### Autofattura
Per emettere l’autofattura procedete come di seguito esposto:
1. Cliente Azienda: create il cliente Azienda con i dati anagrafici dell’azienda emittente autofattura;
2. Conto Clienti specifico: create in FattureWeb un conto cliente specifico per queste registrazioni;
3. Emettete l’autofattura: emettete la fattura utilizzato il “TD27 – Fattura per autoconsumo o per cessioni gratuite senza rivalsa” ed indicate come conto cliente, il conto creato al punto precedente; inserite la riga documenti per l’importo degli articoli ceduti in omaggio ed il codice IVA applicato; indicate sulla riga il conto relativo a “Ricavi per cessioni in omaggio”.
## Plafond e dichiarazione di intento
Di seguito è riportata la corretta gestione delle fatture senza IVA perché con Dichiarazione di intento.
## Emissione fattura con FattureWeb
I riferimenti alla dichiarazione d’intento vanno indicati compilando gli “Altri dati” di riga.
Sulla riga richiamare gli “Altri dati” e compilare nel seguente modo:
– Tipo: INTENTO.
– Testo: indicare il protocollo di ricezione della dichiarazione d’intento e il suo progressivo separato dal segno “-” oppure dal segno “/”.
– Data: indicare la data della ricevuta telematica rilasciata dall’Agenzia delle entrate e contenente il protocollo della dichiarazione d’intento.
Potete inserire i riferimenti della dichiarazione di intento solo sulla prima riga della fattura interessata dalla dichiarazione, oppure ripeterli su ogni riga, mediante il pulsante “Riporta dati da riga precedente”:
## Fatture su corrispettivi
L’emissione della fattura per cessioni di beni e prestazioni di servizi contestualmente alla consegna del bene o al pagamento del servizio, rende facoltativa l’emissione ed il rilascio dello scontrino fiscale. La prassi più diffusa è quindi quella di non emettere lo scontrino.
Se per motivi organizzativi dovete emettere sia scontrino che fattura, prima di procedere con la registrazione della fattura in FattureWeb verificate con lo Studio il tipo documento da utilizzare:
– TD01 – Fattura: con la contabilizzazione massiva il documento viene registrato con il tipo registrazione “201 – Fattura clienti”.
– TD01 – Fattura su corrispettivi: con la contabilizzazione massiva il documento viene registrato con il tipo registrazione “230 – Fattura clienti già su corrispettivi (operazioni tassate in Italia)”.
## Fatture autotrasportatori
Di seguito sono riportate le impostazioni per la corretta gestione delle fatture relative agli autotrasportatori.
## Emissione fattura in FattureWeb
Flusso operativo:
1. Menu: Impostazioni > Registri IVA -> Regime Fiscale: indicate RF01.
2. Menu: Documenti > Aggiungi fattura -> Per le cessione ad esigibilità differita, create la fattura indicando:
– Tipo documento: Fattura Autotrasportatore
– Esigibilità immediata
3. Per le cessione non ad esigibilità differita, create la fattura indicando:
– Tipo documento: Fattura
– Esigibilità immediata
## Contabilizzazione in PROFIS
La contabilizzazione delle fatture può essere effettuata dalla funzione di Contabilizzazione massiva.
Le fatture che in FattureWeb sono state caricate con il tipo documento “Fattura autotrasportatore” vengono associate al tipo registrazione 215 – Fattura autotrasportatori annotazione/esigibilità differita e la competenza IVA viene riferita al trimestre solare successivo a quello della data registrazione.
## Contribuenti Forfait art. 1, c. 54-89 L. 190/2014
A decorrere dal 1° luglio 2022 per i contribuenti forfait le fatture saranno emesse e accettate solo più in formato elettronico, ad eccezione dei casi in cui l’operatore è esonerato dall’obbligo della FE.
Di seguito sono riportate le impostazioni per la corretta gestione delle fatture.
## Emissione fattura in FattureWeb
Di seguito sono riportate le impostazioni per la corretta gestione delle fatture.
1. Create il codice IVA
Create il codice IVA specifico per il regime forfait (nella tabella standard di PROFIS il codice è “ESCF – Operazioni senza addebito imposta – Regime forfait art. 1.c. 54-89 L. 190/2014”).
2. Create il registro IVA
Create il registro IVA indicando il Regime Fiscale “RF19 – Regime Forfettario”
3. Impostate la dicitura da riportare sulla FTE
Potete Impostare la dicitura “Operazione effettuata ai sensi dell’art. 1, commi 54-89 L. 190/2014” da riportare sulla fattura elettronica come causale nei Parametri Documento
Le diciture indicate nella presente scheda sono dei suggerimenti. È a cura dell’utente la scelta del testo da riportare sulla fattura elettronica.
## Agenzia di viaggio
Di seguito sono riportate le impostazioni per la corretta gestione delle fatture relative alle cessioni in regime IVA Agenzia viaggio.
## Emissione fattura in FattureWeb
Flusso operativo:
1. Menu: Impostazioni > Codici IVA -> Create/impostate i codice IVA specifici per le agenzie di viaggio nella tabella standard di PROFIS i codici identificati con “VG”) ed inserite la Natura in base alle operazioni da registrare.
In caso di cessioni di beni o prestazioni di servizi che non comportano l’applicazione dell’IVA, se non inserita la natura, la fattura sarà scartata.
2. Menu: Impostazioni > Registri IVA -> Create uno specifico registro IVA per l’attività di agenzia di viaggio (Registro 74 ter).
3. Regime Fiscale: indicate RF11-Agenzie viaggi e turismo.
4. Menu: Documenti > Aggiungi Fattura -> Create la fattura indicando:
– Tipo documento: Fattura.
– IVA: codice IVA specifico per le agenzie di viaggio (VG).
## Contabilizzazione massiva fattura in PROFIS
La contabilizzazione delle fatture è effettuata dalla funzione di Contabilizzazione massiva.
Per la corretta contabilizzazione in PROFIS il registro creato in FattureWeb deve essere associato al corrispondente registro IVA PROFIS su cui è memorizzato e attivata l’opzione “Agenzia di viaggio – Registro 74 ter”.
## Regime agricolo
Di seguito sono riportate le impostazioni per la corretta gestione delle fatture relative alla cessione di beni agricoli.
## Emissione fattura in FattureWeb
Flusso operativo:
1. Menu: Impostazioni > Codici IVA -> Create/impostate i codici IVA specifici per il regime agricolo (nella tabella standard di PROFIS i codici identificati con “A”) ed inserite la natura in base alle operazioni da registrare.
In caso di cessioni di beni o prestazioni di servizi che non comportano l’applicazione dell’IVA, se non inserita la natura, la fattura sarà scartata.
2. Menu: Impostazioni > Registri IVA -> Create il registro IVA per le cessioni di beni agricoli.
3. Regime Fiscale: indicate RF04-Agricoltura e attività connesse e pesca.
4. Menu: Documenti > Aggiungi Fattura -> Create la fattura indicando:
– Tipo documento: Fattura
– IVA: codice IVA specifico per il regime agricolo (A*).
## Contabilizzazione massiva fattura in PROFIS
La contabilizzazione delle fatture è effettuata dalla funzione di Contabilizzazione massiva.
## Regimi speciali
Di seguito sono riportate le impostazioni per la corretta gestione delle fatture relative alla gestione dei regimi speciali.
## Emissione fattura in FattureWeb
Flusso operativo:
1. Menu: Impostazioni > Registri IVA -> Create il registro IVA per le cessioni relative ai regimi speciali.
2. Regime Fiscale: indicate RF10 – Intrattenimenti, giochi e altre attività di cui alla tariffa allegata al DPR 640/72.
3. Menu: Documenti > Aggiungi fattura -> Create la fattura indicando: Tipo documento: Fattura.
## Contabilizzazione automatica fattura in PROFIS
La contabilizzazione delle fatture deve essere effettuata dalla funzione di Contabilizzazione automatica.
In fase di caricamento registrazione occorre integrare i dati impostando i consueti Tipi registrazione per le fatture di vendita e indicando sulla riga del conto il codice della categoria del regime speciale in base alla % forfait da applicare.
## Prestazioni sanitarie per invio al sistema TS
Di seguito sono riportate le impostazioni per la corretta gestione delle fatture relative prestazioni sanitarie.
## Emissione fattura in FattureWeb
Flusso operativo:
1. Menu: Impostazioni > Parametri Fatture -> Attivate l’opzione Gestione dati spese sanitarie per invio al sistema TS.
2. Menu: Documenti > Aggiungi Fattura -> Create la fattura richiamando sulla riga del documento il bottone **Impostazioni Spese sanitarie** per compilare i dati.
## Contabilizzazione massiva fattura in PROFIS
La contabilizzazione delle fatture è effettuata dalla funzione di Contabilizzazione massiva.
Occorre tenere presente che in fase di contabilizzazione la procedura esegue dei controlli di coerenza tra il “soggetto interessato” indicato in gestione Ditte di PROFIS e la tipologia di spesa.
## Gestione sconto finanziario (eco-bonus)
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 660057/2019 del 31/07/2019 ha stabilito che:
“I soggetti aventi diritto alle detrazioni spettanti per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, di cui rispettivamente agli articoli 14 e 16 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto delle stesse, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi stessi.”
Il provvedimento ha quindi stabilito che lo sconto finanziario:
– deve essere calcolato sul totale del documento
– non riduce l’imponibile IVA
– deve essere espressamente indicato nella fattura emessa a fronte degli interventi effettuati quale sconto praticato ex art. 14 comma 3.1 del DL 63/2013.
Inoltre, ha stabilito che il beneficiario della detrazione non deve pagare il fornitore per l’intero ammontare ma deve effettuare un pagamento parziale del corrispettivo; trattiene l’importo della detrazione.
Il fornitore per usufruire del credito d’imposta corrispondente allo sconto deve confermare l’esercizio dell’opzione da parte del committente, utilizzando le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito dell’Agenzie delle Entrate o compilando apposito modello: pertanto, il credito di imposta non nasce necessariamente nel momento di emissione della fattura, ma sorge nel momento in cui se ne ha la disponibilità sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Per la documentazione completa fate riferimento al Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 660057/2019 del 31/07/2019.
## Sconto finanziario sulla fattura elettronica
Come da indicazioni di Assosoftware, lo sconto finanziario deve essere riportato nel blocco 2.1.1.8 **ScontoMaggiorazione** della fattura elettronica.
Si riporta quanto pubblicato sul [sito](http://www.assosoftware.it/faq).
**FATTURA ELETTRONICA CON ECO BONUS**
10/10/2019
*Domanda*
Dovendo emettere una fattura elettronica per l’esecuzione di lavori per l’adeguamento sismico di un edificio (c.d. “eco-bonus”) e volendo applicare al ns. cliente lo sconto direttamente in fattura come previsto dall’art.10 del D.L. 34/2019, si chiede come dovrebbe essere correttamente compilato il file xml in questa fattispecie.
*Risposta*
In premessa ricordiamo che il Provvedimento dell’AdE del 31/07/2019 prot.660057/2019 al punto 2.4 riporta:
“L’importo dello sconto praticato è pari al contributo di cui al punto 2.1, non riduce l’imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ed è espressamente indicato nella fattura emessa a fronte degli interventi effettuati quale sconto praticato in applicazione delle previsioni dell’articolo 10 del decreto-legge 30 aprile 2019, n. 34.”
Ciò premesso AssoSoftware, considerato che lo sconto non deve intaccare imponibile e imposta della fattura, suggerisce le seguenti indicazioni di compilazione del file xml:
Inserire l’importo dello sconto applicato nel tag 2.1.1.8.3 **Importo**, riferito al blocco 2.1.1.8 **ScontoMaggiorazione**. Riportare nel tag 2.2.1.16.2 **RiferimentoTesto** del bocco **AltriDatiGestionali** della riga della prestazione la descrizione “sconto praticato in base all Art.10 del D.L.30/04/19, n.34”.
Le risposte alle FAQ AssoSoftware sono frutto di un’interlocuzione con l’Agenzia delle Entrate.
Nel paragrafo che segue viene descritto come gestire su FattureWeb una fattura con sconto finanziario.
## Sconto finanziario in FattureWeb
### Registrare il documento
Per emettere un documento con lo sconto finanziario procedete come da flusso di seguito riportato:
1. Definite i Parametri documento
Nei Parametri documenti selezionate l’opzione Totale documento al netto dello sconto finanziario se volete che il totale della fattura sul file XML sia presentato al lordo o al netto dello sconto finanziario.
2. Create un nuovo documento
Nella testata del documento cliccate sul bottone **Sconto finanziario**.
3. Indicate l’importo dello sconto finanziario
Nella maschera che viene proposta inserite l’importo e la % dello sconto; la valorizzazione di tali campi è sempre manuale, la procedura non esegue calcoli.
Nel campo “Nota per copia di cortesia” potete indicare il riferimento normativo se desiderate stamparlo anche sulla copia di cortesia, al posto della descrizione generica “Sconto finanziario”.
4. Compilate gli altri dati gestionali
Per assolvere alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, inserite manualmente negli altri dati gestionali della riga relativa alla prestazione alla quale viene applicato lo sconto:
– nella casella Tipo la definizione eco-bonus
– nella casella Testo la dicitura Sconto praticato in base all’Art.10 del D.L.30/04/19, n. 34.
## Gestione bonus per il recupero del patrimonio edilizio e per l’efficienza energetica
Con il Decreto Legge 19 maggio 2020, n. 34, art. 121 è stato previsto, che:
1. I soggetti che sostengono, negli anni 2020 e 2021, spese per gli interventi elencati al punto 1.2 possono optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante:
a. per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi, d’intesa con i fornitori stessi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta, di importo pari alla detrazione spettante;
b. per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare ad altri soggetti, ivi compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari”.
“1.2 Le disposizioni di cui al punto 1.1 si applicano, come previsto dall’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, ai seguenti interventi:
recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettere a) e b), del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917;
efficienza energetica di cui all’articolo 14 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90 e di cui ai commi 1 e 2 dell’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020;
adozione di misure antisismiche di cui all’articolo 16, commi da 1-bis a 1-septies del decreto-legge n. 63 del 2013 e di cui al comma 4 dell’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020;
recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna, di cui all’articolo 1, commi 219 e 220, della legge 27 dicembre 2019, n. 160;
installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16-bis, comma 1, lettera h) del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020;
installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici di cui all’articolo 16-ter del decreto-legge n. 63 del 2013 e di cui al comma 8 dell’articolo 119 del decreto-legge n. 34 del 2020”.
“3.1. Il contributo sotto forma di sconto, di cui al punto 1.1, lettera a), è pari alla detrazione spettante determinata ai sensi del punto 3.3 e non può in ogni caso essere superiore al corrispettivo dovuto. A fronte dello sconto praticato, al fornitore è riconosciuto un credito d’imposta pari alla detrazione spettante. L’importo dello sconto praticato non riduce l’imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ed è espressamente indicato nella fattura emessa a fronte degli interventi effettuati, quale sconto praticato in applicazione delle previsioni dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020”.
## Sconto per bonus per il recupero del patrimonio edilizio e per l’efficienza energetica sulla fattura elettronica
Come da indicazioni di AssoSoftware, lo sconto per il recupero del patrimonio edilizio deve essere riportato nel blocco 2.1.1.8 **ScontoMaggiorazione** della fattura elettronica.
Si riporta quanto pubblicato sul sito (http://www.assosoftware.it/faq).
Sconto bonus per il recupero del patrimonio edilizio e per l’efficienza energetica in fattura elettronica
Lunedi 9 Novembre 2020.
*Domanda*
Dovendo emettere una fattura elettronica per l’esecuzione di lavori che accedono all’agevolazione fiscale per il recupero del patrimonio edilizio e per l’efficienza energetica e volendo applicare al ns. cliente lo sconto direttamente in fattura come previsto dall’art.121 del DL 34/2020, si chiede come dovrebbe essere correttamente compilato il file xml in questa fattispecie.
*Risposta*
In premessa, ricordiamo che il Provvedimento 8/8/2020 n. 283847, punto 3.1, afferma che “L’importo dello sconto praticato non riduce l’imponibile ai fini dell’imposta sul valore aggiunto ed è espressamente indicato nella fattura emessa a fronte degli interventi effettuati, quale sconto praticato in applicazione delle previsioni dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020”.
Ciò premesso AssoSoftware, considerato che lo sconto non deve intaccare imponibile e imposta della fattura, suggerisce le seguenti indicazioni di compilazione del file xml:
Inserire l’importo dello sconto applicato nel tag 2.1.1.8.3 **Importo**, riferito al blocco 2.1.1.8 **ScontoMaggiorazione**. Riportare nel tag 2.2.1.16.2 **RiferimentoTesto** del bocco **AltriDatiGestionali** della riga della prestazione la descrizione “Sconto praticato in base all’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020”.
Nel paragrafo che segue viene descritto come gestire su FattureWeb una fattura con sconto finanziario.
## Sconto per bonus per il recupero del patrimonio edilizio e per ## l’efficienza energetica in FattureWeb
### Registrare il documento
Per emettere un documento con lo sconto per bonus per il recupero del patrimonio edilizio procedete come da flusso di seguito riportato:
1. Definite i Parametri documento
Nei Parametri selezionate l’opzione Totale documento al netto dello sconto finanziario se volete che il totale della fattura sul file XML sia presentato al lordo o al netto dello sconto finanziario.
2. Create un nuovo documento
Nella testata del documento cliccate sul bottone **Sconto finanziario**.
3. Indicate l’importo dello sconto finanziario
Nella maschera che viene proposta inserite l’importo dello sconto; non indicate la % dello sconto.
Nel campo “Nota per copia di cortesia” potete indicare il riferimento normativo se desiderate stamparlo anche sulla copia di cortesia
4. Compilate gli altri dati gestionali
Per assolvere alle indicazioni dell’Agenzia delle Entrate, inserite manualmente negli altri dati gestionali della riga relativa alla prestazione alla quale viene applicato lo sconto:
– nella casella Tipo la definizione EDILBONUS
– nella casella Testo la dicitura Sconto praticato in base all’Art. 121, DL 34/2020.
## Fatture in valuta diversa da Euro
L’Agenzia delle Entrate ha ribadito con la FAQ n. 64 del 19/07/2019 che la fattura elettronica emessa da soggetti residenti o stabiliti in Italia deve obbligatoriamente essere emessa in valuta Euro.
L’Agenzia aggiunge che, se si volesse inserire nell’XML, per fini gestionali, l’indicazione della valuta estera, si potrebbero usare alternativamente:
– i campi opzionali del blocco 2.2.1.3 **CodiceArticolo**
– i campi opzionali della sezione 2.2.1.16 **AltriDatiGestionali**.
## Utilizzo dei campi opzionali del blocco **CodiceArticolo**
I campi opzionali del blocco CodiceArticolo sono:
– 2.2.1.3 **CodiceArticolo** -> xs:normalizedString -> Eventuale codifica dell’articolo (la molteplicità N del blocco consente di gestire la presenza di più codifiche per la medesima riga)
– 2.2.1.3.1 **CodiceTipo** -> xs:normalizedString -> Indica la tipologia di codice articolo (per esempio, TARIC, CPV, EAN, SSC, …)
– 2.2.1.3.2 **CodiceValore** -> xs:normalizedString -> Indica il valore del codice articolo corrispondente alla tipologia riportata nell’elemento informativo 2.2.1.3.1 **CodiceTipo**
nel campo **CodiceTipo** indicate la divisa secondo lo standard ISO 4217 alpha-3:201
nel campo **CodiceValore** indicate l’importo nella divisa indicata
## Utilizzo dei campi opzionali del blocco **AltriDatiGestionali**
I campi opzionali del blocco AltriDatiGestionali da valorizzare sono i seguenti:
– 2.2.1.16 **AltriDatiGestionali** -> Blocco che consente di agli utenti di inserire, con riferimento ad una linea di dettaglio, informazioni utili ai fini amministrativi, gestionali etc.
– 2.2.1.16.1 **TipoDato** -> xs:normalizedString -> Codice che identifica la tipologia di informazione.
– 2.2.1.16.2 **RiferimentoTesto** -> xs:normalizedString -> Elemento informativo in cui inserire un valore alfanumerico riferito alla tipologia di informazione di cui all’elemento informativo 2.2.1.16.1
– 2.2.1.16.3 **RiferimentoNumero** -> xs:decimal -> Elemento informativo in cui inserire un valore numerico riferito alla tipologia di informazione di cui all’elemento informativo 2.2.1.16.1
Per ogni riga di dettaglio inserite due righe nel blocco Altri dati gestionali:
– nella prima riga indicate il prezzo unitario:
a. nel campo **TipoDato** indicate XXX_un, dove XXX corrisponde alla divisa secondo lo standard ISO 4217 alpha-3:201 (es.: USD_un)
b. nel campo **RiferimentoTesto** indicate Prezzo unitario in valuta
c. nel campo **RiferimentoNumero** indicate l’importo in valuta XXXX.XXXXXXX
– nella seconda riga indicate l’importo totale di riga:
a. nel campo **TipoDato** indicate ”XXX_tot”, dove XXX corrisponde alla divisa secondo lo standard ISO 4217 alpha-3:201 (es: USD_tot)
b. nel campo **RiferimentoTesto** indicate Importo totale in valuta
c. nel campo **RiferimentoNumero** indicate l’importo in valuta XXXX.XXXXXXX
## Causale documento
Nel campo causale documento potete indicare il totale documento in valuta ed il tasso di cambio.
# Brexit – come gestire la casistica prevista dall’Accordo di recesso per l’Irlanda del Nord
## Riferimenti Normativi
L’Irlanda del Nord, in base all’accordo di recesso:
– per le operazioni relative ai beni: resta soggetta alla normativa UE (normali acquisti/vendite intracomunitarie soggette a tutti gli adempimenti UE)
– per le prestazioni di servizi: è considerata Paese terzo (servizi fuori UE)
Pertanto, la Commissione UE ha stabilito che i soggetti residenti nell’Irlanda del Nord, per le sole operazioni comunitarie di beni, utilizzeranno un numero di partita IVA che inizia con “XI”, in luogo di “GB”.
## Aggiornamento tabella stati
Con l’aggiornamento del 15/03/2021 è stato inserito nella tabella “Stati” il nuovo stato fittizio “Irlanda del Nord” con il codice ISO comunitario XI.
Questo stato deve essere indicato nel campo “Nazione” dei Clienti, nei confronti dei quali devono essere emessi documenti di vendita relativi a beni.
## Come gestire i soggetti appartenenti all’Irlanda del Nord su FattureWeb
Per poter gestire:
– le fatture di beni con la territorialità UE e l’identificativo fiscale con l’ISO XI
– le fatture di servizi con territorialità FUORI UE e l’identificativo fiscale con l’ISO GB
è necessario operare sulle anagrafiche dei clienti come di seguito illustrato.
### Cliente nei confronti del quale si effettuano solo operazioni relative a beni
In questa casistica compilate i dati anagrafici indicando in particolare:
– partita IVA estera
– nazione: Irlanda del Nord
Sul documento indicate territorialità: UE
### Cliente nei confronti del quale si effettuano solo operazioni relative a servizi
In questa casistica compilate i dati anagrafici indicando in particolare:
– partita IVA estera
– nazione: Regno Unito
Sul documento indicate territorialità: Fuori UE
### Cliente nei confronti del quale si effettuano sia operazioni relative a beni che servizi
In questa casistica dovete creare due anagrafiche da utilizzare in base al tipo di operazione che si andrà ad effettuare (cessione di beni o prestazioni di servizi).
#### Anagrafica da utilizzare per le operazioni relative a beni.
Compilate i dati anagrafici indicando:
– partita IVA estera
– nazione: Irlanda del Nord
Sul documento indicate territorialità: UE
#### Anagrafica da utilizzare per le operazioni relative a servizi
Compilate i dati anagrafici indicando:
– partita IVA estera
– nazione: Regno Unito
Sul documento indicate territorialità: Fuori UE
## Anagrafiche già presenti in FattureWeb
Nel caso in cui l’anagrafica di un soggetto appartenete all’Irlanda del nord sia già presente dovrete, in base al tipo di operazioni da effettuare, indicare la nazione corretta:
– Irlanda del Nord: per le cessioni di beni
– Regno Unito: per le prestazioni di servizi.
## Contabilizzazione dei documenti
I documenti emessi nei confronti di clienti verso i quali si effettuano solo prestazioni di servizi possono essere contabilizzati con la modalità massiva.
I documenti emessi nei confronti di clienti verso i quali si effettuano solo cessioni di beni o cessioni di beni e prestazioni di servizi devono essere contabilizzati con la modalità automatica e occorre seguire le indicazioni fornite da PROFIS relative al caricamento delle anagrafiche.
## Regime per le vendite a distanza a consumatore finale nella UE: OSS (One Stop Shop)
Il 1° luglio 2021 è entrato in vigore il nuovo regime IVA UE previsto per le vendite a distanza a consumatore finale.
Secondo le nuove disposizioni, l’attuale regime MOSS (Mini One Stop Shop) confluirà nel nuovo regime OSS (One Stop Shop) il quale riguarderà, oltre alle prestazioni di servizi di telecomunicazione, tele-radiodiffusione e servizi elettronici resi a consumatori finale già previste dall’attuale regime MOSS, anche:
– le vendite a distanza di beni
– tutte le prestazioni di servizi
verso consumatori finali UE.
L’adesione al regime OSS è necessaria se si supera la soglia di 10.000 euro di vendite annue (su tutti i paesi UE) per evitare di identificarsi nel Paese di destinazione per effettuare il versamento dell’IVA.
## Cosa deve fare l’azienda
Per registrare in azienda un documento aderente al nuovo regime OSS procedete come di seguito illustrato.
1. Create un registro IVA specifico
Definite un nuovo Registro IVA vendite da usare solo per questo tipo di operazioni. È consigliabile indicare nel campo “Descrizione” qualcosa che identifichi che si tratta di un “Registro regime speciale per le vendite a distanza a consumatore finale nella UE”. Inoltre, se si vuole avere una distinzione dettagliata per Paese UE di consumo si consiglia di creare un sezionale per ogni Paese.
2. Create i codici IVA
Create i codici IVA da utilizzare per queste operazioni.
3. Registrate il documento
Registrate il documento indicando il registro IVA e il codice IVA specifici per le vendite a distanza a consumatore finale nella UE.
4. Emettete il documento
Procedete con l’emissione del documento in formato PDF da consegnare al cliente.
Il documento non deve essere creato come XML né trasmesso a SDI.
## Cosa deve fare lo studio
In studio procedete come di seguito descritto:
1. Annotate l’operazione nel registro IVA vendite come cessione UE non imponibile (l’operazione rientra nel volume d’affari, nella liquidazione iva e nella dichiarazione IVA come indicato nel citato Interpello 802/2021
2. Create il file xml dell’operazione di cui al punto 1 da trasmettere tramite SDI (oppure comunicare tramite Esterometro – possibile solo fino al 30/6/2022)
