Il whistleblowing, pratica di segnalazione di irregolarità all’interno delle organizzazioni, si configura come un elemento essenziale per garantire trasparenza e integrità. In questo articolo, esploreremo il significato del whistleblowing, la normativa di riferimento in Italia e i nuovi obblighi che coinvolgono le PMI. Analizzeremo le possibili sanzioni e sottolineeremo l’importanza di adottare software specializzati per una gestione efficace delle segnalazioni. Attraverso questa panoramica, cercheremo di evidenziare come il whistleblowing non solo protegga i whistleblower, ma contribuisca anche a preservare la reputazione e l’etica aziendale, promuovendo un ambiente di lavoro più trasparente e responsabile.

Whistleblowing: di cosa si tratta

Il whistleblowing è una pratica attraverso la quale individui, comunemente noti come “whistleblower” o segnalatori, denunciano o segnalano pubblicamente irregolarità, comportamenti illeciti o violazioni di legge all’interno di un’organizzazione. Queste segnalazioni possono riguardare una vasta gamma di tematiche, tra cui corruzione, frode, discriminazione, molestie sul posto di lavoro o altre condotte non etiche.

In sostanza, il whistleblowing funge da meccanismo di controllo interno, consentendo a dipendenti o altre parti interessate di esporre attività illecite o scorrette che potrebbero altrimenti rimanere nascoste. Questa pratica è fondamentale per promuovere la trasparenza, l’accountability e la legalità all’interno delle organizzazioni, contribuendo a prevenire e correggere comportamenti dannosi o illegali.

Whistleblowing: la normativa di riferimento

La pratica del whistleblowing, o segnalazione di illeciti, è regolamentata da diverse normative a livello internazionale, europeo e nazionale. La Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento Europeo e del Consiglio costituisce un importante riferimento nell’Unione Europea. Approvata con l’obiettivo di garantire un quadro armonizzato di protezione per i segnalatori, questa direttiva stabilisce standard minimi che gli Stati membri devono adottare nei loro ordinamenti giuridici nazionali.

A livello globale, l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) fornisce linee guida sulla protezione dei whistleblower. Tali raccomandazioni offrono principi generali che i paesi membri possono seguire nella creazione delle proprie leggi nazionali per garantire la tutela dei segnalatori.

Nel contesto statunitense, la legge Sarbanes-Oxley (SOX) e la Dodd-Frank Wall Street Reform and Consumer Protection Act sono due importanti riferimenti legali. Entrambe contengono disposizioni specifiche che riguardano la protezione dei whistleblower, offrendo incentivi finanziari e stabilendo sanzioni per le organizzazioni che violano tali norme.

In Italia, la Legge 179/2017 ha introdotto disposizioni specifiche in materia di whistleblowing, imponendo obblighi alle aziende e definendo le procedure per la gestione delle segnalazioni. La conoscenza e l’adeguamento a queste normative sono fondamentali per garantire che le organizzazioni sviluppino politiche e procedure di whistleblowing conformi ed efficaci.

Il Decreto Legislativo 24/2023, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale S.G. n. 63 del 15 marzo 2023, costituisce l’adeguamento dell’ordinamento giuridico italiano alla normativa comunitaria volta a tutelare coloro che segnalano attività illecite o frodi di cui sono venuti a conoscenza nell’ambito del loro lavoro, sia in organizzazioni pubbliche che private.

Questa legge impone alle imprese con più di 50 dipendenti e/o con un modello organizzativo 231 e agli Enti pubblici l’obbligo di istituire un canale informatico interno dedicato alle segnalazioni. Tale canale deve garantire la massima riservatezza dell’identità sia del segnalante che del soggetto segnalato, attraverso l’impiego di crittografia e il rispetto delle disposizioni del GDPR. La sicurezza e la protezione dei dati sono prioritari per conformarsi alle normative vigenti e prevenire potenziali ripercussioni legali.

L’implementazione di tali misure non solo assolve agli obblighi normativi imposti dalla direttiva UE 2019/1937, ma sottolinea anche l’impegno delle organizzazioni verso la creazione di un ambiente di lavoro etico, trasparente e rispettoso della privacy dei suoi membri.

Whistleblowing: i nuovi obblighi per le PMI

L’implementazione dei nuovi obblighi in materia di whistleblowing ha un impatto significativo sulle PMI (Piccole e Medie Imprese), richiedendo loro di adottare misure specifiche per conformarsi alle disposizioni normative. Le PMI sono tenute a mettere in atto sistemi di whistleblowing che consentano ai dipendenti di segnalare in modo confidenziale eventuali comportamenti illeciti o violazioni normative all’interno dell’organizzazione.

Tra i principali obblighi per le PMI figurano la necessità di istituire procedure chiare e accessibili per la presentazione di segnalazioni, garantendo la protezione del segnalatore da eventuali ritorsioni. Inoltre, è richiesto alle PMI di designare un canale sicuro e riservato attraverso il quale i dipendenti possono comunicare le loro segnalazioni in modo protetto.

Le PMI sono incoraggiate a fornire informazioni e formazione ai dipendenti riguardo al funzionamento del sistema di whistleblowing e sui benefici derivanti dalla segnalazione di pratiche illecite. La corretta implementazione di tali obblighi non solo garantisce la conformità normativa, ma contribuisce anche a promuovere una cultura organizzativa etica e responsabile all’interno delle PMI, rafforzando la fiducia dei dipendenti e delle parti interessate.

Whistleblowing: le possibili sanzioni

La violazione degli obblighi di whistleblowing può comportare serie conseguenze per le aziende. Le sanzioni previste variano in base alla normativa vigente e alla gravità delle violazioni. Un esempio di sanzione è rappresentato dalle multe imposte dall’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). Aziende inadempienti o non conformi possono essere soggette a sanzioni pecuniarie che oscillano generalmente tra 10.000 e 50.000 euro. Tuttavia, è fondamentale sottolineare che tali importi sono indicativi e potrebbero essere soggetti a modifiche in base alle circostanze specifiche del caso e a eventuali aggiornamenti normativi.

Inoltre, le sanzioni possono estendersi oltre le conseguenze finanziarie. Le aziende potrebbero subire danni reputazionali significativi, perdere la fiducia dei clienti e degli investitori, e affrontare procedimenti legali più complessi. La trasparenza e la conformità agli obblighi di whistleblowing diventano quindi elementi fondamentali per preservare l’integrità aziendale e evitare ripercussioni negative. Un’adeguata implementazione di sistemi e processi di whistleblowing può non solo aiutare a prevenire violazioni, ma anche a gestire eventuali segnalazioni nel rispetto delle normative vigenti.

Whistleblowing: perché scegliere un software

Nel contesto sempre più complesso delle normative sulla whistleblowing, l’adozione di un software dedicato si presenta come una scelta strategica per le aziende. Le segnalazioni di irregolarità e comportamenti illeciti richiedono una gestione efficace e sicura, e un software appositamente progettato può offrire numerosi vantaggi.

Innanzitutto, l’utilizzo di un software consente una raccolta sistematica e organizzata delle segnalazioni, garantendo una tracciabilità accurata. Questo non solo semplifica la gestione interna delle denunce, ma assicura anche la conformità normativa, riducendo il rischio di errori umani o omissioni.

Un software di whistleblowing può offrire un canale sicuro e anonimo per i whistleblower, incentivando la comunicazione aperta senza timori di ritorsioni. La protezione dell’identità dei segnalanti è essenziale per promuovere un ambiente in cui la denuncia di pratiche scorrette è incoraggiata e facilitata.

Inoltre, la funzionalità di tracciamento e gestione dei casi consente alle aziende di monitorare lo stato delle segnalazioni e di adottare azioni correttive tempestive. L’automazione di questi processi riduce i tempi di risposta, contribuendo a preservare la reputazione aziendale e a prevenire potenziali danni.

Il software “Sistemi Whistleblowing”

Sistemi Whistleblowing è la soluzione software dedicata alla gestione sicura e protetta delle segnalazioni di illeciti aziendali. Il whistleblowing è regolato dalla direttiva UE 2019/1937 e dal Decreto Legislativo italiano di attuazione n.24 del 10 marzo 2023, che prevede l’obbligo per i datori di lavoro con più di 50 dipendenti di attivare canali interni all’azienda per segnalazioni di illeciti sicuri e riservati. 

Perché scegliere “Sistemi Whistleblowing”

Cosa ti offriamo

Tramite la nostra azienda C2Compliance s.r.l., ti offriamo consulenza e formazione. Oltre alla conoscenza della soluzione, è importante che il personale sia opportunamente formato sulla normativa e che l’azienda adegui il proprio GDPR in funzione di questo adempimento.

Nello specifico:

Formazione normativa:

Adeguamento documentale in materia di GDPR:

Conclusioni

In un contesto aziendale sempre più orientato alla trasparenza e alla legalità, l’implementazione di software di whistleblowing si configura come un elemento fondamentale per la salvaguardia degli interessi delle imprese e la prevenzione di pratiche illecite. Attraverso la piattaforma Sistemi Whistleblowing, aziende di diverse dimensioni possono rispondere agli obblighi normativi vigenti, garantendo al contempo un canale affidabile e sicuro per i dipendenti che desiderano segnalare comportamenti non etici. La normativa, come la direttiva UE 2019/1937 e il Decreto Legislativo n.24 del 10 marzo 2023, sottolinea l’importanza di dotarsi di strumenti idonei a promuovere la cultura della segnalazione in modo riservato e protetto. La non conformità a tali obblighi può comportare serie sanzioni, come evidenziato dalla possibilità di multe anche significative da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC).

Sistemi Whistleblowing non solo risponde a questi requisiti normativi, ma offre anche un’interfaccia intuitiva e personalizzabile, facilitando l’inserimento, la gestione, e il monitoraggio delle segnalazioni. La piattaforma è progettata con protocolli sicuri e cifrati per garantire la massima sicurezza dei dati durante il trasporto in rete e la memorizzazione.

Per le PMI, il rispetto dei nuovi obblighi normativi è essenziale per evitare sanzioni e preservare la reputazione aziendale. Scegliere Sistemi Whistleblowing significa non solo adempiere a tali obblighi in modo efficace ma anche promuovere una cultura aziendale basata sull’integrità e sulla trasparenza.

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