Fabrizio Canevari

Fabrizio Canevari

CEO

Ladies and gentlemen, è con grande piacere che mi presento a voi oggi. Probabilmente voi che mi leggete conoscete solo il mio lato professionale, è per questo che ho deciso di scrivere la mia presentazione per farvi conoscere l’uomo dietro al grande capo: sono Fabrizio Canevari un appassionato del viaggio chiamato vita, con 55 anni di esperienze raccolte lungo il cammino e che ed ogni volta che compilo una form con i dati anagrafici mi viene ricordato con crudeltà dal dover scorrere gli anni per trovare il 1969 (a proposito, chi ha inventato l’oggetto che fa scorrere gli anni?).

Come un autentico Capricorno, ho sempre abbracciato la disciplina e l’ambizione, trovando gioia nel perseguire i miei obiettivi con determinazione e perseveranza.

Sì, avete capito bene, sono un Capricorno, ma non fatevi ingannare dalla mia facciata seria e professionale: dietro si nasconde un ribelle pronto a infrangere ogni regola… o almeno, a saltarle ogni tanto quando nessuno guarda!

A prima vista posso sembrare antipatico, scostante e supponente ma ho anche dei difetti, come tutti: mi piace il mare e odio la montagna, mi piace la buona cucina (e si vede) ma odio il pesce, mi piace tutto ciò che è veloce ma inizio ad apprezzare anche la lentezza…

Ah, la mia famiglia! Che dire? Sono sposato con una donna indubbiamente coraggiosa perché starmi vicino non deve essere facile, abbiamo una figlia adolescente e poi c’è il nostro pastore tedesco, la vera regina della casa, anche lei Capricorno.

Ora parliamo di lavoro: come sono arrivato qui? Sembra una banalità ma è successo tutto per caso. L’informatica è sempre stata la mia passione: da vero nerd inizio a programmare sul Commodore Vic 20, per poi passare al Commodore 64 con il quale intraprendo assieme ad un amico una collaborazione con un negozio di computer a Voghera. Il titolare ci chiama “il gatto e la volpe” e noi fondiamo la Fox & Cat Soft a 15 anni e visto che ormai il reato è passato in prescrizione, ed allora forse non era nemmeno un reato, posso dirvelo: la nostra occupazione era quella di craccare videogiochi e diventiamo anche abbastanza famosi tanto da veder pubblicati i nostri crac su alcune riviste, riconoscibili perché inseriamo un easter egg che ci contraddistingue. 

Quindi mentre ero ancora uno studente, parola che non definisce esattamente quello che facevo all’epoca, un amico mi chiama dicendomi che serviva qualcuno “che ne sapesse di computer” e mi presento all’agenzia Ipsoa di Pavia. Si, serviva qualcuno “che ne sapesse di computer” ma soprattutto di software per commercialisti, cosa della quale non avevo nemmeno la più pallida idea (la parola “Cespiti” nel menù per me poteva anche essere un parassita tropicale). Studio come se non ci fosse un domani la ragioneria ed imparo ad utilizzare il software, inizio a lavorare qualche pomeriggio a settimana finché non arriva Sistemi nella mia storia. Mi viene offerta la possibilità di aprire il primo concessionario e mi sposto da Pavia a Tortona.

Vendo il mio primo PROFIS a quello che diventerà il mio socio ancora oggi in C2Web, Fabio Mascherpa, parto dal mio ufficio allora nella mia cameretta per installarlo a casa sua dove per altro facciamo funzionare la prima rete Windows 3.11. Camminiamo quasi parallelamente fino al 2001 quando fondiamo la società: in piena esplosione della bolla della new economy, con il fallimento di molte dot com, noi vogliamo portare i clienti sul web (customer to web) perché non ci piacciono le cose facili.

Dopo qualche anno, diventiamo da concessionario a partner di Sistemi assorbendo la mia vecchia azienda e continuiamo ognuno per la sua strada ma sempre legati dalla passione per il nostro lavoro e da un’amicizia che dura da 30 anni. Continuiamo la nostra crescita, i primi clienti restano con noi e lo sono ancora oggi, ne arrivano di nuovi, abbiamo chiaro un progetto: avere una struttura che possa offrire servizi a 360° per i nostri clienti, vogliamo essere l’interlocutore unico che non trova scuse se qualcosa non funziona incolpando di volta in volta gli altri fornitori, decidiamo che ci si deve sempre mettere la faccia.

Oggi C2Web è un gruppo di società guidato da C2Sistemi (Sistemi Tortona e Sistemi Monza con sede anche a Sondrio) con C2Tech che si occupa di infrastrutture hardware e software, C2Compliance per la consulenza e C2App per lo sviluppo di soluzioni personalizzate. Ma questa è un’altra storia.

Nel corso della mia carriera lavorativa, ho avuto il privilegio di incontrare figure straordinarie che hanno plasmato il mio percorso professionale con la loro saggezza e la loro visione. Tra queste, il Dr. Enrico Eandi si distingue come una delle figure più influenti e ispiratrici: fondatore di Sistemi S.p.a., il Dr. Eandi era un visionario con una chiara idea del futuro, ha puntato sul software quando per tutto il mondo era solo un corredo all’hardware ed ha sviluppato soluzioni in cloud quando non si conosceva nemmeno il nome cloud. La sua determinazione e la sua capacità di anticipare le tendenze del settore hanno trasformato Sistemi in un punto di riferimento nel mercato del software gestionale italiano. La sua visione audace e il suo impegno per l’eccellenza hanno ispirato me e molti altri a perseguire grandi traguardi e ad abbracciare il cambiamento come opportunità di crescita.

Due ricordi: “Canevari, lei è il più grande tra i piccoli o il più piccolo tra i grandi, cosa ne dice?” è iniziato così un colloquio in ascensore sulla pianificazione della crescita.

“Perché vuole fare il nostro lavoro? Lei è già bravo a fare il suo…” in occasione di una lavata di capo perché avevo prodotto un software di gestione dello studio che secondo me era sviluppato meglio della soluzione Sistemi di allora. Da parte mia c’è stato e c’è ancora un infinito rispetto per la sua figura.

E cosa dire dei miei hobby? Vorrei vivere di hobby, trovo grande soddisfazione nel provare qualsiasi oggetto tecnologico: l’informatica, da hobby è diventata la mia professione, ma la musica è la mia via di fuga, così come lo sono i viaggi e il volo. E sì, pratico anche il tiro con l’arco dall’età di 11 anni, un’altra passione che mi ha insegnato pazienza, concentrazione e il valore della precisione: c’è qualcosa di incredibilmente soddisfacente nel mirare a un bersaglio e colpire il centro con precisione chirurgica.

E i rimpianti? Beh sì, ci sono anche quelli… i miei genitori, figure tanto rispettate quanto inaspettatamente distanti dalle avventure della mia vita. Non sono arrivati a vedere i miei uffici, solo mio padre ha conosciuto mia figlia ma non ha potuto vederla crescere, cosa penserebbero di me e di lei oggi? Hanno sempre rispettato tutte le mie scelte, sicuramente in contrasto con quello che poteva essere il loro pensiero in quanto di una generazione passata, mi hanno permesso di sbagliare e di diventare quello che sono oggi e spero di riuscire a farlo anch’io con mia figlia.  Ripensando a quei momenti, mi chiedo spesso se avessi potuto fare di più. Forse avrei dovuto dedicare più tempo a loro, coinvolgerli di più nella mia vita. Ma c’era sempre qualcosa che sembrava più urgente, più importante. E ora, con il passare degli anni, il peso dei rimpianti, si fa sempre più tangibile, per cui mi irrita sempre molto quanto qualcuno non risponde al telefono se i genitori lo chiamano: le loro voci, i loro consigli e la loro filosofia di vita sono sempre presenti nella mia mente e spero di poter trasmettere anche solo in parte quello che loro hanno trasmesso a me.

Infine, la mia filosofia di vita: “Quello che conta è il viaggio e non la meta.” È il mio modo di dire al mondo: “smettila di prendere tutto così sul serio e goditi il viaggio!” Perché alla fine, la vita è troppo breve per non divertirsi lungo il percorso. Per cui appena raggiunto un obiettivo si dà un’occhiata a dove ci si trova e si preparano le valige per ripartire alla volta del prossimo

E così, con un sorriso a volte malinconico e un po’ di sarcasmo nell’anima, vi ringrazio per avermi dato l’opportunità di condividere un po’ della mia vita con voi. Che il divertimento continui e che le avventure non finiscano mai!