# MODELLI F24 

## Introduzione ai modelli versamento F24 e F23 

La procedura Modello F24 consente la gestione completa, dalla creazione del contribuente fino alla trasmissione telematica, dei seguenti modelli di versamento: 

– Modello F24 

– Modello F24 – Semplificato 

– Modello F24 – Accise 

– Modello F24 – Elementi identificativi 

– Modello F24 – Enti pubblici. 

La creazione dei modelli di versamento può avvenire tramite un’imputazione manuale delle righe di versamento a debito/credito oppure tramite l’acquisizione dei versamenti predisposti dai prodotti Sistemi. 

La procedura compone in automatico il modello applicando la compensazione tra debiti e crediti, fornendo il dettaglio dell’utilizzo dei crediti e del credito originario, elabora il modello in formato cartaceo e genera il file telematico per la trasmissione tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline) e remote banking. 

La gestione del modello può essere anche “manuale” con composizione del modello in relazione ai debiti ed ai crediti selezionati. 

 La trasmissione tramite remote banking consente di inviare il file secondo le specifiche previste dal tracciato CBI, utilizzando i servizi offerti dagli istituti bancari. 

Tale modalità di trasmissione può essere utilizzata sia dalle aziende (che in quanto non intermediari non possono trasmettere via Entratel), sia dagli studi professionali. 

La trasmissione tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline) consente di inviare il file secondo le specifiche tecniche previste dall’AdE. 

In particolare: 

– la trasmissione tramite ENTRATEL può essere utilizzata solo dai soggetti in possesso dell’abilitazione rilasciata dall’AdE in presenza di determinati requisiti 

– la trasmissione tramite Fisconline può essere utilizzata da tutti i contribuenti previa apposita registrazione ai servizi telematici dell’AdE. 

Una specifica funzione consente di stampare l’autorizzazione da richiedere ai propri Clienti, per la presentazione telematica dei Modelli F24.Per coloro che prevedono che l’addebito avvenga presso la banca del Cliente, l’autorizzazione prevede anche l’indicazione della coordinate bancarie. 

Per gli studi professionali che forniscono ai loro Clienti servizi di tesoreria, è possibile indicare come conto corrente di addebito quello dello studio. 

La gestione si completa con le funzioni per determinare gli interessi e le sanzioni previste dall’istituto del ravvedimento operoso. 

### Modello F24: inquadramento normativo 

Il modello F24 deve essere utilizzato da tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita IVA, per il versamento della maggior parte dei tributi, contributi e premi. I contribuenti titolari di partita IVA hanno l’obbligo di eseguire il pagamento mediante modalità telematiche. 

Il modello è detto “unificato” perché permette al contribuente di effettuare con un’unica operazione il pagamento delle somme dovute, compensando il versamento con eventuali crediti. I versamenti telematici si considerano effettuati solo nel caso in cui il saldo da pagare sia stato addebitato sul conto corrente indicato nel file trasmesso. 

*Il modello F24 va utilizzato per pagare i seguenti tributi principali (ad esempio):* 

– imposte sui redditi (IRPEF, IRES, addizionali regionali e comunali, …) 

– ritenute sui redditi da lavoro e sui redditi da capitale 

– IVA 

– Imposte sostitutive 

– IMU 

– IRAP 

– Diritto Camerale 

– Contributi e premi INPS, INAIL, ENPALS, INPDAI 

– … 

  

Con il modello F24 vanno, inoltre, versate tutte le somme (compresi interessi e sanzioni) dovute in caso di: 

– autoliquidazione da dichiarazioni 

– ravvedimento 

– controllo automatizzato e documentale della dichiarazione 

– avviso di accertamento (in caso di omessa impugnazione) 

– avviso di irrogazione di sanzioni 

– istituti conciliativi di avvisi di accertamento e irrogazione di sanzioni (accertamento con adesione, conciliazione giudiziale). 

*Come effettuare i versamenti Contribuenti non titolari di partita IVA* 

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  SALDO MODELLO F24     MODALITÀ DI PRESENTAZIONE F24 

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  Modello F24 senza          È ammesso il pagamento del modello F24 

  compensazioni                 cartaceo ovvero tramite home banking o 

                                              canale telematici Agenzia delle Entrate 

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  Modello F24 con              Obbligo di utilizzare i canali telematici 

  compensazione di             dell’Agenzia delle Entrate 

  qualsiasi tip1.                    (Entratel/Fisconline) 

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  Modello F24                       Obbligo di utilizzare i canali telematici 

  con saldo zer1.                 dell’Agenzia delle Entrate 

                                               (Entratel/Fisconline) 

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*Contribuenti titolari di partita IVA* 

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  SALDO MODELLO F24 MODALITÀ DI PRESENTAZIONE F24 

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  Modello F24 senza Non è ammessa la presentazione cartacea: 

  compensazioni obbligo di utilizzare home Banking oppure 

                              i canali telematici dell’Agenzia delle 

                           Entrate (Entratel/Fisconline) 

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  Modello F24 con         Obbligo di utilizzare i canali telematici 

  compensazione  dell’Agenzia delle Entrate 

  di qualsiasi tip1.        (Entratel/Fisconline). 

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  Modello F24 con    Obbligo di utilizzare i canali telematici 

  saldo zer1.                   dell’Agenzia delle Entrate 

                                (Entratel/Fisconline) 

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La risoluzione dell’Agenzia delle Entrate 110/E del 2019 ha chiarito che l’obbligo di utilizzare i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel/Fisconline) non sussiste solo qualora l’esposizione del credito nel modello F24 rappresenti una mera modalità alternativa allo scomputo diretto del credito medesimo dal debito d’imposta pagato nello stesso modello F24 (esempio: compensazione credito IVA annuale tributo 6099 con debito 6001) 

### Regole di compilazione 

Il modello F24 è diviso in “Sezioni” in ciascuna delle quali sono presenti dei campi che i contribuenti devono compilare: 

– sezione Erario: versamenti di IRPEF, IRES, IVA, ritenute e tasse erariali; 

– sezione INPS: contributi INPS; 

– sezione Regioni: imposte regionali (Irap e addizionale regionale all’IRPEF); 

– sezione IMU e altri tributi locali: imposte comunali; 

– sezione altri enti previdenziali e assicurativi: contributi altri enti. 

  

**I campi principali sono quelli relativi a:** 

– Contribuente: vanno indicati il codice fiscale, i dati anagrafici e il domicilio fiscale. 

– Codici tributo: indicano la tipologia d’imposta da pagare. 

– Causali contributo: indicano la tipologia del contributo previdenziale da pagare 

– Rata/mese di riferimento: indicano la rata del versamento ed il mese al quale si riferisce l’imposta da versare. 

– Anno/periodo di riferimento: indica l’anno d’imposta/periodo al quale si riferisce l’imposta da pagare. 

Gli importi devono sempre essere indicati con le prime due cifre decimali, anche se queste sono pari a zero. 

l contribuente può compensare gli importi a credito di propria spettanza con debiti indicati nello stesso modello F24 tenendo presente che deve essere indicato, quale importo massimo di credito compensato, quello capiente rispetto al totale dei debiti indicati nelle varie sezioni. Il saldo finale del modello (e di ogni singola sezione) non può quindi essere mai negativo (eccedenza di credito), ma può chiudere a zero o con un saldo positivo, cioè con un importo da versare. 

L’eventuale eccedenza di credito spettante potrà essere compensata, sempre nel rispetto del medesimo criterio, in occasione dei pagamenti successivi. 

Tipologie di modelli F24 

Oltre al modello F24 “ordinario” esistono le seguenti tipologie: 

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| MODELLO F24           | CARATTERISTICHE                                     | 

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| Modello F24              | Ha una struttura “ridotta” rispetto al modello F24  | 

| “Semplificato”           | “Ordinario”, in quanto può essere utilizzato sol1. | 

|                                      | per le imposte erariali, regionali e degli enti     | 

|                                      | locali.                                             | 

|                                      |                                                     | 

|                                      | È composto da due sezioni:                          | 

|                                      |                                                     | 

|                                      | – Sezione Contribuente dedicata ai dati del        | 

|                                      | contribuente.                                       | 

|                                      |                                                     | 

|                                      | – Motivo del pagamento dove deve essere indicat1. | 

|                                      | il destinatario del pagamento con le sigle ER       | 

|                                      | (Erario), RG(regione), EL (Enti locali). Vanno poi  | 

|                                      | indicati il codice tributo e il codice ente per i   | 

|                                      | quali si effettua il versamento e l’anno a cui     | 

|                                      | questo si riferisce.                                | 

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| Modello F24               | Utilizzato per pagare:                              | 

| “Versamenti               |                                                     | 

| con elementi              | – IVA ai fini dell’immatricolazione o successiva  | 

| identificativi”              | voltura di autoveicoli, motoveicoli e lor1.        | 

| (ELIDE)                         | rimorchi, anche nuovi, oggetto di acquist1.        | 

|                                       | intracomunitario a titolo oneros1.                 | 

|                                       |                                                     | 

|                                       | – Altre tipologie di pagamento per le quali non è  | 

|                                       | prevista la compensazione con crediti ed è prevista | 

|                                       | l’indicazione di particolari elementi              | 

|                                       | identificativi.                                     | 

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| Modello F24                | Modello analogo all’F24. Si differenzia da ess1.  | 

| “Accise”                       | solo per la sezione “altri enti previdenziali e     | 

|                                       | assicurativi”, la quale, non è presente e viene     | 

|                                       | sostituita dalla sezione accise e altri tributi non | 

|                                       | compensabili. Questo modello viene utilizzato per   | 

|                                       | molti tributi non rientranti nel modello F24 (per   | 

|                                       | scommesse, tabacchi, monopoli, cassa geometri,      | 

|                                       | INPGI, assicurazioni, …) e per il pagament1.    | 

|                                       | delle accise di fabbricazione da parte              | 

|                                       | delle aziende petrolifere, aziende vinicole.        | 

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| F24 Enti                        | Utilizzato per i pagamenti da parte di Enti         | 

| pubblici                        | pubblici (sottoposti ai vincoli del sistema di      | 

|                                       | tesoreria unica dello Stato) delle ritenute alla    | 

|                                       | fonte, dell’Irap, dei tributi erariali e comunali, | 

|                                       | dei contributi previdenziali e dei premi INAIL.     | 

|                                       | Per consentire agli enti pubblici di effettuare i   | 

|                                       | pagamenti per conto di altri soggetti, nei casi di  | 

|                                       | responsabilità solidale per il pagamento di imposte | 

|                                       | e contributi, il modello di versamento F24 EP       | 

|                                       | presenta, nella sezione “Contribuente”, due voci    | 

|                                       | “Dati dell’ente pubblico che effettua il           | 

|                                       | versamento” e “Dati da indicare in caso di          | 

|                                       | pagamenti effettuati per conto di altri soggetti”   | 

|                                       | nonché i campi “versamento effettuato in qualità    | 

|                                       | di” e “per conto di”, nei quali sono indicati,      | 

|                                       | rispettivamente, il codice che identifica a quale   | 

|                                       | titolo l’ente pubblico effettua il pagamento e il  | 

|                                      | codice fiscale del soggetto per conto del quale si  | 

|                                      | effettua il pagamento.                              | 

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| F24 Cumulativ1.       | Gli intermediari abilitati al                       | 

| intermediari               | canale Entratel (professionisti, associazioni di    | 

| (c/c contribuente)     | categoria, CAF, ecc.) possono effettuare online i   | 

|                                      | versamenti delle imposte dovute dai loro clienti,   | 

|                                      | con addebito diretto sui conti correnti di questi   | 

|                                      | ultimi.                                             | 

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|  F24                             | Gli intermediari abilitati al canale Entratel       | 

| Cumulativ1.              | (professionisti, associazioni di categoria, CAF,    | 

| intermediari              | ecc.) possono effettuare i versamenti online delle  | 

| addebito unic1.       | imposte dovute dai loro clienti con addebito unico  | 

| (proprio c/c)              | sul proprio conto corrente delle somme              | 

|                                     | complessivamente dovute.                            | 

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| F24                  | I contribuenti possono effettuare i versamenti      | 

| contribuente | online delle imposte dovute dai loro clienti con    | 

|                         | addebito unico sul proprio conto corrente delle     | 

|                         | somme complessivamente dovute.                      | 

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Dettaglio processo di gestione modelli F24: 

**MODULO:** 

– PROFIS: Servizi Contabili/Dichiarazioni Fiscali/Pratiche 

– Elaborazione Dati Fiscali 

– JOB 

– STUDIO 

– Gestione Documentale 

*ATTIVITÀ:* Predisporre i versamenti 

DESCRIZIONE: 

A seconda degli scenari, i versamenti vengono predisposti dalle procedure Sistemi integrate oppure acquisiti dall’esterno: 

La predisposizione dei versamenti dai prodotti Sistemi 

Acquisizione dati Modello F24 da procedure esterne 

**MODULO:** Modelli versamento F23 e F24 

*ATTIVITÀ:* Acquisire dati da file telematico/remote banking 

DESCRIZIONE: 

A seconda degli scenari, i versamenti vengono predisposti dalle procedure Sistemi integrate oppure acquisiti dall’esterno: 

La predisposizione dei versamenti dai prodotti Sistemi 

Acquisizione dati Modello F24 da procedure esterne 

*ATTIVITÀ:* Impostare parametri generali Modello F24 

DESCRIZIONE: 

Definizione dei parametri generali di gestione del Modello F24, eventualmente personalizzabili per singolo contribuente: 

Impostazioni preliminari Modello F24 

*ATTIVITÀ:* Acquisire versamenti 

DESCRIZIONE: 

L’acquisizione dei versamenti riporta i versamenti predisposti nella gestione del Modello F24: 

Acquisizione dei versamenti 

*ATTIVITÀ:* Gestire versamenti a debito 

DESCRIZIONE: 

La procedura consente la gestione delle righe di versamento in base alla sezione del Modello F24 di appartenenza: 

Versamenti a debito 

*ATTIVITÀ:* Gestire crediti e compensazioni 

DESCRIZIONE: 

La procedura consente una gestione dettagliata dei crediti da utilizzare in compensazione: 

Crediti e compensazioni 

*ATTIVITÀ:* 

– Creare automaticamente F24 

– Creare manualmente F24 

DESCRIZIONE: 

La procedura compone automaticamente i modelli F24. In alternativa è possibile creare un modello F24 manualmente: 

Elenco Modelli F24 

Creazione manuale Modello F24 

Modalità di presentazione 

*ATTIVITÀ:* Effettuare la trasmissione telematica 

DESCRIZIONE: 

Il Modello F24 gestisce le diverse modalità di trasmissione telematica – tramite intermediario, remote banking e Fisconline: 

Trasmissione telematica 

*ATTIVITÀ:* Stampa F24 

DESCRIZIONE: 

La procedura consente di effettuare le stampe di prova e definitive, e di archiviare contestualmente il modello in Gestione Documentale: 

Stampa e archiviazione 

**MODULO:** Gestione Documentale 

*ATTIVITÀ:* Archiviare F24 

DESCRIZIONE: 

La procedura consente di effettuare le stampe di prova e definitive, e di archiviare contestualmente il modello in Gestione Documentale: 

Stampa e archiviazione 

*ATTIVITÀ:* Inviare massivamente ai clienti i modelli stampati 

DESCRIZIONE: 

Gli studi professionali possono distribuire, anche massivamente, ai clienti i Modelli F24 generati, tramite e-mail o pubblicazione su web: 

Distribuzione ai clienti 

*ATTIVITÀ:* Inviare mail ai clienti con F24 allegato  

DESCRIZIONE: 

Gli studi professionali possono distribuire, anche massivamente, ai clienti i Modelli F24 generati, tramite e-mail o pubblicazione su web: 

Distribuzione ai clienti 

**MODULO:** Sistemi DOCUMENTI/web 

*ATTIVITÀ:* Pubblicare i modelli F24  

DESCRIZIONE: 

Gli studi professionali possono distribuire, anche massivamente, ai clienti i Modelli F24 generati, tramite e-mail o pubblicazione su web: 

Distribuzione ai clienti 

**MODULO:** Elaborazione Dati Fiscali 

*ATTIVITÀ:* Riportare dati F24 nelle procedure gestionali 

DESCRIZIONE: 

Per gli Utenti PROFIS, i Modelli F24 possono essere automaticamente contabilizzati nella contabilità generale: 

La contabilizzazione dei versamenti in PROFIS/Servizi Contabili 

Per gli utenti Gestionali: 

La contabilizzazione dei versamenti nelle procedure Gestionali 

**MODULO:**  

– PROFIS/Servizi Contabili 

– eSOLVER 

– Spring SQL 

*ATTIVITÀ:* Contabilizzare i versamenti  

DESCRIZIONE: 

Per gli Utenti PROFIS, i Modelli F24 possono essere automaticamente contabilizzati nella contabilità generale: 

La contabilizzazione dei versamenti in PROFIS/Servizi Contabili 

Per gli utenti Gestionali: 

La contabilizzazione dei versamenti nelle procedure Gestionali 

Schede pratiche: 

Gestire la configurazione preliminare del modello F24 

Avviare un nuovo modello 

Gestire il modello F24 

Distribuire i modelli F24 ai clienti dello Studio 

Contabilizzare i versamenti 

## Gestire la configurazione preliminare del modello F24 

Menu: Modelli versamenti F24 e F23 > Tabelle > Parametri modello F24 

I parametri qui definiti sono applicati a tutti i modelli F24 gestiti, fermo restando la possibilità di specificare ulteriori parametrizzazione a livello di singolo contribuente. 

  

In particolare, attraverso queste impostazioni è possibile: 

– Parametri generali: 

1. applicare ai contribuenti la profilazione per Clienti di Studio (quindi solo se clienti dello studio su cui si è posizionati); l’opzione non è disponibile in contesto Azienda 

2. applicare ai contribuenti la profilazione considerando il gruppo presente tra le applicazioni attive; l’opzione non è disponibile in contesto Azienda 

3. riservare l’acquisizione dei versamenti solo alla stessa stazione di lavoro che li ha predisposti 

4. abilitare la creazione automatica del Modello F24 Semplificato in presenza dei presupposti 

5. attivare la creazione di Modelli F24 con saldo = 0 per versamenti compensati e predisposti dai Modelli Redditi, in presenza di almeno una delle seguenti condizioni: 

a. rateizzazione dei versamenti 

b. applicazione della maggiorazione 

c. utilizzo in compensazione di crediti già presenti nella gestione Modello F24 

6. impostare un Importo minimo in caso di F24 con saldo=0 e modalità di presentazione diversa da intermediario/fisco on line: la procedura in sede di composizione del Modello F24 determina un saldo da versare almeno pari all’importo indicato. L’eventuale credito non utilizzato in compensazione a seguito dell’importo indicato viene utilizzato in compensazione a partire dalle date di scadenza successive a quello in cui avviene un “forzato” utilizzo parziale del credito. 

– Parametri procedure di origine: 

1. attivare la composizione dei Modelli F24 esclusivamente con debiti e crediti aventi la stessa procedura di origine selezionata 

2. attivare la composizione dei Modelli F24 con debiti aventi la stessa procedura di origine ma con crediti aventi qualsiasi procedura di origine 

– Parametri di emissione stampa e di archiviazione modello F24: 

1. eseguire il processo di stampa in modo da “inviare” alla stampante file distinti per contribuente/modello; è utile in caso di stampanti che prevedono in automatico, la pinzatura dei modelli stampati; l’opzione non è disponibile in contesto azienda 

2. non eseguire in Gestione Documentale la scrittura del dato relativo al gruppo in elaborazione; ciò comporta che il documento di stampa del modello F24 viene archiviato una sola volta, a prescindere dal gruppo in cui la stampa viene eseguita. 

– Parametri assegnazione non versato/versato: 

1. assegnare in automatico lo stato di “non versato” ai Modelli F24 con esito pagamento scartato o rifiutato in fase di acquisizione ricevute, oppure in caso di  eventuale assegnazione manuale dell’esito di pagamento scartato o rifiutato 

2. assegnare in automatico lo stato di “versato” ai Modelli F24 con esito pagamento eseguito o addebitato in fase di acquisizione ricevute, oppure in caso di eventuale assegnazione manuale dell’esito di pagamento eseguito o addebitato. 

– Parametri generazione file telematico con modalità di presentazione tramite intermediario: 

proporre in automatico l’attivazione dell’opzione per la generazione del file telematico con un unico addebito in caso di modelli F24 in fornitura che presentano lo stesso contribuente, lo stesso soggetto coobbligato e gli stessi estremi di addebito (data di versamento e banca di addebito). 

– Parametri modelli F24 acquisiti da file telematico: 

escludere dalle varie elaborazioni di stampa, i modelli acquisiti da file telematico, ai quali è stato assegnato lo stato “Da telematico”. 

– Parametri invio e-mail: 

inserire i dati relativi all’e-mail del mittente necessari per procedere con l’invio e-mail dei Modelli F24. 

  

**Definire gli intermediari** 

Gli intermediari abilitati alla trasmissione vanno configurati nell’Anagrafica Generale

Definire i mittenti per remote banking 

Per creare un file telematico da trasmettere tramite remote banking è necessario creare il mittente, ossia il soggetto che provvede a presentare i Modelli F24 dei contribuenti. 

  

È possibile procedere alla creazione dei mittenti, utilizzando la funzione “Tabella mittenti per remote-banking” disponibile alla voce di menu “Tabelle”. Il mittente da creare nella tabella deve essere un soggetto già presente nella gestione dell’anagrafica generale. 

La procedura prevede inoltre l’indicazione di alcuni dati necessari all’invio telematico tramite remote banking, secondo quanto previsto dalle specifiche tecniche del tracciato CBI. 

  

## Avviare un nuovo modello 

Inquadramento: 

Caricare i crediti pregressi in caso di nuova installazione 

Acquisire i dati 

Predisporre i versamenti dai prodotti Sistemi 

Predisporre i versamenti dal Quadro RX 

### Caricare i crediti pregressi in caso di nuova installazione 

Nel caso di nuova installazione, oppure di avviamento di un nuovo contribuente, si presenta l’esigenza di caricare eventuali crediti pregressi ancora utilizzabili in compensazione. 

È consigliabile caricare i nuovi crediti su una data scadenza antecedente (es.: 31/01/AAAA) alla prima da gestire con la procedura Sistemi (es.: 16/02/AAAA). 

Detti crediti devono essere caricati manualmente; è poi possibile scegliere se: 

– caricare l’importo del credito residuo, al netto quindi delle compensazioni effettuate esternamente 

oppure 

– caricare l’importo del credito originario, caricando anche gli utilizzi esterni effettuati: quest’ultima soluzione è consigliabile per i crediti che prevedono all’interno delle varie dichiarazioni, l’indicazione del credito utilizzato in compensazione. Operando in questo modo, la procedura viene messa nelle condizioni di derivare in automatico all’interno della dichiarazione, il dato corretto richiesto. 

Per caricare un nuovo credito con importo pari al credito residuo, procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Richiamate la voce di menu “Gestione modello F24” e selezionate il contribuente. 

2. Posizionatevi nella data di scadenza da assegnare ai crediti da creare. 

3. Premete il comando **Dettaglio** e accedete alla sezione “Crediti”. 

4. Premete il comando **Nuovo credito**. 

5. Selezionate la sezione di riferimento del credito. 

6. Indicate il codice tributo, l’anno di riferimento del credito e l’importo residuo da compensare. 

7. Verificate la data scadenza del credito che viene proposta per il tributo selezionato, in base a quanto indicato nella “Tabella tributi” presente tra le funzioni della voce di menu “Tabelle Amministrative e Fiscali”. 

8. Confermate la creazione del credito cliccando **OK**. 

Per caricare un nuovo credito con importo pari al credito originario e tutti gli utilizzi esterni, procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Richiamate la voce di menu “Gestione modello F24” e selezionate il contribuente. 

2. Posizionatevi nella data di scadenza da assegnare ai crediti da creare. 

3. Premete il comando **Dettaglio** e accedete alla sezione “Crediti”. 

4. Premete il comando **Nuovo credito**. 

5. Selezionate la sezione di riferimento del credito. 

6. Indicate il codice tributo, l’anno di riferimento del credito e l’importo del credito originario. 

7. Verificate la data scadenza credito che viene proposta per il tributo selezionato, in base a quanto indicato nella “Tabella tributi” presente tra le funzioni della voce di menu “Tabelle Amministrative e Fiscali”. 

8. Confermate la creazione del credito con **OK**. 

9. Restando posizionati sulla riga del credito appena creato, premete il comando **Utilizzo esterno**. 

10. Premete il tasto di “aggiunta elemento” e caricare tutti gli utilizzi effettuati esternamente al prodotto Sistemi, con relative date ed importi. Tali utilizzi verranno evidenziati con la lettera “E”. 

11. Confermate l’inserimento cliccando **OK**: in questo caso il programma determinerà in automatico la quota di credito residuo. 

### Acquisire automaticamente i versamenti da prodotti Sistemi 

Facendo accesso alla funzione Gestione Modello F24, viene avviata automaticamente l’acquisizione dei versamenti in precedenza predisposti dalle procedure che prevedono la predisposizione versamenti al Modello F24. 

L’acquisizione viene eseguita solo se esiste il file transitorio da acquisire (creato dal programma di predisposizione versamenti). Il file transitorio viene eliminato al termine dell’acquisizione. 

L’acquisizione automatica versamenti viene avviata anche da altre funzioni del Modello F24 (es.: la funzione “Stampa Modello F24”) consentendo così di avere sempre la situazione dei versamenti aggiornata all’ultima predisposizione senza dover accedere alla gestione Modello F24. 

Le funzioni che eseguono la predisposizione dei versamenti prevedono anche l’opzione per l’acquisizione contestuale delle righe di versamento; se viene eseguita per un solo contribuente è possibile acquisire e stampare i Modelli F24 in sequenza, al termine della predisposizione versamenti. 

Una volta acquisite le righe di versamento e di credito, la procedura compone automaticamente i Modelli F24 in base ai criteri previsti e ad eventuali altri criteri impostati dall’utente all’interno della Gestione Parametri (voce di menu “Tabelle > Parametri Modello F24”). 

Durante la creazione dei modelli viene eseguita anche la compensazione dei debiti con i crediti presenti in gestione. 

  

Se il contribuente, per il quale si devono acquisire dei versamenti, non è presente nella gestione Modello F24, l’acquisizione provvede anche all’inserimento del soggetto tra i contribuenti gestiti. 

**Attivazione acquisizione versamenti specifica per stazione di lavoro** 

Dai Parametri Modello F24 è possibile scegliere di riservare l’acquisizione dei versamenti solo alla stessa stazione di lavoro che li ha predisposti. 

Questa opzione consente inoltre di limitare, alla singola stazione di lavoro, i “blocchi” delle funzioni di predisposizione/acquisizione dei versamenti, che solitamente sono prodotti dalla procedura, per evitare che più stazioni di lavoro possano predisporre/acquisire versamenti contemporaneamente. 

**Modello F24 già presente nella scadenza su cui si sta acquisendo** 

In fase di acquisizione automatica dei versamenti predisposti da altre funzioni, la procedura effettua un controllo sullo stato dei Modelli F24 già presenti sulla scadenza sulla quale si sta acquisendo. 

*Se il Modello non risulta stampato* 

I dati presenti, a parità di codice tributo, sono ricoperti da quelli acquisiti. 

I codici tributo diversi sono accodati. 

*Se il Modello risulta già stampato* 

In fase di acquisizione, vengono effettuati ulteriori controlli sulla procedura di origine considerando i seguenti elementi: 

– le opzioni di composizione per procedura d’origine presenti nei parametri F24 

– la procedura d’origine presente nei versamenti da acquisire 

– la procedura d’origine dei Modelli F24 già stampati presenti nella stessa data di scadenza dei versamenti da acquisire. 

In presenza delle condizioni riportate nel paragrafo che segue, la procedura rileva se ci sono versamenti da acquisire su scadenze per le quali esiste un Modello F24 già stampato ed evidenzia i contribuenti e le date di scadenza per le quali sono stati rilevati modelli già stampati. 

È possibile scegliere tra le seguenti opzioni: 

– Acquisire su altro modello 

– Rimuovere stampato e ricoprire 

– Non acquisire 

– Non acquisire ed elimina. 

  

La procedura propone queste opzioni quando nell’archivio transitorio da acquisire sono presenti: 

– esclusivamente righe di versamento aventi procedure di origine coincidenti con le procedure di origine, per le quali è stata attivata la composizione Modelli F24 specifica per procedura di origine e che presentano, per quella data di scadenza, un Modello F24 stampato, avente la medesima procedura d’origine. 
 

*Esempio - Se attivata la composizione per procedura di origine JOB, la videata in acquisizione viene proposta solo se nell’archivio transitorio sono presenti righe di versamento JOB e per la stessa data di scadenza è presente un Modello F24 stampato con procedura di origine JOB;* 

– righe di versamento aventi procedure di origine per le quali non è stata attivata la composizione Modelli F24 specifica per procedura di origine e che presentano per quella data di scadenza un Modello F24 stampato senza procedura d’origine. 
 

*Esempio - La videata in acquisizione viene proposta se nell’archivio transitorio sono presenti righe di versamento aventi procedura di origine diversa da JOB e per la stessa data di scadenza è presente un Modello F24 stampato senza alcuna procedura di origine “memorizzata”. 
Se invece fosse presente un unico Modello F24 stampato con procedura di origine JOB e fosse stata attivata la procedura composizione per procedura di origine JOB, la videata non verrebbe proposta.* 

  

Si precisa che il funzionamento descritto non si presenta se: 

– è stata attivata l’opzione Utilizzo credito non specifico per procedure di origine (da “Parametri F24”). In questo caso non è possibile garantire che un modello, ad esempio con procedura di origine JOB, non comprenda anche versamenti (crediti) con procedura di origine diversa da JOB; 

– nella data di scadenza corrispondente ai versamenti da acquisire, è presente un Modello F24 MANUALE, ossia con compensazione manuale definite dall’operatore. 
In presenza di Modello F24 “manuale” la procedura di origine del modello non è mai definita. 

  

### Acquisire i dati F24 da procedure esterne 

Menu: Modelli versamenti F24 e F24 > Modello F24 > Gestione modello F24 

Ribbon bar: AZIONI > Da file telematico (Acquisizioni) 

Ribbon bar: AZIONI > Da remote banking (Acquisizioni) 

È possibile acquisire i dati Modello F24 prodotti da procedure esterne, tramite i seguenti comandi: 

– Da file telematico: consente di acquisire, direttamente negli archivi del modello F24, i dati presenti sul file telematico prodotto in conformità alle specifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate. 

– Da remote banking: consente di acquisire, direttamente negli archivi del modello F24, i dati presenti sul file prodotto in conformità alle specifiche tecniche CBI vigenti. 

– Da file Excel: consente di acquisire, direttamente negli archivi del modello F24, i dati presenti nei file Excel prodotti in conformità ai file standard distribuiti da Sistemi. 

  

#### Acquisizione dati da file telematico 

Questa funzione consente di acquisire, direttamente negli archivi del Modello F24, i dati presenti sul file telematico prodotto in conformità alle specifiche tecniche pubblicate dall’Agenzia delle Entrate. 

La procedura acquisisce i singoli dati presenti nel file telematico: 

– dati anagrafici del contribuente 

– dati anagrafici del firmatario 

– dati anagrafici intermediario 

– righe di versamento a debito 

– crediti utilizzati in compensazione con creazione dei crediti originari 

– banca di addebito 

– soggetto coobbligato. 

  

**La funzione presenta due diverse tipologie di acquisizione:** 

– Acquisizione versamenti con medesima composizione del modello F24 di origine: la procedura acquisisce i dati “mantenendo” la composizione del modello F24 presente nel file telematico, in modo da poter stampare, contabilizzare e procedere alla gestione del flusso telematico del modello F24 acquisito, riproducendo la composizione del modello presente nel file telematico. Ai modelli F24 acquisiti con la su indicata modalità, viene assegnato un nuovo stato “Da telematico”, al quale si aggiungono quelli specifici prodotti dalla procedura (stampato, abilitato, generato, ecc.). 

– Acquisizione versamenti con composizione del modello F24 effettuata dalla procedura: la procedura acquisisce i dati relativi alle singole righe di versamento a debito ed alle singole righe di versamenti a credito utilizzati in compensazione, componendo i modelli secondo le logiche previste dalla funzione automatica di composizione modelli della Gestione Modello F24. 

#### Acquisizione dati da file remote banking 

Questa funzione consente di acquisire, direttamente negli archivi del Modello F24, i dati presenti sul file prodotto in conformità alle specifiche tecniche CBI vigenti. 

 La procedura acquisisce i singoli dati presenti nel file telematico: 

– dati anagrafici del contribuente 

– dati anagrafici del firmatario 

– dati anagrafici del mittente 

– banca del mittente 

– righe di versamento a debito 

– crediti utilizzati in compensazione con creazione dei crediti originari 

– banca di addebito. 

Le righe di versamento a debito ed i crediti utilizzati in compensazione comporranno i Modelli secondo le logiche di funzionamento previste dalla funzione automatica di compensazione versamenti della Gestione Modello F24. 

#### Acquisizione dati da file Excel 

Questa funzione consente di acquisire, direttamente negli archivi del Modello F24, i dati necessari alla compilazione del modello F24 tramite file Excel il cui tracciato è stato definito da Sistemi. 

In particolare, l’acquisizione dei dati può avvenire contestualmente per più contribuenti e per più date di scadenza. 

Costituisce prerequisito per l’acquisizione dei dati, la presenza in anagrafica generale del contribuente cui corrisponde il codice fiscale indicato nel file. 

Per agevolare le operazioni di predisposizione del file Excel e di acquisizione di tale file, Sistemi mette a disposizione i file Excel standard già formattati per essere acquisiti dalla procedura PROFIS; ciascun file corrisponde ad una determinata sezione del modello F24. 

La procedura acquisisce i singoli dati presenti nel file Excel, che corrispondono a: 

– righe di versamento a debito 

– righe di versamento a credito. 

 Le righe di versamento a debito ed i crediti utilizzati in compensazione comporranno i Modelli secondo le logiche di funzionamento previste dalla funzione automatica di compensazione versamenti della Gestione Modello F24. 

 L’acquisizione dei dati da file Excel è disponibile per il modello F24 Ordinario: non è possibile acquisire dati da file Excel per le seguenti tipologie di modelli F24: 

– Accise 

– Elementi identificativi 

– Enti Pubblici. 

  

### Predisporre i versamenti dai prodotti Sistemi 

Tutti i prodotti Sistemi sono in grado di predisporre versamenti verso la procedura di gestione del Modello F24. Di seguito una panoramica riassuntiva. 

#### Versamenti da PROFIS 

**Procedure/Funzione:** 

a. Servizi Contabili (Modello F24 – Sezione “Erario – INPS”): 

– Liquidazione IVA – calcolo 

– Liquidazione IVA di gruppo – calcolo 

– Gestione liquidazione IVA 

– Acconto IVA – calcolo acconto 

– Predisposizione versamenti ritenute/contributi 

– Rimborso IVA – predisposizione credito 

b. Dichiarazioni Fiscali (Modello F24 – Sezione “Erario – INPS” / “Regioni – IMU – Altri tributi locali”): 

– 730 – Predisposizione Modello F24 

– IVA – Predisposizione Modello F24 

– 770 – Predisposizione da quadro SX 

– Redditi SC/ENC – Predisposizione da Tassa annuale libri e registri 

– Redditi PF/SP/SC/ENC- Predisposizione versamenti da Q/RX 

– CNM – Predisposizione versamenti 

– Redditi PF/SP/SC/ENC – Variazione secondo acconto 

– Redditi PF – Predisposizione F24 contributi fissi IVS 

– Redditi PF/SP/SC/ENC – Diritto camerale 

– Gestione Immobili – Predisposizione modello F24 IMU/ISCOP/TASI/IMI/IMIS 

– Gestione Immobili – Predisposizione modello F24 IMU/TASI/(ENC) 

IRAP ENC – Predisposizione versamenti (Modello F24 Enti Pubblici – Sezione “Enti Pubblici”) 

#### Versamenti da JOB 

**Procedure/Funzione:** 

a. Calcolo moduli contributivi: Modello F24/F24 Accise/F24 Enti Pubblici – Sezione “Erario – INPS – Regioni – Altri tributi locali – Altri enti previdenziali – Accise” 

b. Gestione versamenti: Modello F24/F24 Accise/F24 Enti Pubblici – Sezione “Erario – INPS – Regioni – Altri tributi locali – Altri enti previdenziali – Accise” 

c. Gestione DMA2 – UniEMens: Modello F24/F24 Enti Pubblici– Sezione “INPOS – Altri enti previdenziali – Dettaglio versamenti Fondi pensione TAA e INPGI 

#### Versamenti da STUDIO 

**Procedure/Funzione:** 

a. Studio > Ritenute Subite: Modello F24 – Sezione “Erario” 

b. Studio SQL > Predisposizione Modello F24: Modello F24 – Sezione “Erario” 

#### Versamenti da Gestione Documentale 

**Procedure/Funzione:** 

a. Calcolare l’imposta di bollo: processo: Modello F24 – Sezione “Erario” 

b. Calcolo dell’imposta da versare: Modello F24 – Sezione “Erario” 

#### Versamenti da eSOLVER, Spring SQL, SPRING/SQ-SB, ENOLOGIA 

Procedura: 

a. Elaborazioni Dati Fiscali > Integrazione con: Spring SQL – eSOLVER – ENOLOGIA > Funzione: 

– Gestione liquidazione IVA 

– Liquidazione IVA di gruppo – Calcolo 

– Acconto IVA – Calcolo acconto 

– Rimborso IVA – Predisposizione credito 

Modello: F24 

Sezione: “Erario” 

b. Elaborazioni Dati Fiscali > Integrazione con: SPRING/SQ-SB: 

– Gestione liquidazione IVA 

– Liquidazione IVA di gruppo – Calcolo 

– Acconto IVA – Calcolo acconto 

– Rimborso IVA – Modello F24Modello: F24 

Modello: F24 

Sezione: “Erario” 

### Predisporre i versamenti dal Quadro RX 

Le procedure Fiscali prevedono in diverse funzioni, la Predisposizione del Modello F24. 

La predisposizione esegue la creazione di un archivio transitorio contenente i dati che sono automaticamente acquisiti nella gestione del Modello F24. 

Il flusso operativo prevede infatti una funzione di predisposizione ed una di acquisizione. 

## Gestire i parametri F24 specifici per contribuente 

La procedura consente di adempiere ad eventuali specifiche esigenze organizzative dello Studio, tramite l’impostazione di alcuni parametri specifici per contribuente (bottone **Parametri (F11)**). 

 In particolare, l’utente può scegliere di: 

– abilitare la creazione automatica del Modello F24 Semplificato in presenza dei presupposti 

– attivare la creazione di modelli F24 con saldo = 0 per versamenti compensati e predisposti dai Modelli Redditi”, in presenza di almeno una delle seguenti condizioni: 

1. rateizzazione dei versamenti 

2. applicazione della maggiorazione 

3. utilizzo in compensazione di crediti già presenti nella gestione Modello F24 

– impostare un Importo minimo in caso di F24 con saldo=0 e modalità di presentazione diversa da intermediario/fisco on line: la procedura in sede di composizione del Modello F24 determina un saldo da versare almeno pari all’importo indicato. 

L’eventuale credito non utilizzato in compensazione a seguito dell’importo indicato viene utilizzato in compensazione a partire dalle date di scadenza successive a quello in cui avviene un “forzato” utilizzo parziale del credito 

– attivare la composizione dei Modelli F24 esclusivamente con debiti e crediti aventi la stessa procedura di origine selezionata; 

– attivare la composizione dei Modelli F24 con debiti aventi la stessa procedura di origine ma con crediti aventi qualsiasi procedura di origine. 

  

### Gestire l’elenco contribuenti 

Menu: Modelli versamenti F24 e F23 > Modello F24 > Gestione modello F24 

Impostazione Tipo visualizzazione 

Accedendo alla gestione Modello F24 la procedura prevede 5 diverse modalità di visualizzazione: 

– per scadenza 

– per scadenza con dettaglio modelli 

– per contribuente 

– per contribuente con dettaglio modelli. 

– per contribuente con dettaglio modelli e versamenti. 

  

#### Tipo visualizzazione per scadenza 

Corrisponde all’elenco dei contribuenti che presentano modelli nella data di scadenza selezionata. 

#### Tipo visualizzazione per scadenza con dettaglio modelli 

Corrisponde all’elenco dei contribuenti che presentano modelli nella scadenza selezionata, ma per ciascun contribuente, è disponibile anche l’elenco dettagliato dei modelli presenti nella data di scadenza selezionata. 

Il dettaglio dei modelli consente di visualizzare una serie di informazioni, quali: 

– Tipo modello 

– Stato modello (stampato, abilitato, generato, ecc.) 

– Saldo finale 

– Data versamento 

– Modalità di presentazione 

– C.F./P.IVA Intermediario/Mittente 

– Titolare conto 

– Coordinate bancarie 

– Origine 

– Soggetto coobbligato 

– Tipo gestione 

– Esito presentazione modello 

– Esito versamento modello. 

  

È in ogni caso possibile personalizzare le informazioni proposte in colonna, aggiungendo il dettaglio dei vari stati di avanzamento (stampato, abilitato, generato, ecc.) con relativo operatore e data. 

In caso di Tipo visualizzazione per scadenza (con o senza dettaglio modelli, la procedura propone la selezione **Visualizza contribuenti** che prevede le seguenti scelte: 

– Con versamenti nella scadenza: la procedura visualizza solo contribuenti che presentano versamenti nella scadenza indicata. 

– Tutti: la procedura visualizza tutti i contribuenti che presentano versamenti in almeno una scadenza gestita indipendentemente da quella indicata. 

– Con versamenti entro un anno dalla scadenza: la procedura visualizza solo contribuenti che presentano versamenti in almeno una scadenza gestita entro un anno dalla scadenza indicata. Ad esempio, se è stata indicata la data di scadenza 30/11/2016 la procedura visualizza contribuenti che presentano versamenti nell’intervallo di scadenze dal 01/11/2015 al 30/11/2017. 

#### Tipo visualizzazione per contribuente 

Corrisponde all’elenco delle scadenze che presentano dei modelli per il contribuente e per l’intervallo delle date di scadenza selezionato. 

#### Tipo visualizzazione per contribuente con dettaglio modelli 

Corrisponde all’elenco delle scadenze che presentano dei modelli per il contribuente e per l’intervallo delle date di scadenza selezionato, con l’elenco dettagliato dei modelli presenti. 

Il dettaglio dei modelli consente di visualizzare una serie di informazioni, quali: 

– Tipo modello 

– Stato modello (stampato, abilitato, generato, ecc.) 

– Saldo finale 

– Data versamento 

– Modalità di presentazione 

– C.F./P.IVA Intermediario/Mittente 

– Titolare conto 

– Coordinate bancarie 

– Origine 

– Soggetto coobbligato 

– Tipo gestione 

– Esito presentazione modello 

– Esito versamento modello. 

#### Tipo visualizzazione per contribuente con dettaglio modelli e versamenti 

Corrisponde all’elenco delle scadenze che presentano dei modelli per il contribuente e per l’intervallo delle date di scadenza selezionato, con l’elenco dettagliato dei modelli presenti. 

Nella videata viene riportato anche il dettaglio dei versamenti del modello in cui si è posizionati. 

Il dettaglio dei modelli consente di visualizzare una serie di informazioni, quali: 

– Tipo modello 

– Stato modello (stampato, abilitato, generato, ecc.) 

– Saldo finale 

– Data versamento 

– Modalità di presentazione 

– C.F./P.IVA Intermediario/Mittente 

– Titolare conto 

– Coordinate bancarie 

– Origine 

– Soggetto coobbligato 

– Tipo gestione 

– Esito presentazione modello 

– Esito versamento modello. 

Posizionandosi sul modello, la procedura espone, nella griglia sottostante, l’elenco dettagliato dei versamenti compresi. 

È così possibile disporre del dettaglio delle righe di versamento che compongono ciascun modello, senza necessariamente accedere ad ogni singola scadenza. 

In particolare, il dettaglio delle righe di versamento consente di visualizzare una serie di informazioni, quali: 

– sezione del modello (erario, inps, regioni ecc.) 

– codice tributo o la causale contributo con relativa descrizione 

– codice Regione/Ente locale 

– sede INPS 

– numero rate/mese di riferimento 

– periodo di riferimento 

– importo a debito 

– importo a credito 

– saldo della sezione. 

#### Personalizzazione della griglia 

Per le tipologie di visualizzazione che prevedono il dettaglio dei modelli, è possibile disporre della visualizzazione di altri dati in colonna. 

Tramite la funzione **Strumenti griglia** è infatti possibile “personalizzare la griglia” ossia modificare l’ordine delle colonne relative alle informazioni proposte dall’elenco, oppure visualizzare altre informazioni di dettaglio, come ad esempio la ricerca alfabetica o i vari stati di avanzamento del modello con relativo operatore e data, quali: 

– Stampato 

– Abilitato 

– Generato 

– Autenticato 

– Inviato 

– Ricevuta AdE 

– Consegnato 

– Versato 

– Non versato 

– Contabilizzato 

– Fatturato (dato disponibile solo in caso di integrazione con STUDIO). 

#### Filtri avanzati 

E inoltre possibile “selezionare” ulteriormente l’elenco proposto tramite l’utilizzo dei Filtri avanzati: 

– in caso di visualizzazione per data di scadenza (con o senza dettaglio modelli), sono disponibili i filtri procedura di origine e dati liberi 

– in caso di visualizzazione per contribuente (con o senza dettaglio modelli) è disponibile il filtro per procedura di origine. 

#### Operazioni e modifiche su più modelli F24 contemporaneamente 

In caso di elenco con il dettaglio dei modelli, attivando la selezione sulle singole righe di dettaglio, è possibile: 

–  stampare il modello in anteprima o su stampante 

–  eliminare il modello 

–  variare lo stato del modello assegnando o rimuovendo lo stato di stampato, consegnato, versato, non versato: 

Eseguendo l’assegnazione “Non versato”, la procedura: 

1. rimuove lo stato di stampato se il modello non ha lo stato di Abilitato o consegnato. 

2. assegna a tutte le righe di versamento a debito presenti nel modello selezionato lo stato versamento “Non versato”. In caso di modello Abilitato/consegnato assegna lo stato di “Non versato” anche all’utilizzo del credito rendendo tali utilizzi nuovamente disponibili per la compensazione 

3. per i tributi presenti in modelli non stampati(o per i quali il cambiamento di stato ha tolto lo stato di stampato) non vengono utilizzati in compensazione i crediti con le righe di versamento a debito non versate; le eventuali righe di versamento a credito presenti nel modello selezionato diventano “disponibili” per altri utilizzi in compensazione così come le righe di utilizzo con lo stato di “non versato”. 

L’assegnazione dello stato “Non versato” non può essere effettuata per Modelli F24 che presentano lo stato di avanzamento compilato/stampato ma presentano il “Tipo gestione” pari a: 

1. da Q/RX 

2. da ZFU. 

Trattasi di Modelli F24 che presentano un saldo da versare pari a zero in quanto prevedono un’associazione automatica tra righe di versamento a debito e righe di versamento a credito che è preferibile preservare e quindi non rimuovere in quanto derivata dai modelli redditi. 

#### Data di scadenza 

La procedura prevede tra le date di scadenza un elenco fisso di date di versamento previste dalla normativa (es.: il giorno 16 di ogni mese relativamente alla liquidazione IVA, ecc.) segnalate con uno sfondo di colore verde. 

È comunque possibile aggiungere qualsiasi altra data di versamento (le date inserite dall’utente sono definite “scadenze personalizzate”). 

La funzione di ricerca relativa alla data di scadenza evidenzia la presenza di modelli F24 gestiti in date di scadenza personalizzate (segnalate con lo sfondo di colore azzurro) anche se ricorrenti in giorni festivi. 

In caso di Tipo visualizzazione “Per contribuente” o “Per contribuente con dettaglio modelli”, tramite il comando **Nuova scadenza** è possibile creare una nuova data di scadenza per il contribuente in cui si è posizionati. 

#### Contribuenti F24 senza versamenti 

Per contribuenti già esistenti negli archivi anagrafici del Modello F24, ma che non presentano ancora versamenti nella data di scadenza in cui si è posizionati, in caso di: 

– Tipo visualizzazione “Per scadenza” o “Per scadenza con dettaglio modelli”, occorre selezionare “Tutti” nell’opzione “Visualizza contribuenti” e poi selezionare il contribuente, oppure aggiungere un nuovo contribuente nell’elenco tramite il comando **Nuovo contribuente (F4)**: 

– Tipo visualizzazione “Per contribuente” o “Per contribuente con dettaglio modelli”, è possibile creare una nuova scadenza per il contribuente nel quale si è posizionati tramite il comando **Nuova scadenza **. 

#### Creare un nuovo contribuente 

Per creare un nuovo contribuente non ancora presente negli archivi anagrafici del Modello F24, in caso di : 

– Tipo visualizzazione “Per contribuente” o “Per contribuente con dettaglio modelli”, occorre accedere alla ricerca del Codice contribuente ed attivare la funzione **Nuovo contribuente**. 

– Tipo visualizzazione “Per scadenza” o “Per scadenza con dettaglio modelli”, occorre utilizzare il comando **Nuovo contribuente**. 

Con entrambe le modalità, la procedura consente di: 

1. aggiungere un contribuente già presente in anagrafica generale; 

2. creare un nuovo contribuente in anagrafica generale e poi inserirlo nella Gestione Modello F24. 

#### Eliminare un contribuente 

La procedura consente di eliminare dalla Gestione Modello F24 “solo” i contribuenti per i quali non sono più gestiti i modelli di versamento. 

È possibile annullare un contribuente se non è presente nessun versamento o crediti a suo carico, altrimenti l’eliminazione non sarà possibile. 

Procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Accedete alla Gestione Modello F24. 

2. Selezionate il Tipo visualizzazione = Per scadenza. 

3. Selezionate all’interno del campo “Visualizza contribuenti” il valore “Tutti” per visualizzare anche i contribuenti che non hanno versamenti. 

4. Posizionatevi in corrispondenza del contribuente da annullare. 

5. Selezionate il comando **Elimina**. 

### Profilare gli operatori nel Modello F24 

La procedura consente di “limitare” l’accesso per determinati contribuenti F24 solo a determinati operatori. 

Per farlo è necessario anzitutto impostare la profilazione sugli operatori interessati, al fine di limitarne l’accesso solo a determinati clienti di studio, secondo quanto descritto sul manuale utente Anagrafica generale

Successivamente, per applicare la profilazione impostata anche nella gestione dei Modelli F24 procedete come da flusso di seguito riportato:  

1. Selezionate la funzione “Tabelle > Parametri Modello F24”. 

2. Attivate l’opzione “Attivazione gestione contribuente F24 specifica per Studio”. 

3. Confermate cliccando **OK**. 

#### Profilazione flusso telematico intermediario 

È possibile applicare la profilazione per operatore sulle fasi di lavoro relative al flusso telematico intermediario. 

Costituisce uno strumento per non consentire a coloro per i quali sono attive le limitazioni operative: 

– di abilitare, inserire in fornitura, generare, autenticare, inviare modelli 

– di eseguire per queste dichiarazioni, la stampa e/o la consultazione dei documenti archiviati. 

Per i dettagli, circa la profilazione, fate riferimento alla scheda Impostare la profilazione nel flusso telematico del manuale utente Gestione unificata telematici. 

  

### Compilare i dati del contribuente e del firmatario 

I dati anagrafici del contribuente e del firmatario (in caso di società) sono derivati dai dati presenti in anagrafica generale. In particolare, la procedura espone in visualizzazione i dati anagrafici del contribuente corrispondenti alla data di scadenza su cui si è posizionati. Per modificarli occorre intervenire direttamente sui dati dell’anagrafica generale, tramite il bottone **Dati anagrafici**. 

Per ciò che concerne il firmatario, la procedura imposta quello presente in anagrafica generale. Il dato è aggiornato in automatico dalla procedura per il contribuente selezionato in accesso alla funzione di gestione del Modello F24 ed eseguendo la funzione di stampa del modello. 

#### Dati firmatario/soggetto coobbligato 

In caso di società, il soggetto firmatario derivato è il soggetto identificato come “Firmatario atti” negli organi sociali dell’anagrafica del contribuente. Corrisponde quindi allo stesso dato che viene proposto come firmatario nel Modello Redditi. 

La procedura consente tuttavia di impostare un firmatario Modello F24 diverso dal firmatario atti, selezionando un altro soggetto dall’anagrafica generale. 

È inoltre possibile indicare una tra le seguenti tipologie di soggetto coobbligato: 

– 02 – Genitore/tutore (solo per Persone Fisiche) 

– 03 – Curatore fallimentare 

– 07 – Erede (solo per Persone Fisiche). 

  

### Gestire l’elenco dei modelli F24 

La procedura espone l’elenco dei Modelli F24 composti nella data di scadenza su cui si è posizionati. 

Per ciascun modello presente nell’elenco vengono esposte le seguenti informazioni: 

– il numero e il tipo modello 

– lo stato di avanzamento del modello (stampato, contabilizzato, abilitato, generato, ricevuto dall’Agenzia delle Entrate, consegnato, versato, non versato) 

– il saldo del modello 

– la data di versamento impostata dei dati di riepilogo 

– la modalità di presentazione e il relativo intermediario/mittente 

– le coordinate bancarie relative alla banca di addebito del versamento 

– l’eventuale procedura di origine utilizzata per la creazione dei modelli. 

  

Navigando sull’elenco dei modelli, viene proposto il dettaglio del Modello F24 selezionato: 

**Tipo gestione** 

Il tipo gestione può assumere le seguenti definizioni: 

  —————————————————————————— 

  TIPO GESTIONE   DESCRIZIONE 

  ———————– ——————————————————- 

  Automatico   Il modello è stato composto dalla procedura, 

           compensando in automatico i debiti ed i crediti. 

  ———————– ——————————————————- 

  Manuale     Il modello è stato composto, utilizzando il comando 

          **F24 manuale**; i debiti compresi nel modello ed 

                   i crediti utilizzati in compensazione sono stati 

                   selezionati a discrezione dell’operatore. 

  ———————– ——————————————————- 

  Da Q/RX       Il modello presenta un saldo da versare uguale a zero 

                   prodotto dall’insieme di righe di versamento 

                   predisposte dalla gestione del Quadro RX del Modello 

                   Redditi; l’ammontare complessivo dei debiti è pari 

                   all’ammontare complessivo dei crediti. 

  ——————————————————————————– 

**Tipo modello** 

Il tipo modello può assumere le seguenti definizioni: 

 +—————————-+——————————————————+ 

| TIPO MODELLO  | DESCRIZIONE                                          | 

+==================+======================================+ 

| F24           | È il modello utilizzato per i versamenti relativi    | 

|               | alle imposte sui redditi e ritenute alla fonte, IVA, | 

|               | IMU, Imposte sostitutive, IRAP, Addizionale          | 

|              | regionale o comunale all’IRPEF, Contributi e        | 

|               | premi INPS, INAIL, ENPALS, INPDAI, Diritti camerali, | 

|               | Interessi in caso di pagamento rateale e quanto      | 

|               | altro previsto.                                      | 

+——————————+——————————————————+ 

| F24 –         | È il modello utile per agevolare i contribuenti che  | 

| Semplificato  | devono pagare e compensare le imposte erariali,      | 

|               | regionali e degli enti locali, compresa l’IMU,      | 

|               | presso gli sportelli degli agenti della riscossione, | 

|               | delle banche convenzionate e degli uffici postali.   | 

+——————————+——————————————————+ 

| F24 – Accise  | È il modello utilizzato per i versamenti relativi    | 

|              | alle Accise e di competenza dell’Amministrazione    | 

|               | autonoma dei Monopoli di Stato, e dei versamenti     | 

|               | relativi alle imposte sui redditi e ritenute alla    | 

|               | fonte, IVA, IMU, Imposte sostitutive, IRAP,          | 

|              | Addizionale regionale o comunale all’IRPEF,         | 

|               | Contributi e premi INPS, Diritti camerali, Interessi | 

|               | in caso di pagamento rateale e quanto altro          | 

|               | previsto.                                            | 

+——————————+——————————————————+ 

| F24 Elementi  | È il modello utilizzato per:                         | 

| Identificativi |                                                      | 

| | – i versamenti IVA ai fini dell’immatricolazione o | 

|               | successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli e     | 

|               | loro rimorchi, anche nuovi, oggetto di acquisto      | 

|               | intracomunitario a titolo oneroso;                   | 

|               | – altre tipologie di pagamento per le quali non è   | 

|              | prevista la compensazione con crediti ed è prevista  | 

|               | l’indicazione di particolari elementi               | 

|               | identificativi.                                      | 

+——————————+——————————————————+ 

| F24 Enti      | È il modello utilizzato per il versamento delle      | 

| pubblici      | ritenute alla fonte, dell’IRAP, dei tributi         | 

|               | erariali, dei contributi previdenziali e dei premi   | 

|               | dovuti dalle amministrazioni dello Stato e dagli     | 

|               | enti pubblici titolari di contabilità e conti di     | 

|               | tesoreria unica.                                     | 

+——————————+——————————————————+ 

**Dettaglio degli stati di avanzamento dei modelli** 

+————————+——————————–+——————————-+ 

| STATO DI  | COME SI IMPOSTA    | VOCE DI MENU               | 

| AVANZAMENTO |                            |                            | 

+==============+=====================+============================+ 

| Stampato  | Con la stampa | “Stampa Modello F24”       | 

|             | definitiva del modello  |                            | 

+———————–+———————————+—————————-+ 

| Contabilizzato   | Con la contabilizzazione| “Caricamento               | 

| | del Modello F24            | registrazioni” dal menu    | 

|           |                            | della procedura “Servizi   | 

|           |                            | Contabili”                 | 

+————————+——————————-+—————————-+ 

| Abilitato | Con l’abilitazione del | “Gestione flusso           | 

|           | modello                    | telematico” dal menu       | 

|           |                            | “Telematico trasmissione   | 

|           |                            | intermediario”             | 

+————————+——————————-+—————————-+ 

| Generato  | Con i comandi              | “Gestione flusso           | 

|           | **Genera**,          | telematico” dal menu       | 

|           | **Genera/controlla   | “Telematico trasmissione   | 

|           | file**                | intermediario” oppure      | 

|           |                            | “Telematico tramite        | 

|           |                            | trasmissione               | 

|           |                           | Remote-Banking”            | 

+———————–+———————————+—————————-+ 

| Ricevuto  | Con l’acquisizione della | “Acquisizione ricevute     | 

| dall’ADE | ricevuta dell’Agenzia | Agenzia delle Entrate” dal | 

|           | delle Entrate (telematico| menu “Telematico           | 

|           | intermediario)             | trasmissione               | 

|           |                            | intermediario”             | 

+————————+——————————–+—————————-+ 

| Consegnato         | Con il comando **Varia | “Gestione Modello F24”     | 

| | stato** presente nel     |                            | 

|           | Modello F24                |                            | 

+————————+——————————–+—————————-+ 

| Versato   | Con il comando **Varia | “Gestione Modello F24”     | 

|         | stato** presente nel     |                            | 

|           | Modello F24                | “Acquisizione ricevute     | 

|           |                            | Agenzia delle Entrate” dal | 

|           | Con acquisizione ricevute | menu “Telematico           | 

|           | per i modelli con esito | trasmissione               | 

|           | pagamento “eseguito” o | intermediario”             | 

|           | “addebitato”               |                            | 

+————————+——————————–+—————————-+ 

| Non     | Con il comando **Varia   | “Gestione Modello F24”     | 

| versato   | stato** presente nel     |                            | 

|           | Modello F24                | “Acquisizione ricevute     | 

|           |                            | Agenzia delle Entrate” dal | 

|           | Con acquisizione ricevute  | menu “Telematico           | 

|           | per i modelli con esito    | trasmissione               | 

|           | pagamento “rifiutato” o    | intermediario”             | 

|           | “scartato”                 |                            | 

+———–+—————————-+—————————-+ 

### Gestire i versamenti a debito dei modelli F24 

È possibile gestire le righe di versamento in base alla sezione del Modello F24 di appartenenza. 

Le sezioni gestite sono quelle previste dal Modello Ministeriale: 

*Modello:* 

a. F24 – F24 Accise: 

– Sezione Erario 

– Sezione INPS 

– Sezione Regioni 

– Sezione IMU/Tributi locali 

– Sezione INAIL 

– Sezione Altri Enti 

– Sezione Accise 

b. F24 Elementi identificativi: Selezione Elementi identificativi 

c. F24 Semplificato: Selezione Motivo del pagamento (accoglie versamenti di tipo Erario, Regioni, IMU/Tributi locali) 

d. Modello F24 Enti Pubblici: Sezione Enti pubblici 

**Gestione dei debiti** 

Le righe di versamento a debito possono essere create nella data di scadenza nella quale si è posizionati, tramite il comando **Nuovo debito** che richiede la selezione della sezione in cui inserire la riga di versamento a debito. 

 Nella sezione Versamenti è disponibile l’elenco dei debiti presenti nella data di scadenza in cui si è posizionati, raggruppati per sezioni. Vengono riportati sia i debiti sia i crediti, questi ultimi solo per la parte utilizzata in compensazione. 

 Selezionando il comando **Nuovo debito** è possibile scegliere la sezione su cui inserire la riga di versamento a debito:  

Una volta selezionata una sezione è possibile inserire i codici tributo e le causali selezionandoli dalle tabelle: 

– Codici Tributi 

– Causali contributo. 

Queste tabelle vengono costantemente aggiornate alle ultime disposizioni normative e distribuite tramite le funzioni di aggiornamento tabelle da standard previste dal modulo Tabelle Amministrative e Fiscali. 

La riga di versamento creata manualmente viene inserita nella sezione “Versamenti” e inizialmente non è associata a nessun Modello F24    

È anche disponibile il comando **Copia** per creare nuove righe di versamento come: 

– Copia da altra scadenza: per copiare nella data di scadenza nella quale si è posizionati, righe di versamento a debito presenti in altre date di scadenza. 

– Copia ad altra scadenza: per copiare a una o più date di scadenza, le righe di versamento presenti nella data di scadenza nella quale si è posizionati. 

**Sezione Modello F24** 

Spostandovi sulla sezione Modello F24 o uscendo dalla scadenza in cui si è posizionati tramite il comando **Abbandona** disponibile nella categoria “Azioni”, viene attivata la compensazione e la composizione automatica dei modelli. 

*Il tributo verrà associato a un Modello F24:* 

Stesso risultato si ottiene se all’interno della sezione Versamenti cliccate il comando **Aggiorna**.  

Evidenziamo che la funzione deve essere utilizzata solo se, prima di uscire dalla gestione versamenti, si ritiene utile comprendere a quale numero modello viene assegnata la riga di debito/credito caricata:  

Le righe di versamento a debito e a credito che derivano da un’acquisizione sono in questo modo etichettate: 

– derivato: se sono state create in automatico da un’acquisizione di un file prodotto dalle procedure che prevedono la predisposizione versamenti al Modello F24; 

– da telematico: se sono state create da un’acquisizione da file telematico. 

Le righe di versamento a debito e a credito create manualmente non riportano nessuna etichetta. 

**Versamenti Non versati** 

Per la singola riga di versamento è possibile identificare i versamenti che non devono dare luogo a compensazioni con i crediti in quanto non sono stati pagati. 

 È possibile selezionare tra le seguenti opzioni: 

– Non versato 

– Non versato (ROP). 

 I modelli composti da versamenti “Non versati” non possono essere abilitati e non sono selezionabili nella gestione del flusso telematico. 

 Le seguenti funzioni prevedono l’opzione di stampa Stato versamento che consente di escludere dai vari elaborati i versamenti in relazione al fatto che non sono stati versati: 

– Stampa Modello F24 

– Lista versamenti Modelli F24 

– Lista versamenti per data di scadenza. 

**Versamenti Sospesi** 

Per la singola riga di versamento è possibile identificare i versamenti che non devono dare luogo a compensazioni con i crediti in quanto compongono Modelli F24 che non devono essere presentati. 

È possibile scegliere il tipo di sospensione selezionando tra le seguenti opzioni: 

– Sospeso (generico) 

– Sospeso per eventi calamitosi. 

 I modelli composti da versamenti “Sospesi” non possono essere abilitati e non sono selezionabili nella gestione del flusso telematico. 

Le seguenti funzioni prevedono l’opzione di stampa Stato versamento che consente di escludere dai vari elaborati i versamenti in relazione al tipo di sospensione: 

– Stampa Modello F24 

– Lista versamenti Modelli F24 

– Lista versamenti per data di scadenza. 

  

### Calcolare la codeline per i versamenti dei contributi IVS** 

Menu: Modelli versamenti F24 e F23 > Modello F24 > Gestione modello F24 

La funzione di caricamento manuale dei versamenti relativi alla sezione INPS, in presenza di una delle seguenti causali contributo: 

–        AF 

–        CF 

–        AP 

–        CP 

–        APR 

–        CPR 

–        API 

–        CPI 

rende disponibile la funzione **Calcolo Codeline (F3)** che consente di determinare in automatico la matricola INPS richiesta in caso di versamento dei contributi IVS. 

In particolare, la procedura, in relazione ai seguenti dati indicati: 

– Codice sede 

– Causale contributo 

– Anno imposta 

– Codice soggetto INPS 

– Matricola INPS 

– Numero rata 

– calcola la codeline tramite la funzione **Calcolo codeline (F7)**  

– consente di riportare tramite la funzione **Riporta (Invio)** la codeline calcolata, sul campo Matricola/Codice INPS della riga di versamento. 

  

In relazione ai seguenti dati, si evidenzia che: 

– il codice sede, la causale contributo e l’anno d’imposta sono derivati dai dati in precedenza imputati nella riga di versamento: in particolare l’anno d’imposta è derivato dal periodo di riferimento 

– il codice soggetto INPS è proposto pari a 10 in caso di causale AF o CF; per le altre causali deve essere imputato 

– la matricola INPS è riportata in automatico se presente nei dati anagrafici del contribuente, in caso contrario deve essere imputata 

– il numero rata per le causali AP-CP-APR-CPR-API-CPI è proposto in automatico dalla procedura pari a 6; per le causali AF e CF deve essere indicata in quanto corrisponde alla rata del contributo fisso da versare. 

  

Per le causali AF e CF, la funzione per il calcolo della codeline è disponibile solo in caso di riga di versamento a debito, in quanto per queste causali contributo, nella determinazione della codeline è rilevante anche il dato relativo all’importo dovuto della riga di versamento, che tuttavia in caso di credito, è variabile in relazione all’importo del credito compensato. 

Per calcolare la codeline procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Indicate i dati richiesti dal versamento INPS ed utilizzate la funzione **Calcolo codeline (F3)** disponibile solo in presenza di determinate causali contributo INPS. 

2. Indicate i dati richiesti dal calcolo della codeline. 

3. Utilizzate la funzione **Calcolo codeline (F7)** per determinare la codeline. 

4. Utilizzate la funzione **Riporta (Invio)** per eseguire il riporto della codeline calcolata sul campo matricola/codice INPS relativo al versamento INPS. 

### Gestire i crediti e le compensazioni in F24 

#### Crediti e compensazioni 

La procedura consente una gestione dettagliata dei crediti da utilizzare in compensazione. 

Le righe di versamento a credito possono essere create nella data di scadenza nella quale si è posizionati, tramite il comando **Nuovo credito** che richiede la selezione della sezione in cui inserire la riga di versamento a credito. 

 All’interno della sezione “Crediti” è esposto l’elenco dei crediti disponibili per il contribuente e per la data di scadenza nella quale si è posizionati. Per ciascun credito viene indicato l’importo originario, l’importo del credito eventualmente modificato, l’importo già compensato e l’importo residuo ancora disponibile per la compensazione nella scadenza in oggetto. 

Vengono inoltre esposti dettagliatamente per ciascun credito gli utilizzi già effettuati selezionando il link presente sul campo “Totale utilizzo”. 

Il totale utilizzo non comprende eventuali compensazioni relative a modelli che presentano lo stato “Non versato”. 

Il Dettaglio espone il modello e la data in cui è presente l’importo utilizzato del credito. 

  

Se il credito non è stato generato da un’acquisizione automatica, è possibile crearlo utilizzando l’apposito comando **Nuovo credito**, selezionando la relativa sezione del modello di appartenenza. 

Il credito viene utilizzato in compensazione a partire dalla data di scadenza in cui è stato creato. 

#### Criteri di compensazione dei crediti 

L’utilizzo dei crediti in compensazione avviene secondo i seguenti criteri: 

– L’utilizzo dei crediti da ritenute in compensazione avviene solo con debiti ritenute: 

Per realizzare questo automatismo, nella Tabella Tributi (disponibile tra le funzioni delle Tabelle Amministrative e Fiscali) è presente il parametro “Tributo ritenute” che consente di identificare i codici tributo che hanno per oggetto ritenute. 

– L’utilizzo dei crediti da 730 in compensazione avviene solo con debiti 730 e debiti ritenute: 

Per realizzare questo automatismo nella Tabella Tributi è presente il parametro “Tributo conguaglio 730” che consente di definire i codici tributo relativi agli importi a debito e a credito derivanti dal Modello 730. 

– L’utilizzo in compensazione dei crediti avviene secondo un ordine di priorità: 

Per realizzare questo automatismo, nella Tabella tributi e nella Tabella causali è presente il parametro “Priorità di compensazione” che consente di identificare la priorità dell’utilizzo in compensazione di un credito corrispondente ad un determinato codice tributo. Ciò garantisce un utilizzo pressoché immediato in compensazione: 

a. dei crediti da ritenute definiti capienti con i debiti ritenute; 

b. dei crediti da 730 con debiti da 730 e ritenute presenti nel Modello F24; 

c. dei crediti relativi ad alcune tipologie di contributi INPS relativi ai modelli Redditi con i debiti presenti nel Modello F24 prioritario rispetto agli altri crediti in modo da ridurre le probabilità che non siano utilizzati entro il 30/9 successivo e che sia necessario procedere a richieste di rimborso. 

Nella tabella che segue, si espongono i codici tributo aventi per oggetto ritenute e importi da 730 per i quali è stata impostata nelle Tabella Tributi la relativa priorità di compensazione: 

PRIORITÀ DI COMPENSAZIONE – PRINCIPALI CODICI TRIBUTO A CREDITO: 

a. Priorità 1: 

– 1250 – Acconto imposte su TFR 

– 1632 – Credito per famiglie numerose riconosciuto dal sostituto d’imposta 

– 1633 – Credito per canoni di locazione riconosciuto dal sostituto d’imposta 

– 1634 – Credito d’imposta ritenute IRPEF su ritenute al personale di bordo 

Possono essere utilizzati in compensazione solo con importi a debito da ritenute. 

– 1631 – Somme a titolo di imposte erariali rimborsate dal sostituto d’imposta in seguito ad assistenza fiscale 

– 3796 – Somme a titolo di Addizionale Regionale IRPEF rimborsate dal sostituto d’imposta in seguito ad assistenza fiscale 

– 3797 – Somme a titolo di Addizionale Comunale IRPEF rimborsate dal sostituto d’imposta in seguito ad assistenza fiscale 

– 4331 – IRPEF a saldo da 730 Sicilia Sardegna ,Valle d’Aosta, impianti fuori regione 

– 4631 – IRPEF a saldo da 730 impianti in Sicilia 

– 4931 – IRPEF a saldo da 730 impianti in Sardegna 

– 4932 – IRPEF saldo trattenuto da sostituto imposta Impianti Valle d’Aosta 

Possono essere utilizzati in compensazione sia con importo a debito da 730 che con importi a debito da ritenute. 

b. Priorità 2: 

– 1627 – Eccedenza di versamenti ritenute da lavoro dipendente/assimilati) 

– 1669 – Eccedenza di versamenti di addizionale regionale 

– 1671 – Eccedenza di versamenti di addizionale comunale 

– 1304, 1614, 1962, 1963 – Eccedenze di ritenute Sicilia/Sardegna/Valle d’Aosta 

Possono essere utilizzati in compensazione solo con importi a debito da ritenute. 

c. Priorità 3: 

– 1628 – Eccedenza di versamenti ritenute da lavoro autonomo) 

– 1629 – Eccedenza di versamenti ritenute su redditi di capitale 

Possono essere utilizzati in compensazione solo con importi a debito da ritenute. 

d. Priorità 4: 

– 1655 – Recupero da sostituti di imposta delle somme erogate (Bonus Renzi) 

– 1699 – Recupero da parte dei sostituti d’imposta del premio erogato ai sensi dell’articolo 63 del DL n. 18 del 2020 

– 1701 – Credito maturato dai sostituti d’imposta per l’erogazione del trattamento integrativo – articolo 1, comma 4, del DL n.3 del 5/2/2020. 

Possono essere utilizzati in compensazione con qualsiasi tipologia di importo a debito presente nell’F24. 

e. Priorità 6: 

– AF – Contributi dovuti sul reddito minimale Artigiani 

– AP – Contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale Artigiani 

– CF – Contributi dovuti sul reddito minimale Commercianti 

– CP – Contributi dovuti sul reddito eccedente il minimale Commercianti 

– P10 – Versamenti professionisti già iscritti INPS 

– PXX – Versamenti professionisti non già iscritti INPS 

f. Priorità 9: 

Tutti i crediti che presentano priorità 9 possono essere utilizzati in compensazione con qualsiasi tipologia di importo a debito presente nell’F24. 

Ad eccezione dei codici tributo in precedenza indicati, a tutti i codici tributo aventi per oggetto crediti è stata impostata la priorità 9. 

Riepiloghiamo gli altri criteri di compensazione previsti dalla procedura, la cui applicazione è subordinata ai criteri ed alla priorità di compensazione sopra descritta: 

– per anzianità del credito originario: ossia si compensa prima il credito originario avente data di scadenza di origine più “anziana” 

– per anno periodo di riferimento: a parità di data scadenza di origine si compensa prima quello con anno di riferimento meno recente 

– per appartenenza alle sezioni che compongono in sequenza il modello F24: ad esempio un credito della sezione Erario, è compensato prima di un credito della sezione Regioni 

– rispettando i vincoli di capienza del modello che prevedono un determinato numero di righe di versamento per ciascuna sezione del modello 

– altri automatismi: ai suddetti criteri si sovrappongono quelli dettati dall’applicazione dei Parametri Modello F24 o se attivati, dall’applicazione dei Parametri F24 del contribuente nonché quelli eventualmente previsti dalla normativa. 

#### Data scadenza credito 

Un importante elemento che pilota la compensazione del credito è la “Data scadenza credito”. I crediti generati dalla varie funzioni di predisposizione versamenti delle procedure Sistemi, prevedono l’attribuzione automatica della data scadenza credito. È comunque possibile variarla. È la data entro la quale la procedura utilizza il credito in compensazione. 

#### Procedura di origine 

Un ulteriore elemento che pilota la compensazione del credito è la “Procedura di origine” che consente di indicare la procedura di “appartenenza” del credito stesso. Diventa rilevante solo se risulta attivata l’opzione di “Composizione Modello F24 per procedura di origine”. Il dato è attribuito in automatico dalle varie funzioni di predisposizione versamenti delle procedure Sistemi. È comunque possibile variarlo. 

In presenza di righe di versamento imputate nella Sezione Accise, la procedura esegue la compensazione dei crediti eventualmente disponibili con le righe di versamento a debito “Accise”, applicando una “priorità” rispetto alle altre righe di versamento a debito.  

Se l’utente vuole compensare i crediti utilizzando un criterio ancora diverso da quelli elencati può utilizzare la funzione di creazione del modello manuale; per approfondimenti fate riferimento alla scheda Composizione manuale di un Modello F24

### Gestire il credito IVA annuale in F24 

Il credito IVA annuale presenta la particolarità di poter essere destinato alla: 

– detrazione in liquidazione periodica IVA 

– compensazione nel modello F24. 

  

La gestione del modello F24 prevede pertanto un’apposita gestione “centralizzata” del credito IVA annuale. 

In particolare, nella sezione Crediti della gestione del modello F24, tramite il comando in ribbon **Gestione Credito IVA** , la procedura propone, con distinzione per anno (a partire dall’anno 2022), la situazione di riepilogo del credito IVA annuale . 

Tramite il comando in ribbon **Dettaglio**  è possibile accedere alla gestione del credito IVA annuale, richiamando la stessa gestione disponibile anche nella sezione “Destinazione credito VX5” del quadro VX del Modello IVA , dalla quale è possibile destinare il credito IVA: 

– in compensazione nel modello F24 a partire dalle date di scadenza impostate, con relativa distinzione tra: 

1. importo entro il limite non soggetto alla preventiva presentazione della dichiarazione 

2. importo eccedente il limite 

oppure 

– in detrazione liquidazioni periodiche, a partire dal mese/trimestre indicato.  

La su indicata videata, relativa al credito IVA annuale, è richiamabile, per lo stesso codice anagrafica, oltre che dalla gestione del modello F24, anche dalle funzioni di seguito elencate: 

– dalla Gestione Ditte, nella sezione “Crediti IVA > Crediti annuali”, tramite il bottone **Gestione credito IVA**: 

– dalla Gestione liquidazione IVA, tramite il bottone **Gestione credito IVA**: 

Quanto sopra consente di modificare in modo agevole la destinazione del credito IVA, variando ad esempio la ripartizione tra importo destinato alla compensazione in F24 e importo destinato in liquidazione IVA, anche senza necessariamente accedere alla gestione del modello IVA, particolarmente utile, ad esempio, in caso di avvenuta presentazione telematica del modello IVA. 

Si evidenzia che: 

– la predisposizione dei versamenti al modello F24 è sempre necessaria per creare le righe F24 di credito IVA annuale destinate alla compensazione 

– l’indicazione della destinazione del credito IVA annuale in detrazione liquidazione IVA con relativo periodo di riferimento (mese/trimestre) è sufficiente per disporre del credito IVA in liquidazione IVA per il periodo indicato ed in gestione ditte 

– la funzione di predisposizione versamenti al modello F24, può essere eseguita anche all’interno della gestione del credito disponibile in F24, in liquidazione IVA ed in gestione Ditte, oltre ad essere disponibile in uscita dal modello IVA in caso di dichiarazione verificata, in modo da consentire l’aggiornamento del dato nel modello F24, in caso di variazione della destinazione del credito. 

**Estromissioni/incrementi importi destinati a detrazione liquidazione IVA** 

La gestione centralizzata del credito IVA consente di modificare l’importo del credito IVA destinato alle liquidazioni IVA per i periodi successivi a quello impostato come primo periodo. 

In particolare, all’interno della gestione del credito IVA, richiamabile dalle funzioni in precedenza elencate, tramite l’apposita griglia, è possibile indicare il periodo di riferimento (mese/trimestre) e l’importo da estromettere/incrementare ai fini della detrazione liquidazione IVA, in modo da: 

– estromettere in parte o in toto, il credito IVA annuale destinato in detrazione liquidazione IVA: in questo caso, l’importo va indicato con il segno negativo; la procedura prevede appositi automatismi affinché l’importo da estromettere non sia in eccesso rispetto a quanto già utilizzato in liquidazioni IVA in riduzione del debito IVA periodico 

– incrementare il credito IVA annuale destinato in detrazione liquidazione IVA: in questo caso, l’importo va indicato senza segno algebrico. 

#### Credito residuo in liquidazione 

La procedura espone il credito residuo in liquidazione , ossia l’ammontare del credito destinato in detrazione liquidazione periodica, ancora disponibile, in quanto non ancora utilizzato in liquidazione. 

Tramite il bottone **Dettaglio credito residuo** sono esposti i dettagli dell’utilizzo del credito IVA annuale nelle liquidazioni periodiche, con indicazione del credito residuo ancora disponibile . 

La disponibilità del dato relativo al credito residuo consente di applicare dei controlli affinché non sia possibile estromettere un importo superiore al credito disponibile.  

Le modifiche sopra descritte sono riportate in automatico nelle liquidazioni IVA relative ai periodi indicati. 

 In uscita dalla videata, la procedura verifica la “quadratura” della destinazione del credito rispetto all’ammontare complessivo spettante; in caso di variazione degli importi destinati in compensazione F24, viene proposta in automatico la possibilità di predisporre i versamenti al modello F24, per consentire anche l’aggiornamento del credito disponibile in F24. 

  

### Comporre manualmente un modello F24 

Menu: Modelli versamenti F24 e F23 > Modello F24 > Gestione Modello F24 

Ribbon bar: MODELLO F24 > F24 manuale (F24 manuale) 

La procedura, nella composizione dei modelli di versamento, applica le regole descritte nelle precedenti schede. 

Può accadere che, a fronte di esigenze particolari, si presenti la necessità di strutturare il modello in modo differente rispetto a quanto proposto dalla procedura. 

Per soddisfare questo tipo di esigenza è possibile utilizzare il comando **F24 manuale**. 

 Il comando **F24 manuale** consente appunto di comporre un Modello F24 a discrezione dell’operatore, in relazione ai debiti ed ai crediti selezionati. 

È possibile selezionare solo debiti non già compresi in modelli stampati. 

È inoltre possibile creare nuovi debiti/crediti tramite gli appositi comandi disponibili all’interno del comando **F24 manuale**. 

  

Per gestire un modello manuale procedete come da flusso di seguito riportato. 

 1. Selezionate il comando **F24 manuale** 

In sede di creazione del modello “manuale” indicate la tipologia del modello F24 che si desidera creare. 

2. Create, se necessario, nuovi debiti/nuovi crediti 

Create eventuali nuove righe di versamento da inserire nel modello manuale, tramite gli appositi comandi **Nuovo debito** e **Nuovo credito**. 

3. Selezionate le righe di versamento a debito da comprendere nel modello “manuale” 

L’elenco proposto dalla procedura comprende solo le righe di versamento a debito non inserite in modelli F24 già stampati. 

4. Selezionate le righe di versamento a credito da comprendere nel modello “manuale” 

L’ordine di selezione dei crediti da utilizzare in compensazione corrisponde allo stesso ordine che la procedura applica nella compensazione (1). 

Qualora si desideri utilizzare crediti in misura inferiore a quanto proposto, è sufficiente modificarne l’importo; in questo modo, la procedura utilizzerà in compensazione solo il nuovo importo digitato (2). 

In ogni caso, l’utilizzo avviene sino a concorrenza dei debiti. 

5. Confermate con il comando **Crea modello** 

La procedura procede alla creazione del modello manuale. 

 Il Modello F24 “manuale” creato, come per i modelli con lo stato di stampato, non viene più variato in automatico dalla procedura, in quanto non considerato nelle compensazioni automatiche. 

Per modificarlo occorre entrare nel dettaglio e selezionare la funzione **Varia (F9)**. 

### Effettuare la composizione Modelli F24 specifica per procedura 

In assenza di impostazioni particolari la procedura genera le deleghe di versamento inserendovi righe di debito e credito provenienti da qualsiasi procedura di origine, senza fare distinzioni. 

 È tuttavia possibile anche comporre i Modelli F24 tenendo conto della procedura di origine di ogni riga di versamento a debito/credito. In particolare, si possono comporre Modelli F24 contenenti: 

– debiti e crediti aventi stessa procedura di origine 

oppure 

– debiti aventi stessa procedura di origine e crediti aventi qualsiasi procedura di origine. 

Si pensi ad esempio ad uno studio associato in cui operano consulenti del lavoro (JOB) e commercialisti (PROFIS), nel quale si ha l’esigenza di tenere distinti i versamenti e l’utilizzo in compensazione dei crediti relativi alla procedura paghe da tutti gli altri: è possibile fare in modo che il programma componga i Modelli F24 inserendo in alcuni modelli solo i debiti e/o i crediti provenienti da JOB ed in altri modelli i versamenti derivanti da altre procedure. 

  

Per operare la distinzione descritta procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Richiamate la voce di menu “Tabelle > Parametri modello F24”. 

2. Nella sezione “Parametri procedura di origine” attivate l’opzione “Composizione Modelli F24 specifica per procedura di origine”. 

3. Selezionate le procedure per le quali si desidera che il programma componga i Modelli F24 distintamente. 

4. Confermate cliccando **OK**. 

In questo modo la procedura comporrà i modelli inserendo debiti e crediti provenienti dalle procedure di origine selezionate. 

  

Qualora si desideri invece avere Modelli F24 contenenti debiti provenienti da una stessa procedura di origine, ma crediti con qualsiasi procedura di origine, occorre selezionare anche l’opzione Utilizzo crediti in compensazione non specifico per procedura di origine. 

Composizione per procedura solo per determinati contribuenti 

È possibile attivare la composizione Modelli F24 specifica per procedura anche solo per determinati contribuenti. 

All’interno della gestione del Modello F24 di ciascun contribuente, attivando l’opzione “Modalità composizione Modelli F24 specifica per questo contribuente”, disponibile nel comando **Parametri contribuente**, è possibile selezionare le procedure per le quali si desidera che il programma componga i Modelli F24 distintamente ed attivare o meno l’opzione “Utilizzo crediti in compensazione non specifico per procedura di origine”. Per questo contribuente, le opzioni impostate prevalgono su quelle impostate nei Parametri generali F24. 

Per operare la distinzione descritta per contribuente procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Richiamate la voce di menu “Gestione modello F24” e selezionate il contribuente. 

2. Accedete alla gestione di dettaglio del contribuente. 

3. Posizionatevi nella scheda “Azioni” e accedete ai **Parametri contribuente**. 

4. Attivate l’opzione “Modalità composizione Modelli F24 specifica per questo contribuente”. 

5. Selezionate le procedure per le quali si desidera che il programma componga i Modelli F24 distintamente. 

6. Attivate o meno l’opzione “Utilizzo crediti in compensazione non specifico per procedura di origine”. 

7. Confermate cliccando su **OK**. 

### Impostare la modalità di presentazione del modello F24 

#### Definire la modalità di presentazione 

Definire la modalità di presentazione è la prima operazione da eseguire per gestire l’invio telematico dei modelli di versamento. 

L’art. 37 c. 49 del DL n. 223 del 4 luglio 2006 (convertito nella L. n. 248 del 4 agosto 2006) sancisce l’obbligo, per i titolari di partita IVA, di effettuare i versamenti fiscali e previdenziali tramite il Modello F24 esclusivamente mediante modalità telematiche, anche servendosi di intermediari. 

È possibile assolvere all’obbligo di trasmissione telematica tramite i seguenti canali: 

a. **Intermediario**:  

– Gli intermediari di cui all’art. 3 c. 3 del DPR n. 322 del 1998 devono sottoscrivere una specifica convenzione con l’Agenzia delle Entrate e, tramite apposita abilitazione, provvedere alla presentazione telematica dei Modelli F24 mediante i software predisposti dall’Agenzia delle Entrate. Questo tipo di trasmissione presuppone la produzione del file da trasmettere secondo le specifiche previste dall’Agenzia delle Entrate. 

b. **Remote banking**:  

– È possibile trasmettere in via telematica i Modelli F24 utilizzando i servizi di Remote banking offerti dagli istituti bancari. Questo tipo di trasmissione presuppone la produzione del file da trasmettere secondo le specifiche previste dal tracciato CBI. 

c. **Fisco On Line**:  

– Il contribuente può utilizzare per la trasmissione il servizio Fisco On Line reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate. Questo tipo di trasmissione presuppone la produzione del file da trasmettere secondo le specifiche previste dall’Agenzia delle Entrate. 

d. **Cartaceo**:  

– La modalità di presentazione “Cartaceo” è riservata esclusivamente ai contribuenti che non sono titolari di partita IVA e che pertanto possono continuare a presentare il Modello F24 presso Banche/Uffici Postali/Concessionari. 

In caso di Modello F24 Semplificato la modalità di presentazione è sempre “Cartaceo” ed è impostata automaticamente dalla procedura.  

La modalità di presentazione è gestita su ciascun contribuente e prescinde dalla data di scadenza dei modelli.  

È possibile impostare diverse modalità di presentazione. Questo consente di definire, a prescindere dalla data di scadenza nella quale si è posizionati, una diversa modalità di presentazione per ciascun Modello F24 del contribuente. 

Tra le diverse modalità di trasmissione eventualmente impostate, è possibile definire quella prevalente, ossia quella che viene attribuita in automatico a ciascun Modello F24. 

La modalità di presentazione può essere gestita: 

– per più contribuenti contemporaneamente, utilizzando la funzione “Assegnazione automatica modalità di presentazione” presente tra le “Assegnazioni automatiche” del relativo menu telematico 

– singolarmente, all’interno della gestione Modello F24 nella scheda AZIONI tramite il comando **Modalità di presentazione**  

*Esempio - In presenza di versamenti già acquisiti o inseriti manualmente, dopo aver selezionato un contribuente su di una determinata scadenza, viene proposto dalla procedura l’elenco dei Modelli F24 compilati a cui viene attribuita la modalità di presentazione impostata all’interno della funzione “Parametri”.* 

Se per un contribuente è stata impostata, come prevalente, la modalità di presentazione Intermediario, questa viene assegnata automaticamente in fase di composizione del modello:  

Entrando quindi all’interno di una scadenza con delle righe di versamento caricate o acquisite, visualizziamo i modelli composti e nella griglia “Elenco modelli” la modalità di presentazione assegnata dalla procedura, come evidenziato nell’immagine che segue:  

Selezionando il comando **Dati di riepilogo** è possibile visualizzare nel dettaglio la modalità di presentazione ed eventualmente modificarla: 

Dopo aver stampato in modalità “definitiva” il Modello F24 non è più possibile modificare i dati presenti, se non variando lo stato del modello con il comando **Varia stato**: 

#### Presentare il modello F24 tramite intermediario 

Gli intermediari che possono essere inseriti nell’elenco di quelli gestiti devono essere presenti nella Tabella Intermediari (funzione “Intermediari abilitati alla trasmissione” disponibile alla voce di menu “Anagrafica generale”). È possibile inserire più intermediari differenti abilitati alla trasmissione dei modelli e definire quello prevalente, ossia quello che viene attribuito in automatico a ciascun Modello F24. 

È inoltre possibile selezionare la banca di addebito tra quelle del cliente o tra quelle dell’intermediario, a seconda del titolare conto indicato. 

Per la trasmissione telematica dei modelli tramite intermediario occorre utilizzare le funzioni presenti alla voce di menu “Telematico trasmissione intermediario (Entratel)”. 

#### Presentare il modello f24 tramite remote banking 

I mittenti che possono essere inseriti nell’elenco di quelli gestiti devono essere presenti nella “Tabella mittenti per remote banking”, presente alla voce di menu “Tabelle”. Questa tabella è ad uso esclusivo del Modello F24 e deve essere gestita per il caricamento dei mittenti e dei dati richiesti dal tracciato CBI necessari per l’invio telematico. 

È possibile inserire più mittenti abilitati alla trasmissione dei modelli e definire quello prevalente, ossia quello che viene attribuito in automatico a ciascun Modello F24. 

È inoltre possibile selezionare la banca di addebito tra quelle del cliente o tra quelle del mittente, a seconda del titolare conto indicato. 

Per la trasmissione telematica dei modelli tramite remote banking occorre utilizzare le funzioni presenti alla voce di menu “Telematico trasmissione tramite Remote-Banking”. 

  

### Compilare i Dati di riepilogo del modello F24 

I dati di riepilogo definiscono le modalità di presentazione del modello. Essi possono essere imputata manualmente o assegnata in automatico dalla procedura. 

I dati di riepilogo vengono assegnati in automatico dalla procedura in relazione all’impostazione dei seguenti dati: 

– modalità di presentazione del contribuente 

– parametri F24 contribuente 

– parametri generali Modello F24. 

In particolare, la procedura applica secondo il seguente ordine, quanto previsto dai parametri F24 contribuente o se non attivati, dai parametri generali Modello F24. 

Per quanto non definito nei suddetti parametri, vale invece quanto definito nelle modalità di presentazione del contribuente ed in particolare, per quella indicata come “prevalente”, che pertanto corrisponde alla modalità di presentazione da attribuire in automatico a ciascun Modello F24. 

È comunque possibile modificare quanto proposto in automatico dalla procedura. 

#### Soggetto coobbligato 

Nei dati di riepilogo è inoltre possibile indicare il soggetto coobbligato. 

Il soggetto coobbligato viene assegnato in automatico dalla procedura in presenza di una delle seguenti condizioni: 

1. nella sezione Contribuente/Firmatario è stato indicato uno dei seguenti soggetti coobbligati: 

– 02 – Genitore/Tutore 

– 03 – Curatore fallimentare 

– 07 – Erede 

2. nella sezione Elementi identificativi è stato indicato il codice identificativo “63 – Controparte” come soggetto coobbligato della singola riga di versamento. 
Il dato, pari al codice identificativo “63 – Controparte”, può essere indicato in presenza di uno dei seguenti codici tributo: 

– 1500 - Locazione e di affitto di beni immobili - Imposta di registro per prima registrazione 

– 1501 – Locazione e di affitto di beni immobili – Imposta di registro per annualità successive 

– 1502 – Locazione e di affitto di beni immobili – Imposta di registro per cessioni del contratto 

– 1503 – Locazione e di affitto di beni immobili – Imposta di registro per risoluzioni del contratto 

– 1504 – Locazione e di affitto di beni immobili – Imposta di registro per proroghe del contratto 

– 1505 – Locazione e di affitto di beni immobili – Imposta di bollo 

– 1506 – Locazione e di affitto di beni immobili – Tributi speciali e compensi 

– 1507 – Locazione e di affitto di beni immobili – Sanzione da ravvedimento per tardiva prima registrazione 

– 1508 – Locazione e di affitto di beni immobili – Interessi da ravvedimento per tardiva prima registrazione 

– 1509 – Locazione e di affitto di beni immobili – Sanzioni da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi 

– 1510 – Locazione e di affitto di beni immobili – Interessi da ravvedimento per tardivo versamento di annualità e adempimenti successivi. 

Il Codice anagrafica può essere imputato in presenza di indicazione del soggetto coobbligato. 

#### Modalità di gestione dei dati di riepilogo 

I dati di riepilogo possono essere gestiti: 

– singolarmente, dalla sezione “Dati di riepilogo” del contribuente 

– per più contribuenti contemporaneamente, utilizzando la funzione “Assegnazione automatica dati di riepilogo” oppure “Assegnazione dati di riepilogo per contribuente” presenti tra le “Assegnazioni automatiche” del relativo menu telematico. 

  

### Modificare la banca di addebito del modello F24 

Spesso accade che occorra modificare la banca di addebito utilizzata per i Modelli F24 di un cliente per varie motivazioni quali ad esempio: 

– la chiusura di uno sportello bancario con conseguente modifica dei riferimenti del conto 

– la chiusura di un conto corrente non più utilizzabile da parte del cliente 

– la fusione di più banche che comporta anche in questo caso la modifica dei riferimenti del conto. 

Per fronteggiare la modifica dei riferimenti bancari utilizzati per gli addebiti dei Modelli F24 occorre intervenire nell’anagrafica del cliente/intermediario e inserire una nuova banca con i dati aggiornati lasciando quindi invariati i riferimenti della banca ormai inutilizzabile. Tutto ciò accade soprattutto nel caso in cui la banca, con i riferimenti ormai non più validi, sia già stata utilizzata per il pagamento di modelli F24 ed è quindi presente nei file creati per l’invio telematico all’Agenzia delle Entrate. In tal caso, infatti, modificando i riferimenti della banca utilizzata precedentemente risulterebbero presenti dei riferimenti bancari in anagrafica che non corrispondono a quelli inseriti nel file telematico e nelle relative ricevute trasmissione e di pagamento, e l’acquisizione di queste non verrebbe eseguita dalla procedura. 

Per l’inserimento della banca con i nuovi riferimenti procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Accedete alla “Gestione Anagrafica” richiamata da Anagrafica generale. 

2. Posizionatevi sul ramo “Banche” e dopo aver selezionato la banca ormai inutilizzabile inserite la data di fine validità. 

3. Selezionate la funzione **Nuovo** e inserite la nuova banca con le nuove coordinate. 

4. Accedete alla “Gestione F24”. 

5. Accedete alla gestione di dettaglio del contribuente. 

6. Posizionatevi nella scheda “Azioni” e accedete al comando **Modalità di presentazione** per sostituire la banca con quella creata in anagrafica generale. 

7. Confermate cliccando **OK**. 

In alternativa al punto 5 è possibile accedere alla funzione “Assegnazioni automatiche – Assegnazione automatica banca di addebito” dal menu “Modello F24 > Telematico F24 > Telematico trasmissione > Assegnazioni automatiche”. 

Dopo aver selezionato il contribuente con la funzione **Assegna codice banca** è possibile selezionare e quindi assegnare la banca aggiunta in Anagrafica Generale in modo che venga utilizzata per i modelli F24 che verranno creati da quel momento in avanti. È inoltre possibile assegnare la nuova banca a eventuali modelli F24 già esistenti nelle funzioni di gestione del modello F24 tramite la funzione “Assegnazione dati di riepilogo per contribuente” presente tra le assegnazioni automatiche disponibili al percorso di menu in precedenza indicato. 

### Accedere al Servizio Cassetto Fiscale 

Nella funzione “Gestione modello F24” (e Modello F23) dalla videata che presenta l’elenco dei contribuenti gestiti è disponibile il comando **Cassetto Fiscale** tramite il quale è possibile accedere al Servizio Cassetto Fiscale messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate: 

Il servizio consente di accedere alla consultazione delle informazioni fiscali del contribuente; in particolare, l’accesso viene pilotato per accedere all’area riservata ai versamenti ed al modello F24 o F23. 

Il comando **Cassetto Fiscale** è disponibile anche nella scheda AZIONI, all’interno della gestione del modello F24 di ciascun contribuente: 

Vi ricordiamo che gli intermediari abilitati ai servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate possono consultare i dati relativi ai propri clienti sottoscrivendo uno specifico Regolamento che disciplina le modalità di utilizzo del servizio. La richiesta di adesione e la comunicazione dei dati relativi alle deleghe dei propri clienti vanno effettuate attraverso le apposite funzionalità rese disponibili dall’Agenzia delle Entrate. 

Per accedere al cassetto fiscale dei propri clienti, per i quali è stata presentata la delega, l’intermediario deve disporre del Codice Segreto. 

Il dato può essere memorizzato nella funzione Intermediari abilitati alla trasmissione, nell’apposito campo “Codice Segreto” disponibile all’interno della gestione delle sedi di lavoro: 

All’interno del comando **Cassetto Fiscale** sono disponibili due funzioni: 

– Versamenti F24: consente di poter disporre dell’elenco dei versamenti effettuati dal contribuente nell’intervallo di periodo delle date di versamento indicato che risultano all’Agenzia delle Entrate. 

– Conferma: consente di accedere all’area riservata ai versamenti ed ai modello F24 ed F23 che il Servizio Cassetto Fiscale dell’Agenzia delle Entrate rende disponibile. 

In particolare, l’elenco dei versamenti proposto dalla funzione “Versamenti F24” mette a disposizione per ciascun modello: 

– la data versamento 

– il saldo del modello 

– il protocollo telematico assegnato dall’Agenzia delle Entrate 

– il file in formato PDF relativo alla copia cartacea del modello 

– il file in formato PDF relativo alla copia cartacea della quietanza di versamento. 

Si evidenzia che nel cassetto fiscale sono disponibili tutti i Modelli F24 presentati, distinti per annualità; tuttavia, presentano la quietanza solo quelli trasmessi tramite i servizi on line dell’Agenzia delle Entrate, in quanto dispongono del protocollo telematico; per cui, in caso di trasmissione tramite servizi home banking o CBI, o di presentazione cartacea del modello di versamento il cassetto fiscale non dispone della quietanza. 

  

Per gli utenti in possesso della Gestione Documentale, nella videata che presenta l’elenco dei versamenti, è presente la funzione **Acquisisci quietanze** tramite la quale, la procedura provvede in automatico ad archiviare la quietanza relativa al Modello F24 selezionato. 

L’acquisizione della quietanza va a buon fine solo se nell’archivio dei versamenti della procedura PROFIS, è presente un Modello F24 che prevede lo stesso protocollo telematico indicato nella quietanza, in quanto il protocollo è l’unico elemento che consente di associare il modello di versamento alla corrispondente quietanza. 

Vi ricordiamo che oltre all’imputazione manuale del dato, è possibile disporre del protocollo telematico relativo a ciascun Modello F24 trasmesso all’Agenzia delle Entrate, tramite l’utilizzo della funzione “Gestione flusso acquisizione ricevute AdE”. 

  

## Distribuire i modelli F24 ai clienti dello Studio 

### Soluzione base: invio e-mail con allegato il Modello F24 

Durante la fase di stampa del Modello F24 è possibile inviare un’e-mail ai clienti dello studio allegando il Modello F24 elaborato. 

Nella funzione “Parametri Modello F24”, menu “Tabelle”, è presente il tasto funzione **Parametri invio e-mail (F9)** per impostare le informazioni utili all’invio dell’e-mail. 

In particolare, è possibile indicare: 

– l’e-mail del mittente 

– l’oggetto dell’e-mail 

– il testo di accompagnamento. 

Per quanto riguarda l’indirizzo del cliente destinatario della e-mail deve essere impostato tramite la funzione **Parametri (F11)** in “Gestione Modello F24” e nel tab “Contribuente/Firmatario” richiamando il tasto **Parametri invio e-mail (F9)**. 

Riepilogando, per inviare tramite e-mail i Modelli F24 elaborati, procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Impostate nella funzione “Parametri Modello F24” i dati relativi al mittente dell’e-mail. 

2. Impostate tramite la funzione **Parametri (F11)**, presente in “Gestione Modello F24” e dal tab “Contribuente/firmatario”, i dati relativi al destinatario dell’e-mail. 

3. Attivate in fase di Stampa Modello F24 una delle seguenti opzioni: 

– “Definitiva con SOLO invio e-mail” 

– “Definitiva con stampa e invio e-mail”. 

### Soluzione strutturata: distribuzione massiva F24 via e-mail o con pubblicazione on line 

Se avete acquistato la procedura Gestione Documentale Sistemi, dopo aver archiviato i modelli potete utilizzare la funzione di Distribuzione documenti per: 

– inviare massivamente ai clienti i modelli stampati 

oppure 

– pubblicare i modelli su un portale dedicato, attraverso le applicazioni Sistemi: 

1. DOCUMENTI/web 

2. DOCUMENTI condivisi. 

Per maggiori dettagli in relazione alla Gestione Documentale Sistemi, fate riferimento al vostro Partner Sistemi. 

La funzione Stampa Modelli F24, impostando la scelta Tipo stampa = Definitiva con Distribuzione documenti consente di accedere in automatico, alla fine del processo di stampa, alla funzione “Distribuzione Documenti” della Gestione Documentale. 

## Contabilizzare i versamenti: 

### Contabilizzare i versamenti F24 in PROFIS/Servizi Contabili 

I contribuenti in regime di contabilità ordinaria sono tenuti a registrare come movimenti di “Prima nota”, i versamenti effettuati tramite il Modello F24. 

In caso di tenuta della contabilità del contribuente, è possibile utilizzare appositi automatismi previsti dalla procedura per eseguire in modo integrato la contabilizzazione dei versamenti. 

In particolare, all’interno della funzione Caricamento registrazioni disponibile nella procedura Servizi Contabili è possibile richiamare il Modello F24 gestito da contabilizzare. 

Utilizzando il Tipo registrazione specifico 509 – Registrazione versamenti F24, la procedura imposta in automatico la scrittura contabile da effettuare tramite i collegamenti previsti dal Piano dei Conti tra codice tributo/causale contabile e conti. 

 Per i dettagli, consultate il manuale utente Servizi Contabili ed in particolare la scheda della sezione “Casistiche Registrazioni > Registrazione versamenti F24“. 

  

## Stampe ed elaborati di controllo 

### Stampe ed elaborati di controllo Elaborare le stampe ed effettuare l’archiviazione del modello F24 

La procedura consente di effettuare diverse tipologie di stampa: 

– la stampa di prova consente di effettuare delle stampe utili al controllo dei dati contenuti nei modelli prima di prima di procedere alla stampa definitiva e all’invio telematico dei modelli. L’elaborato è del tutto analogo a quello della stampa definitiva tranne che per la scritta “Stampa di prova” posta in alto a destra di ogni modello stampato; 

– la stampa definitiva modifica lo stato di avanzamento dei modelli stampati aggiornando lo stato di “Stampato”. I modelli con lo stato di “Stampato” non verranno più modificati dalla gestione; pertanto, sia i versamenti sia gli utilizzi di crediti presenti su questi modelli verranno considerati definitivi; 

– la stampa definitiva con Distribuzione documenti modifica lo stato di avanzamento dei modelli stampati aggiornando lo stato di “Stampato”. Prevede, alla fine del processo di stampa, l’accesso alla funzione “Distribuzione Documenti” della Gestione Documentale che consente l’invio multiplo e strutturato di documenti tramite e-mail. L’opzione è disponibile solo agli utenti del modulo “Invio massivo documenti e-mail” della “Gestione Documentale > Archiviazione Operativa”; 

– la stampa Definitiva con SOLO invio e-mail modifica lo stato di avanzamento dei modelli stampati aggiornando lo stato di “Stampato”. Consente di inviare i modelli all’indirizzo e-mail dei contribuenti selezionati, in relazione a quanto impostato nei **Parametri invio e-mail**. Questo tipo di selezione disabilita l’emissione su più dispositivi e consente esclusivamente l’invio e-mail; 

– la stampa Definitiva con stampa e invio e-mail modifica lo stato di avanzamento dei modelli stampati aggiornando lo stato di “Stampato”. Consente di inviare i modelli all’indirizzo e-mail dei contribuenti selezionati, in relazione a quanto impostato nei **Parametri invio e-mail**. Questo tipo di selezione esegue il processo di stampa e l’invio e-mail. 

  

Tutte le tipologie di stampa del modello utilizzano l’immagine ministeriale come sfondo dell’elaborato e possono essere effettuate: 

– singolarmente, utilizzando la funzione stampa presente all’interno della gestione del Modello F24; 

– per più contribuenti contemporaneamente, utilizzando la funzione “Stampa Modello F24” del menu “Modello F24”. 

  

La procedura consente, tra le varie opzioni di stampa, di selezionare i contribuenti utilizzando i dati liberi. 

**Anteprima a video del Modello F24** 

All’interno della gestione Modello F24 è possibile, tramite la funzione stampa, effettuare a video l’anteprima di stampa dei modelli gestiti, agevolando così il controllo finale dei modelli. 

**Tipo di elaborazione** 

Le stampe definitive possono essere archiviate in Gestione Documentale. 

  

### Effettuare le stampe degli elaborati di controllo 

La procedura fornisce una serie di elaborati di controllo, tra cui: 

a. **Lista versamenti F24**:  

– Elabora un elenco in griglia avanzata delle righe di versamento per i contribuenti e le date di scadenza selezionate. 

b. **Lista versamenti Modello F24**:  

– Stampa una lista che, per ciascun contribuente, elenca i versamenti a debito e a credito presenti su ciascuna scadenza, con indicazione del saldo da versare per ciascun Modello F24. 

c. **Lista versamenti per data di scadenza**:  

– Stampa una lista che elenca le righe di versamento del contribuente per la data di scadenza selezionata. La lista, prodotta con utilizzo di un formato grafico, consente di accorpare i versamenti per codice tributo/causale contributo. 

d. **Distinta Modelli F24 da versare**:  

– Stampa una distinta dei Modelli F24 da presentare presso un determinato “Istituto bancario” per una determinata data di scadenza. 

e. **Lista versamenti F24 per codice tributo**:  

– Stampa una lista con l’elenco dei versamenti per ciascun contribuente nell’ambito di un determinato periodo, per codice tributo e per causale contributo. 

f. **Prospetto utilizzo crediti**:  

– Propone un elenco che espone, per ciascun contribuente, il dettaglio dei crediti con i rispettivi utilizzi in compensazione. 

g. **Lista note Modelli F24**:  

– Stampa una lista con le annotazioni imputate per ciascun contribuente relative ai corrispondenti Modelli F24 gestiti. 

h. **Lista avanzamento modelli F24 per contribuente**:  

– Stampa una lista con l’elenco dei modelli gestiti per una determinata scadenza. La procedura evidenzia lo stato di avanzamento relativo a ciascun modello. 

i. **Lista modelli da presentare con servizi telematici**:  

– Stampa una lista con l’elenco dei Modelli F24 gestiti che non possono più essere presentati con la modalità di presentazione remote banking e per i non titolari di partita IVA con la modalità di presentazione cartacea in attuazione del DL 50/2017 e del DL 124/2019. 

j. **Elenco crediti compensati per verifica limiti**:  

– Propone un elenco che espone, per ciascun contribuente, il dettaglio delle compensazioni dei crediti sulle singole scadenze ordinati per data di utilizzo. 

## Ravvedimento operoso: inquadramento normativo 

L’istituto del ravvedimento operoso, introdotto dall’art. 13 del D.Lgs. 472/97, consente al contribuente, a determinate condizioni e con specifici limiti, di sanare spontaneamente le violazioni commesse mediante il pagamento di una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria. In particolare, il contribuente che intende regolarizzare l’omesso (totale o parziale) versamento di un tributo deve provvedere contestualmente al versamento: 

– del tributo dovuto e non versato 

– degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera in relazione al periodo intercorso tra la data di scadenza dell’omesso/tardivo versamento e la data di versamento del ravvedimento 

– della sanzione ridotta. 

Nel caso di omesso (totale o parziale) versamento la sanzione amministrativa irrogata è pari al 30% dell’importo non versato. 

Fino al 31 dicembre 2014 il contribuente poteva ravvedersi versando a titolo di sanzione, oltre all’imposta e agli interessi: 

– 1/10 del minimo della sanzione nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito entro trenta giorni dalla data della sua omissione 

– 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro un anno dall’omissione (o dal termine di presentazione della dichiarazione, se prevista). 

  

La Legge di Stabilità 2015 (L. 190/2014), pubblicata con GU n. 300 del 29 dicembre 2014, ha apportato alcune modifiche all’art. 13 della L. 472/1997, in tema di ravvedimento operoso in vigore dal 1°gennaio 2015. Da tale data il contribuente può ravvedersi versando a titolo di sanzione, oltre all’imposta e agli interessi: 

– 1/10 del minimo della sanzione nei casi di mancato pagamento del tributo o di un acconto, se esso viene eseguito entro trenta giorni dalla data della sua omissione 

– 1/9 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro novanta giorni dall’omissione (o dal termine di presentazione della dichiarazione, se prevista) 

– 1/8 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro un anno dall’omissione (o dal termine di presentazione della dichiarazione, se prevista) 

– 1/7 del minimo (solo per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate), se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene entro due anni dall’omissione ovvero entro il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo, se prevista 

– 1/6 del minimo (solo per i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate), se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene oltre due anni dall’omissione ovvero oltre il termine di presentazione della dichiarazione dell’anno successivo, se prevista 

– 1/5 del minimo, se la regolarizzazione degli errori e delle omissioni avviene dopo la constatazione della violazione tramite processo verbale (art. 24 della L. 4/1929), fatta esclusione per i casi di mancata emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali, documenti di trasporto o di omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale. 

  

È previsto il cosiddetto “ravvedimento sprint” per i contribuenti che regolarizzano gli omessi o i tardivi versamenti di imposte e ritenute entro i quattordici giorni successivi alla scadenza. La sanzione, in questo caso, è ridotta allo 0,1% per ogni giorno di ritardo (entro il 14° giorno dalla scadenza). 

Inoltre, per omesso e tardivo versamento è prevista l’ulteriore riduzione di: 

– 1/2 per i ravvedimenti entro 30 e 90 giorni in applicazione dalla Legge di Stabilità 2016 che ha anticipato le novità del D.Lgs. n. 158/2015 al 01/01/2016 

– 1/3 per violazione commessa mediante dichiarazione infedele se si realizzano le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 158/2015 (la riduzione in questo caso è attivabile manualmente tramite apposita opzione). 

### Versamenti 

Per i versamenti occorre utilizzare: 

– il modello F24, per le imposte sui redditi, le relative imposte sostitutive, l’IVA, l’IRAP e l’imposta sugli intrattenimenti 

– il modello F23, per l’imposta di registro e gli altri tributi indiretti. 

Gli interessi solitamente devono essere versati utilizzando il codice tributo dell’imposta da ravvedere, sommando all’imposta, l’importo degli interessi dovuti,. 

In diversi casi, tuttavia, per il versamento degli interessi occorre utilizzare codici tributo appositamente istituiti. 

Per il versamento delle sanzioni occorre sempre utilizzare gli appositi codici tributo (l’elenco completo dei codici è sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate). 

Non è consentito pagare a rate le somme dovute per effetto del ravvedimento. È, invece, possibile effettuare la compensazione con eventuali crediti d’imposta vantati per i tributi per i quali è ammessa (es.: IRPEF, IVA, IRES, ecc.). 

### Ravvedimento operoso delega con saldo pari a zero 

Una particolare tipologia di ravvedimento è costituita dalla regolarizzazione di omessa presentazione di deleghe aventi saldo pari a zero. 

Ai sensi del comma 2-bis dell’articolo 15 del D.Lgs. 18/12/1997, l’omessa presentazione di un modello F24 con saldo da versare pari a zero, comporta l’applicazione della sanzione di euro 100 ridotta a 50 euro, se la regolarizzazione avviene entro 5 giorni lavorativi. 

La sanzione pari a 100 euro è ridotta a: 

– 1/9 se la regolarizzazione avviene oltre i 5 giorni ma entro i 90 giorni 

– 1/8 se la regolarizzazione avviene oltre i 90 giorni ma entro un anno 

– 1/7 se la regolarizzazione avviene oltre un anno i 90 giorni ma entro due anni 

– 1/6 se la regolarizzazione avviene oltre i due anni 

– 1/5 se la regolarizzazione avviene a seguito di processo verbale di constatazione. 

### Ravvedimento operoso Diritto Camerale 

Le Camere di Commercio hanno assunto comportamenti divergenti da quelli ordinari in relazione alle aliquote delle sanzioni aliquote da applicare. 

Il Ministero dello Sviluppo Economico, con Nota del 30 dicembre 2008, Prot. 0002417, ha comunicato di ritenere che la modifica di cui al comma 5 dell’art. 16 del DL n. 185/2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 2/2009, “non abbia automatico effetto di modifica del comma 1, lettere a) e b) del sopra richiamato articolo 6 del decreto n. 54/2005, il quale fissa in una fonte normativa, di per sé autonoma, le sanzioni applicabili” per il ravvedimento operoso relativo al Diritto Camerale. 

  

Pertanto, le percentuali di sanzione per il ravvedimento dei versamenti relativi al diritto camerale sono rimaste pari a: 

– a 1/8 del 30% (3,75%) per il ravvedimento entro 30 giorni 

– a 1/5 del 30% (6%) per il ravvedimento oltre i 30 giorni. 

Rimane possibile applicare una sanzione diversa da quella proposta dalla procedura intervenendo manualmente in fase di gestione del ravvedimento, indicando “Altro” nel campo “Tipo sanzione” e l’aliquota che si ritiene corretta nel campo “Percentuale sanzione”. 

In alternativa, se si vuole adeguare le sanzioni del diritto camerale a quelle dell’omesso o tardivo versamento, è possibile deselezionare la scelta “Sanzioni specifiche per Diritto camerale” presente all’interno dei “Parametri ravvedimento operoso”. 

### Ravvedimento operoso speciale 

L’articolo 1, commi da 174 a 178 della Legge di Bilancio n.197/2022 ha introdotto una modalità agevolata (ravvedimento speciale) per regolarizzare le violazioni riferite alle dichiarazioni relative al periodo di imposta in corso al 31/12/2021 ed ai periodi di imposta precedenti. 

È stato specificato che le violazioni devono essere riferite a dichiarazioni validamente presentate e pertanto non è possibile regolarizzare la dichiarazione omessa, ossia presentata oltre 90 giorni dal termine. 

Premesso quanto sopra, possono essere sanate: 

– le violazioni che si sostanziano in una dichiarazione infedele (ad esempio costi indeducibili, inesistenti, ricavi, non tassati, locazioni non dichiarate, agevolazioni indebitamente fruite) 

– le violazioni dichiarative e prodromiche alla dichiarazione (fatturazioni, detrazione IVA). 

 Il ravvedimento speciale consente di regolarizzare la violazione tramite il versamento della sanzione pari a 1/18 del minimo della sanzione, oltre all’imposta e agli interessi. 

 Il versamento può essere effettuato in unica soluzione, oppure in 8 rate trimestrali di pari importo con applicazione degli interessi pari al 2%. 

Il versamento doveva avvenire inizialmente entro il 31/03/2023, ma con il DL 34/2023 il termine è stato prorogato al 30/09/2023 (che ricadendo in un giorno festivo, diventa 02/10/2023). 

In caso di rateazione, le rate successive alla prima devono essere corrisposte entro le seguenti date che sono state modificate a seguito dei nuovi termini introdotti dal DL 34/2023: 

+———————–+——————————–+—————————+ 

| NUMERO RATA | NUOVI TERMINI            | TERMINI                    | 

|                | DL 34/2023               | L.197/2022               | 

+==============+====================+=================+ 

| rata 1         | 02/10/2023               | 31/03/2023               | 

+———————–+——————————–+—————————+ 

| rata 2         | 31/10/2023               | 30/06/2023               | 

+———————–+——————————–+—————————+ 

| rata 3         | 30/11/2023               | 02/10/2023               | 

+———————–+——————————–+—————————+ 

| rata 4         | 20/12/2023               | 20/12/2023               | 

+———————–+——————————–+—————————+ 

| rata 5         | 02/04/2024               | 02/04/2024               | 

+———————–+——————————–+—————————+ 

| rata 6         | 01/07/2024               | 01/07/2024               | 

+———————–+——————————–+—————————+ 

| rata 7         | 30/09/2024               | 30/09/2024               | 

+———————–+——————————–+—————————+ 

| rata 8         | 31/12/2024               | 20/12/2024               | 

+———————–+——————————–+—————————+ 

L’Agenzia delle Entrate nella FAQ del 28.6.2023, ha precisato che i termini di versamento relativi alla L.197/2022 si applicano anche ai ravvedimenti speciali già in essere, sia con riferimento al termine entro cui eseguire il versamento, sia con riguardo alla decorrenza degli interessi. Pertanto anche i contribuenti che hanno iniziato a rateizzare le somme dovute prima del 31.3.2023, possono avvalersi dei termini più ampi per versare la seconda e la terza rata. Sulle rate successive alla prima gli interessi decorrono dall’1.10.2023. 

Con la risoluzione n. 6 del 14/02/2023 dell’Agenzia delle Entrate, sono stati istituiti appositi codici tributo per il versamento delle sanzioni da ravvedimento speciale. 

Inoltre, la risoluzione ha precisato anche i codici tributo da utilizzare per il versamento degli interessi determinati a seguito dell’applicazione della rateazione al ravvedimento speciale. 

**CODICI TRIBUTO VERSAMENTO SANZIONI DA RAVVEDIMENTO SPECIALE:** 

a. **TF45** 

– Descrizione: IRPEF – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: 1989 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 1668 

b. **TF46** 

– Descrizione: IRES – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: 1990 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 1668 

c. **TF47** 

– Descrizione: IVA – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: 1991 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 1668 

d. **TF48** 

– Descrizione: ADD. e MAGG. IRES – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: 1990 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 1668 

e. **TF49** 

– Descrizione: IMP. SOSTIT. – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: 1992 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 1668 

f. **TF50** 

– Descrizione: IRAP – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: 1993 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 3805 

g. **TF51** 

– Descrizione: ADD. REG. IRPEF – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: 1994 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 3805 

h. **TF52** 

– Descrizione: ADD. COM. IRPEF – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: 1998 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 3857 

i. **TF53** 

– Descrizione: RITENUTE ERARIO – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: Interessi da versare unitamente alle ritenute 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 1668 

l. **TF54** 

– Descrizione: TRAT. ADD.REG. IRPEF – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: Interessi da versare unitamente alle ritenute 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 3805 

m. **TF55** 

– Descrizione: TRAT. ADD.COM.IRPEF – Ravvedimento speciale – art.1 co .da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: Interessi da versare unitamente alle ritenute 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 3857 

n. **TF56** 

– Descrizione: ALTRE VIOLAZIONI – Ravvedimento speciale – art.1 co. da 174 a 178 L. n.197/2022 – Sanzioni 

– Interessi da Ravvedimento Speciale: 1992 

– Ravvedimento Speciale Interessi da Rateazione: 1668 

Con la risoluzione 12/E del 1/03/2023 pubblicata dall’Agenzia delle Entrate è stato soppresso il codice tributo 1992 “Interessi sul ravvedimento imposte sostitutive – art. 13 d.lgs. n. 472 del 18/12/1997” a decorrere dal 02/05/2023 e sostituito dai seguenti tributi, relativi a interessi da ravvedimento per imposte sostitutive, più specifici a seconda del tributo da ravvedere: 

– 1940 interessi per ravvedimento - Imposta sostitutiva IRPEF e relative addizionali e imposte di registro e bollo sui canoni locazione immobili ad uso abitativo e relative pertinenze – art. 3 d.lgs. n. 23/2011; 

– 1941 Interessi per ravvedimento – Acconto imposte sui redditi soggetti a tassazione separata; 

– 1942 Interessi per ravvedimento – Imposta sul valore degli immobili situati all’estero a qualsiasi uso destinati da soggetti residenti nel territorio dello stato – Art. 19, c. 13, DL n. 201/2011; 

– 1943 Interessi per ravvedimento – Imposta sul valore delle attività finanziarie detenute all’estero da soggetti residenti nel territorio dello stato – art. 19, c. 18, DL n. 201/2011 

– 1944 interessi per ravvedimento – Imposta sostitutiva sul regime forfetario – Art. 1, c. 64, legge n. 190/2014 e imposta sostitutiva regime fiscale di vantaggio imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità – Art. 27, DL n. 98/2011; 

– 1945 Interessi per ravvedimento – Altre imposte sui redditi e altre imposte sostitutive; 

  

di conseguenza anche per il ravvedimento speciale vengono utilizzati, per il versamento degli interessi, i nuovi tributi in luogo del codice 1992 a seconda del tributo oggetto del ravvedimento. 

  

### Introduzione al Ravvedimento operoso F24 

La procedura gestisce le diverse tipologie di violazioni raggruppate nelle seguenti fattispecie: 

– omesso (totale o parziale) versamento del tributo 

– tardivo versamento 

– violazione commessa mediante dichiarazione infedele 

– violazioni relative a contratti di locazione 

– violazioni relative a comunicazioni dati fatture e liquidazioni periodiche IVA 

– violazioni relative a comunicazione dati operazioni transfrontaliere (operazioni dal 01/07/2022) 

– sanzioni fisse per dichiarazione tardiva/integrativa 

– violazioni relative a fatturazione elettronica e corrispettivi 

– credito inesistente 

– credito non spettante 

– regolarizzazione irregolarità formali 

– altre violazioni. 

  

### Gestire le configurazioni preliminari per il ravvedimento operoso 

L’archivio dei Parametri contiene gli elementi base necessari alle funzioni di calcolo degli interessi e delle sanzioni. I parametri standard sono installati insieme alla procedura e possono essere variati, di volta in volta, in base alle modifiche normative, con gli aggiornamenti del software. 

  

Rimane comunque a carico dell’utente provvedere al controllo dei parametri forniti da Sistemi affinché al momento del ravvedimento che si intende elaborare questi siano conformi alla normativa vigente. 

  

### Gestire il ravvedimento operoso 

Inquadramento 

Attivare manualmente un ravvedimento operoso 

- Creare il ravvedimento operoso dalla gestione del modello F24 

- Compilare il Dettaglio ravvedimento 

#### Attivare manualmente un ravvedimento operoso 

Menu: Modelli versamenti F24 e F23 > Ravvedimento operoso > Gestione ravvedimento operoso 

Menu: Modelli versamenti F24 e F23 **Modello F24 **Gestione Modello F24 

Ribbon bar: MODELLO F24 > Ravvedimento operoso (Ravvedimento) 

I ravvedimenti operosi possono essere gestiti: 

– dall’apposito comando disponibile all’interno della funzione di gestione del modello F24 del singolo contribuente: 

– oppure dall’apposita voce di menu. 

In caso di accesso dall’apposita voce di menu, la procedura consente di visualizzare: 

– i soli contribuenti validi ai fini del ravvedimento 

– tutti i contribuenti già inseriti nell’anagrafica dei contribuenti del Modello F24. 

Se il contribuente non è presente, si può procedere ad attivarlo dall’anagrafica generale tramite la funzione **Nuovo**. 

  

#### Creare il ravvedimento operoso dalla gestione del modello F24 

Se il versamento oggetto di ravvedimento è presente all’interno della gestione del modello F24, è possibile procedere al caricamento automatico del versamento e di altri dati richiesti dalla procedura. 

In particolare, la procedura prevede diverse modalità di derivazione dalla gestione del modello F24: 

– Derivazione per tributo: consente di eseguire il ravvedimento operoso per le righe di versamento a debito selezionate, relativi ai modelli F24 compresi nell’intervallo delle date di scadenza impostato. 

– Derivazione per intera delega: consente di eseguire il ravvedimento operoso per tutte le righe di versamento a debito relative all’ intero modello F24 selezionato, tra quelli compresi nell’intervallo delle date di scadenza impostato. 

– Derivazione delega a zero: consente di eseguire il ravvedimento operoso per i modelli F24 non presentati che presentano il saldo pari a zero. 

  

In alternativa, si può procedere alla creazione manuale del ravvedimento. 

  

La creazione di nuovi ravvedimenti può essere eseguita: 

– dall’apposito comando **Ravvedimento operoso** disponibile all’interno della funzione di gestione del modello F24 del singolo contribuente. 

– oppure dall’apposita voce di menu. 
In quest’ultimo caso, dopo aver selezionato il contribuente per il quale si intende creare il nuovo ravvedimento, dalla videata “Elenco Ravvedimenti Operosi” è possibile procedere con la creazione del nuovo ravvedimento con derivazione da Gestione F24 oppure con creazione manuale utilizzando la funzione **Nuovo**. 

**Derivazione per tributo** 

La funzione consente di derivare i tributi non versati dalla Gestione Modello F24 e di selezionare il tipo ravvedimento che si vuole effettuare. 

In questo caso è possibile eseguire la copia di tutti i versamenti presenti in un determinato modello, compresi quelli che non possono essere oggetto di ravvedimento operoso (ad esempio versamenti destinati all’INPS); la procedura consente di copiare anche questa tipologia di versamento in quanto può essere utile predisporre al Modello F24 non solo i versamenti oggetto di ravvedimento operoso, ma tutti quelli che sono compresi nello stesso Modello F24 omesso o tardivo. 

Per coloro che vogliono disattivare la possibilità di derivare dal Modello F24 righe di versamento che non possono essere oggetto di ravvedimento operoso, è sufficiente deselezionare il parametro Abilita copia versamenti da gestione ravvedimento disponibile nella funzione “Parametri ravvedimento operoso” al percorso di menu “Modelli versamento F24 e F23 > Tabelle”). 

**Derivazione per intera delega** 

La funzione consente di impostare l’intervallo delle date di scadenza relativi ai modelli F24. 

Dopo aver selezionato il modello F24 da ravvedere, la procedura propone l’elenco dei versamenti che lo compongono e richiede l’indicazione della “Data versamento ravvedimento”. 

Tramite la funzione **Deriva** la procedura propone in sequenza la gestione del ravvedimento operoso di tutte le righe a debito che compongono il modello ed assegna al modello di origine lo stato “Non versato (ROP)”. 

Per i versamenti che non possono essere oggetto di ravvedimento operoso (ad esempio versamenti destinati all’INPS), la procedura esegue in automatico la copia di questa tipologia di versamento, in modo che siano anch’essi presenti nel modello F24 relativo al ravvedimento. 

**Derivazione delega a zero** 

La funzione consente di accedere ad una videata in cui la procedura espone l’elenco delle deleghe con saldo a zero gestite dal contribuente in cui si è posizionati, per l’intervallo delle date di scadenza selezionato. 

Tramite la funzione **Crea ravvedimento** la procedura procede alla creazione del nuovo ravvedimento operoso, scegliendo una tra le seguenti modalità: 

– copia della delega su scadenza ravvedimento e crea sanzione: la procedura assegna lo stato “Non versato (ROP) alla delega omessa, esegue la copia della relativa delega nella data ravvedimento impostata e crea, nella stessa data, previo relativo calcolo, la riga di versamento relativa alla sanzione da versare; questa modalità consente di definire, tramite la scelta “Inserisci sanzione in delega a parte”, l’inserimento della riga di versamento della sanzione nella delega a zero “copiata”, oppure in una specifica delega a parte; 

– crea solo sanzione su scadenza ravvedimento: la procedura esegue il calcolo della sanzione e procede alla creazione della relativa sola riga di versamento. 

Per entrambe le modalità, alla riga di versamento della sanzione viene assegnato il codice tributo 8911 – Sanzione pecuniaria altre violazioni tributarie imposte redditi, IVA, IRAP e l’ammontare della sanzione è determinato in relazione ai giorni intercorsi tra la data di scadenza originaria della delega a zero omessa e la data ravvedimento impostata. 

 È possibile eliminare il ravvedimento relativo alla delega a zero, tramite la funzione **Rimuovi ravvedimento**; la procedura provvede ad eliminare la copia della delega a zero e la riga di versamento della relativa sanzione; in particolare, quest’ultima riga viene eliminata solo nel caso in cui, in sede di creazione del ravvedimento si è optato per la modalità “02 su scadenza ravvedimento e crea sanzione” che prevede l’inserimento della riga di versamento della sanzione nella stessa delega oggetto di ravvedimento. 

Se si optato per l’inserimento della sanzione in delega a parte, la corrispondente riga di versamento deve essere eliminata “manualmente” dalla gestione del modello F24. 

In caso di creazione del ravvedimento con la modalità “Crea solo sanzione su scadenza ravvedimento”, la funzione **Rimuovi ravvedimento** sopra descritta non è disponibile in quanto non è stata eseguita la copia della delega a zero. 

L’eventuale eliminazione della riga di ravvedimento, relativa alla sola sanzione, può essere eseguita dall’elenco ravvedimenti operosi del contribuente. 

La compensazione della riga di versamento relativa alla sanzione con eventuali crediti disponibili nella gestione del modello F24 avviene solo se il versamento è stato inserito in una delega a parte rispetto alla delega originaria, oggetto del ravvedimento. 

**Assegnazione stato “Non versato (ROP)”** 

Ai versamenti derivati dal modello F24 con la modalità “Derivazione da gestione F24 (intero modello), la procedura assegna in automatico lo stato “Non versato (ROP)”. 

 in fase di derivazione del ravvedimento o copia”. 

Ai versamenti derivati dal modello F24 con la modalità “Derivazione per tributo, la procedura consente di assegnare lo stato di “Non versato (ROP)” al versamento per il quale si è provveduto a eseguire la derivazione per la gestione del ravvedimento o la copia impostando la selezione sulla colonna “Assegna non versato (ROP)”. È possibile disattivare sia la colonna di assegnazione sia la selezione automatica dello stato di “Non versato (ROP)” deselezionando rispettivamente i parametri Abilita assegnazione “Non versato (ROP)” da gestione ravvedimento e Imposta l’opzione “Assegna non versato (ROP)” in fase di selezione del ravvedimento o copia. 

La selezione è sempre disattivata per i versamenti appartenenti a modelli con lo stato di Abilitato e per quelli che hanno già lo stato di “Non versato (ROP)” ad eccezione di quelli che hanno lo stato di Ricevuto/Non versato poiché sono stati rifiutati dalla banca e quindi da ravvedere. 

**Data versamento ravvedimento** 

Occorre inserire la data di versamento del ravvedimento operoso utile per il calcolo delle sanzioni e degli interessi. 

**Elenco versamenti** 

La procedura espone l’elenco dei versamenti presenti all’interno della gestione del Modello F24 nell’intervallo di date di scadenza indicate. In particolare, la procedura espone tutte le righe di versamento, ma consente di ravvedere solo le righe che possono applicare l’istituto del ravvedimento operoso ossia quelle dei “Tributi”. Per le causali la procedura offre solo la possibilità di copiare i righi di omessi versamenti su date successive. 

È possibile selezionare una o più righe di versamento, per le quali si vuole eseguire il ravvedimento e più righe per eseguire la semplice copia ad una data scadenza successiva. 

**Creazione manuale del ravvedimento operoso** 

La modalità manuale è consigliata nel caso in cui non vi siano dati recuperabili dal Modello F24. Nella fase di creazione manuale, specularmente a quanto avviene con la derivazione dati da Modello F24 è necessario definire il “Tipo ravvedimento” (per la scelta del tipo ravvedimento fate riferimento a quanto indicato nella sezione “Derivazione da modello F24” sopra riportata). 

**Lista ravvedimento** 

La funzione consente di produrre un elaborato che espone i ravvedimenti di ciascun contribuente

La lista può essere effettuata: 

– singolarmente, utilizzando la funzione **Stampa** presente all’interno della gestione del ravvedimento operoso; 

– per più contribuenti contemporaneamente, utilizzando la funzione “Lista ravvedimento operoso” del menu “Modello F24 > Ravvedimento operoso”. 

  

#### Compilare il Dettaglio ravvedimento 

Nella fase di creazione del ravvedimento viene proposta una videata di richiesta di informazioni utili alla determinazione degli importi da versare. 

La stessa videata viene riproposta richiamando il singolo ravvedimento operoso dall’Elenco dei ravvedimenti già presenti nella “Gestione ravvedimento operoso”. In questa sede è possibile visualizzare e/o modificare le diverse opzioni eventualmente impostate in precedenza. 

Le impostazioni definite nella videata di “Dettaglio ravvedimento” sono importanti per la determinazione dell’importo da versare. 

**Calcolo elaborato dalla procedura** 

Per ogni versamento oggetto di ravvedimento la procedura calcola, in base all’importo dell’imposta da ravvedere e ai giorni di ritardo, l’ammontare: 

– della sanzione ridotta 

– degli interessi moratori in base al tasso legale con maturazione giornaliera 

– del totale da versare. 

La procedura inoltre propone automaticamente il codice tributo per il versamento degli interessi e della sanzione, quando previsti. 

**Determinazione della riduzione delle sanzioni** 

La procedura determina la riduzione delle sanzioni in relazione alla data versamento ravvedimento ed all’intervallo di periodo che intercorre tra la data di scadenza originaria e la “Data scadenza presentazione dichiarazione” indicata. 

In caso di indicazione dell’anno della data scadenza presentazione dichiarazione coincidente con l’anno della data di scadenza originaria, la procedura aggiunge 365 gg. all’intervallo di periodo determinato da calendario e poi verifica se la data versamento ravvedimento è compresa o meno nell’intervallo di periodo. 

*Esempio: 

– data scadenza presentazione = 30/09/2016 e data scadenza originaria = 16/06/2016 

– se la data versamento ravvedimento fosse pari al 16/07/2017 la sanzione sarebbe ridotta di 1/8 

– se la data versamento ravvedimento fosse pari al 16/07/2018 la sanzione sarebbe ridotta di 1/7.* 

  

In caso di indicazione dell’anno della data scadenza presentazione dichiarazione non coincidente con l’anno della data di scadenza originaria, la procedura non aggiunge 365 gg all’intervallo di periodo determinato da calendario e poi verifica se la data versamento ravvedimento è compresa o meno nell’intervallo di periodo. 

*Esempio: 

– data scadenza presentazione = 30/09/2016 e data scadenza originaria = 16/02/2015 

– se la data versamento ravvedimento fosse pari al 16/03/2016 la sanzione sarebbe ridotta di 1/8 

– se la data versamento ravvedimento fosse pari al 16/03/2017 la sanzione sarebbe ridotta di 1/7.* 

  

Operando in questo modo, la procedura è in grado di determinare la corretta riduzione delle sanzioni sia per versamenti il cui anno della data scadenza presentazione dichiarazione è coincidente con l’anno della data scadenza originaria (ad esempio imposte da modello Redditi) sia per versamenti il cui anno della data scadenza della presentazione è successivo all’anno della data scadenza originaria (ad esempio imposte da versamenti IVA periodici). 

**Tipo sanzione** 

La procedura propone in automatico la riduzione dell’aliquota vigente a seconda del tipo ravvedimento selezionato e che la regolarizzazione avvenga: 

– entro 30 giorni dalla violazione (1/10 della sanzione) 

– oltre i 30 giorni ma entro i 90 dalla violazione (1/9 della sanzione) 

– oltre i 90 giorni ma entro un anno dalla violazione (1/8 della sanzione) 

– oltre un anno ma entro due anni dalla violazione (1/7 della sanzione) 

– oltre due anni dalla violazione (1/6 della sanzione). 

  

Indicando l’opzione “1/5 della sanzione” la procedura applicherà 1/5 dalla percentuale legata al tipo ravvedimento indicato. 

Indicando l’opzione “Altro” è possibile modificare la percentuale della sanzione; la procedura calcolerà l’importo della sanzione in base all’aliquota indicata. 

Per omesso o tardivo versamento, inoltre, la procedura applica in automatico: 

– l’ulteriore riduzione di 1/2 per i ravvedimenti riguardanti omesso o tardivo versamento regolarizzati entro 30 e 90 giorni in applicazione dalla Legge di Stabilità 2016 che ha anticipato l’applicazione del D.Lgs. 158/2015 al 01/01/2016; 

– quanto disposto dall’art. 23, c. 31 del DL n. 98/2011, per cui, per i ravvedimenti effettuati entro 14 giorni dalla scadenza, l’aliquota della sanzione ridotta si riduce ulteriormente allo 0,1% (fino al 31/12/2015 lo 0,2%) per ogni giorno di ritardo. 

 L’ulteriore riduzione di 1/3 per violazione commessa mediante dichiarazione infedele (se si realizzano le disposizioni di cui al D.Lgs. n. 158/2015) è applicabile attivando manualmente l’apposita opzione. 

Le riduzioni calcolate in frazione partendo dalla sanzione relativa alla tipologia di ravvedimento sono applicate dal 01/01/2016, per le date anteriori la riduzione è calcolata in percentuale arrotondata al secondo decimale. 

  

La procedura applica le diverse riduzioni delle sanzioni in base ai giorni che intercorrono tra la “Scadenza originaria del versamento” e la “Data versamento ravvedimento”. Se presente una “Data scadenza presentazione dichiarazione” superiore alla “Data scadenza originaria” la procedura prende in considerazione quest’ultima per il calcolo dei giorni per le riduzioni oltre i 30 giorni. 

Inoltre, le riduzioni delle sanzioni per regolarizzazioni oltre un anno e oltre due anni sono applicabili solo per tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate; in alcuni casi la procedura effettua alcune avvertenze ma deve essere cura dell’utente valutare se il singolo tributo sia Amministrato o meno dall’Agenzia delle Entrate e quindi può avvalersi di questi due tipi di regolarizzazioni. 

  

### Predisporre i versamenti al modello F24 dal ravvedimento operoso 

Determinati gli importi da versare si può procedere alla predisposizione dei versamenti al Modello F24. 

Procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Posizionatevi sulla riga di ravvedimento da predisporre. 

2. Premete il tasto funzione **Predisponi F24**; la procedura propone l’elenco dei versamenti presenti alla data indicata. 

3. Selezionate i versamenti da predisporre e premete **OK**; la procedura propone l’acquisizione immediata dei versamenti predisposti. 

4. Selezionate l’opzione “Acquisisci versamenti e stampa modelli F24”, per acquisire contestualmente i versamenti. 

Nella fase di predisposizione dei versamenti al Modello F24 la procedura propone la “Data versamento ravvedimento”: è proposta in automatico la “Data versamento ravvedimento” della riga di ravvedimento nella quale si è posizionati. In base alla data indicata, la procedura espone l’elenco dei ravvedimenti operosi da selezionare per la predisposizione. 

**Ravvedimenti operosi già presenti nella scadenza per cui si sta effettuando la predisposizione al Modello 24** 

Se vi sono già Ravvedimenti operosi presenti in F24 si può valutare come procedere e utilizzando l’opzione “Vuoi acquisire i versamenti ricoprendo eventuali ravvedimenti operosi già presenti” scegliere se “ricoprire” o meno versamenti predisposti in precedenza, dalla gestione del ravvedimento operoso, per la data scadenza ravvedimento indicata. Per non ricoprire i versamenti non selezionando l’opzione la procedura accoda i versamenti predisposti a quelli preesistenti, se presentano codici tributo diversi; invece, a parità di codice tributo, gli importi del ravvedimento sono sommati a quelli dei versamenti preesistenti. 

  

La funzione **Ravvedi delega a zero** non richiede la predisposizione versamenti del ravvedimento determinato, in quanto a seconda della modalità di ravvedimento selezionata, la procedura provvede in automatico a creare la riga di versamento relativa alla sanzione determinata e se richiesta, la copia del modello F24 oggetto del ravvedimento. 

  

## Gestione delle comunicazioni di irregolarità 

La “Gestione delle comunicazioni di irregolarità” consente di inserire i dati delle comunicazioni pervenute ai singoli contribuenti e di gestire l’eventuale rateazione degli importi da versare. Per eseguire il calcolo delle rate, degli interessi e delle date di scadenza previsti dalla normativa la procedura si connette al sito dell’Agenzia delle Entrate beneficiando del vantaggio di ottenere esattamente la stessa rateizzazione applicata dall’Agenzia delle Entrate. Pertanto, la connessione ad Internet costituisce presupposto per l’applicazione della rateizzazione. 

  

Schematizzando sinteticamente le fasi principali da seguire per la gestione della comunicazione di irregolarità sono le seguenti. 

### Comunicazioni di irregolarità: inquadramento normativo 

Le comunicazioni di irregolarità sono emesse a seguito dell’attività di controllo sulle dichiarazioni fiscali, sulla base dei dati dichiarati dal contribuente o, comunque, in possesso dell’Agenzia delle Entrate. Le stesse comunicazioni possono derivare da controlli diretti a verificare la correttezza dei dati indicati nelle dichiarazioni e dei versamenti delle imposte e dei contributi dovuti attraverso un riscontro con la documentazione richiesta al contribuente oppure incrociando i dati presenti nelle dichiarazioni presentate anche da altri soggetti o trasmessi per legge all’Agenzia. 

  

Le comunicazioni sono emesse a seguito di tre diversi tipi di attività: 

– controllo automatico: le comunicazioni emesse in seguito al controllo automatico articoli 36 bis del DPR n. 600/1973 e 54 bis del DPR n. 633/1972) evidenziano la correttezza della dichiarazione (comunicazione di regolarità) o l’eventuale presenza di errori (comunicazione di irregolarità). In quest’ultimo caso, il contribuente può pagare le somme indicate con una riduzione delle sanzioni oppure segnalare all’Agenzia delle Entrate le ragioni per cui ritiene il pagamento non dovuto; 

– controllo formale: il controllo formale (articolo 36 ter del DPR n. 600/1973) consiste nella verifica della corrispondenza dei dati indicati in dichiarazione con la documentazione conservata dal contribuente e i dati desunti dal contenuto delle dichiarazioni presentate da altri soggetti (sostituti d’imposta, enti previdenziali e assistenziali, banche, ecc.); 

– liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata: la liquidazione delle imposte sui redditi a tassazione separata è l’operazione con la quale l’Agenzia delle Entrate determina l’imposta dovuta su determinati redditi (es.: il trattamento di fine rapporto, le pensioni e gli stipendi arretrati, ecc.) per i quali sono state già versate delle somme a titolo d’acconto. Sulla base dei redditi dichiarati dal contribuente nel modello Redditi o nel Modello 730 e di quelli riportati dal sostituto d’imposta nel 770, viene calcolata definitivamente la somma eventualmente dovuta o il rimborso spettante. Se emergono somme da versare, è inviata direttamente al contribuente, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, una comunicazione che contiene la richiesta di pagamento (senza sanzioni e interessi). 

  

Il contribuente può chiedere di rateizzare le somme richieste nella comunicazione di irregolarità fino ad un numero massimo di 20 rate trimestrali di pari importo. 

  

### Introduzione alla Comunicazione di irregolarità 

I tipi di comunicazione che possono pervenire al contribuente e che sono gestiti dalla procedura sono i seguenti: 

– 9001 – Comunicazione esiti controllo automatizzato (artt. 36-bis/54-bis) – Raccomandata o via PEC 

– 9001 – Comunicazione esiti controllo automatizzato (artt. 36-bis/54-bis) – Avviso telematico intermediario 

– 9006 – Comunicazione esiti controllo formale (art. 36-ter) 

– 9526 – Comunicazione esiti tassazione separata (art. 36-bis) - TFR 

– 9527 – Comunicazione esiti tassazione separata (art. 36-bis) – Arretrati. 

  

### Creare una comunicazione di irregolarità 

Accedendo alla gestione, la procedura visualizza i soli contribuenti per i quali è stata già gestita una comunicazione di irregolarità. 

Per creare una nuova comunicazione di irregolarità occorre utilizzare il comando Nuovo (F4) 

 Il contribuente può essere selezionato tra quelli già presenti nella gestione del Modelli F24, oppure può essere selezionato dall’anagrafica generale tramite la funzione **Nuovo contribuente**. 

 Per ciascuna comunicazione è possibile imputare i seguenti dati relativi alla comunicazione di irregolarità pervenuta: 

– Codice contribuente 

– Tipo comunicazione 

– Codice atto 

– Anno imposta 

– Importo da rateizzare 

– Data elaborazione comunicazione 

– Data ricevimento comunicazione 

– Numero rate. 

La connessione ad Internet costituisce presupposto per eseguire il calcolo delle rate. 

In caso di indicazione di un numero rate superiore a 1, la procedura si connette al sito internet dell’Agenzia delle Entrate ed esegue il calcolo dell’importo delle rate, degli interessi e delle date di scadenza in relazione ai dati inseriti, ottenendo la rateazione applicata dall’Agenzia delle Entrate. 

L’Agenzia delle Entrate non fornisce il calcolo della scadenza in unica soluzione, quindi in caso di inserimento di numero rate =1, la procedura calcola la data di scadenza in base ai dati inseriti (30 giorni dopo la data di ricevimento della comunicazione oppure 90 giorni se trattasi di avviso telematico all’intermediario). Il termine di 30/90 giorni per il pagamento delle somme dovute a seguito dei controlli automatizzati e formali delle dichiarazioni e della liquidazione delle imposte sui redditi soggetti a tassazione separata è sospeso tra il 1° agosto e il 4 settembre di ogni anno (decreto-legge n. 193/2016 – art. 7-quater) per cui, qualora la data di scadenza cada in questo intervallo temporale, la procedura imposta la data del 5 settembre come quella di scadenza. Qualora si intenda versare in una data differente da quella proposta, è possibile modificarla manualmente. 

Per aggiornare i calcoli eseguiti dalla rateazione è necessario attivare la funzione **Calcola (F2)** in quanto la procedura deve eseguire la connessione al sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I calcoli sono eseguiti in automatico anche in uscita dalla gestione della comunicazione, utilizzando la funzione **Salva (END)**. 

Si segnala che l’elaborazione viene eseguita solo nel caso in cui i dati imputati che identificano la comunicazione di irregolarità corrispondano esattamente a quelli indicati nella comunicazione dall’Agenzia delle Entrate. 

 Per ciascuna comunicazione è possibile eseguire le seguenti azioni: 

– apportare variazioni alla comunicazione di irregolarità in precedenza gestita tramite la funzione **Varia** 

– eseguire il calcolo delle rate tramite la funzione **Calcola** 

– eseguire la predisposizione dei versamenti al Modello F24 tramite la funzione **Predisponi F24**: consente di predisporre i versamenti delle rate relativi alla comunicazione in cui si è posizionati, per farli confluire all’interno della funzione “Gestione del Modello F24”; contestualmente alla predisposizione è possibile procedere all’acquisizione dei versamenti ed alla stampa dei Modelli F24 relativi alle rate da versare 

– accedere tramite la funzione **Gestione F24**, ad una vista specializzata della gestione del modello F24 che propone esclusivamente i modelli in cui sono presenti le rate e che consente ad esempio, di eseguire anche la stampa del Modello F24 

– accedere tramite la funzione **Archiviati**, all’elenco dei documenti eventualmente archiviati relativi alla comunicazione di irregolarità (prospetto rate e Modelli F24 relativi alle rate); la funzione è disponibile solo per gli utenti in possesso del modulo Gestione Documentale 

– produrre l’elaborato della comunicazione con relativo dettaglio rate tramite la funzione **Prospetto rate** 

– memorizzare i dati elaborati tramite la funzione **Salva** 

– eseguire l’anteprima del Modello F24 per ciascuna rata relativa alla comunicazione di irregolarità tramite la funzione disponibile su ogni singola rata. 

  

### Applicare la riduzione delle sanzioni alle comunicazioni di irregolarità 

Menu: Modelli versamenti F24 e F23 > Modello F24 > Gestione comunicazioni di irregolarità 

**Inquadramento normativo** 

L’articolo 1 commi 153 e seguenti della Legge di Bilancio n. 197/2022 dispone la riduzione delle sanzioni dal 10% al 3% per le somme dovute a seguito del controllo automatizzato delle dichiarazioni relative ai periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019, al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre 2021. 

Le comunicazioni di irregolarità si riferiscono esclusivamente alle liquidazioni automatizzate di cui agli artt. 36-bis del DPR 600/1973 e 54-bis del DPR 633/1972, delle dichiarazioni annuali dei redditi, dell’Iva, dei sostituti d’imposta, del modello 770 e dell’IRAP. 

La riduzione delle sanzioni riguarda le comunicazioni di irregolarità: 

– con termine di pagamento di 30 giorni che non sia ancora scaduto al 1° gennaio 2023 

– che verranno inviate al contribuente in data successiva al 1° gennaio 2023. 

La riduzione delle sanzioni dal 10% al 3% è altresì prevista per le comunicazioni di irregolarità il cui pagamento rateale (ex art. 3-bis, D.Lgs. 462/1997) è ancora in corso al 1° gennaio 2023 con possibilità di definizione mediante pagamento del debito residuo unitamente alle sanzioni ridotte. 

**Gestione comunicazioni di irregolarità** 

La funzione Gestione comunicazioni di irregolarità, consente di inserire i dati delle comunicazioni pervenute ai singoli contribuenti e di gestire l’eventuale rateazione degli importi da versare. Per eseguire il calcolo delle rate, degli interessi e delle date di scadenza previsti dalla normativa la procedura si connette al sito dell’Agenzia delle Entrate beneficiando del vantaggio di ottenere esattamente la stessa rateizzazione applicata dall’Agenzia delle Entrate. 

La connessione ad Internet costituisce presupposto per l’applicazione della rateizzazione. 

Premesso quanto sopra, per utilizzare la funzione Gestione comunicazioni di irregolarità prevista da Sistemi occorre necessariamente disporre del “nuovo” importo complessivo da rateizzare. 

A tal proposito, si segnala che l’Agenzia delle Entrate: 

– ha pubblicato in data 13 gennaio la circolare n.1 per fornire indicazioni circa la determinazione delle imposte residue da versare con applicazione della sanzione ridotta 

– ha messo a disposizione in data 18 gennaio un foglio di calcolo Excel come strumento per calcolare le imposte residue da versare con applicazione della sanzione ridotta; il foglio è stato successivamente implementato con la versione 1.1 resa disponibile in data 20 gennaio. 

Entrambi gli strumenti focalizzano l’attenzione sull’imposta residua da versare, ossia al netto di quanto già versato. Questa tipologia di approccio, tuttavia, non consente di utilizzare il servizio web dell’Ade per le comunicazioni di irregolarità, costringendo di fatto ad un caricamento manuale nella gestione del modello F24, delle righe di versamento relative alle rate residue. 

Per utilizzare invece il servizio web dell’AdE delle comunicazioni di irregolarità e di conseguenza la funzione di predisposizione versamenti presente nella procedura SISTEMI all’interno della funzione “Gestione comunicazioni di irregolarità”, occorre necessariamente disporre dell’importo complessivo da rateizzare con applicazione della sanzione ridotta. 

  

Pertanto, fermo restando l’utilizzo del foglio Excel dell’Ade, si consiglia di: 

1. azzerare il dato relativo all’importo versato 

2. prendere nota dell’importo residuo con sanzioni ridotte (in questo caso determinato al lordo di quanto già versato). Corrisponde all’importo da indicare nella funzione “Gestione comunicazioni di irregolarità”. 

  

Premesso quanto sopra indicato, per applicare la riduzione delle sanzioni dal 10% al 3%, per le comunicazioni di irregolarità per le quali sono state già versate una o più rate, procedete come da flusso di seguito riportato. 

 La soluzione operativa di seguito descritta può essere applicata solo a condizione di: 

– numero rate corrispondente allo stesso piano di rateazione in precedenza gestito 

– azzeramento nel foglio Excel in precedenza descritto dei dati relativi alla colonna Importo versato. 

Flusso operativo: 

1. Accedete alla funzione di gestione del modello F24 e selezionate Tipo visualizzazione = Per contribuente con dettaglio modelli. 

2. Selezionate il contribuente per il quale si vuole ricalcolare le rate residue da versare ed il relativo intervallo delle date di scadenze. 

3. Selezionate i modelli relativi alle rate residue da versare ed eseguite la relativa eliminazione. 

4. Accedete alla funzione Gestione comunicazione di irregolarità. 

5. Create una nuova comunicazione di irregolarità tramite il comando **Nuovo**. 

6. Indicate i dati che identificano la comunicazione, quali il codice contribuente, il tipo comunicazione, il codice atto e l’anno di imposta. 

7. Indicate il nuovo importo da rateizzare, determinato manualmente, applicando la sanzione del 3% in luogo di quella del 10%. 

8. Indicate la data dell’elaborazione della comunicazione e la data di ricevimento della comunicazione. 

9. Indicate il numero rate, che deve necessariamente corrispondere allo stesso piano di rateazione gestito in precedenza. 

10. Eseguite il calcolo delle rate da versare tramite il comando **Calcola** che consente la connessione con il servizio web dell’Ade. 

11. Eseguite la predisposizione dei versamenti al modello F24, tramite il comando **Predisponi F24** e la relativa acquisizione dei versamenti. 

12. In sede di acquisizione dei versamenti, per le scadenze relative ai modelli delle rate già versate, che quindi presentano lo stato di stampato, optate per la scelta “Non acquisire ed elimina”. In questo modo, sulle date di scadenza relative alle rate già versate non ci saranno variazioni. 

13. Per le scadenze relative alle rate residue da versare, che sono state ricalcolate con applicazione della riduzione delle sanzioni, la procedura esegue in automatico l’acquisizione dei versamenti. 

La funzione “Gestione comunicazioni di irregolarità” consente l’indicazione di apposite note per ogni comunicazione gestita. L’annotazione può ad esempio essere utilizzata per distinguere la comunicazione gestita con applicazione delle sanzioni “originali” da quella gestita con le sanzioni ridotte. 

  

### Predisporre i versamenti al modello F24 per le comunicazioni di irregolarità 

Determinate le rate da versare e le relative date di scadenza, si può procedere alla predisposizione dei versamenti al Modello F24. 

La predisposizione può essere eseguita dall’interno della comunicazione in cui si è posizionati tramite il comando **Predisponi F24**; contestualmente alla predisposizione è possibile procedere all’acquisizione dei versamenti ed alla stampa dei Modelli F24 relativi alle rate da versare. 

La predisposizione può essere eseguita anche dall’elenco delle comunicazioni gestite; in questo caso è possibile selezionare più comunicazioni di irregolarità da predisporre; contestualmente alla predisposizione è possibile procedere all’acquisizione dei versamenti ma non alla stampa dei Modelli F24 relativi alle rate da versare proprio perché la predisposizione potrebbe riguardare più comunicazioni di irregolarità. 

**Versamenti comunicazione di irregolarità già presenti nella scadenza per cui si sta effettuando la predisposizione al Modello F24** 

In caso di predisposizione di versamenti F24 relativa ad una comunicazioni di irregolarità, la procedura in sede di acquisizione è in grado di ricoprire/aggiornare i versamenti F24 già presenti relativi a quella comunicazione. 

  

## Versamenti definizione agevolata L. 197/2022: inquadramento normativo 

L’articolo 1 commi da 186 a 202 della L. 197/2022 prevede alcune modalità di definizione agevolata delle liti pendenti. 

In particolare, sono definite le controversie: 

– attribuite alla giurisdizione tributaria in cui è parte l’Agenzia delle Entrate/Dogane 

– pendenti all’1/1/2023 in ogni stato e grado di giudizio 

– il cui ricorso in primo grado è stato notificato alla controparte entro l’1/1/2023 

– per le quali, alla data di presentazione della domanda di definizione da parte del soggetto interessato, il processo non sia concluso con pronuncia definitiva. 

  

Possono essere oggetto di chiusura agevolata: 

– gli atti di natura impositiva, quali avvisi di accertamento e atti di irrogazione delle sanzioni 

– gli atti meramente riscossivi, quali cartelle di pagamento e avvisi di liquidazione. 

  

La definizione agevolata si perfeziona: 

– presentando in via telematica, l’apposita domanda utilizzando lo specifico modello “Domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti”. La domanda non è gestita da Sistemi in quanto può essere presentata esclusivamente tramite i servizi web appositamente previsti dall’Agenzia delle Entrate. 

– effettuando il pagamento di quanto dovuto / prima rata; per la chiusura della lite è richiesto il pagamento di un importo determinato applicando specifiche percentuali al valore della controversia, ossia corrispondente all’importo del tributo al netto degli interessi e delle eventuali sanzioni irrogate con l’atto impugnato; se la controversia è relativa esclusivamente alle sanzioni, il relativo valore è costituito dalla somma delle stesse. 

Il DL. 34/2023 ha prorogato i termini di presentazione della domanda e del versamento di quanto dovuto / prima rata dal 30/06/2023 al 30/09/2023 (che ricadendo in un giorno festivo, diventa 02/10/2023). 

Per ciascuna controversia autonoma, ossia relativa a ciascun atto impugnato: 

– va presentata una distinta domanda 

– va effettuato un distinto versamento. 

La somma richiesta per la definizione, ossia l’importo lordo dovuto, è determinata applicando al valore della lite le percentuali di riduzione di cui ai commi da 186 a 190 del citato articolo 1, differenziate a seconda dello stato e del grado in cui pende la controversia. 

+———————————+————————————+ 

| VALORE DOVUTO DELLA             | STATO E GRADO DI PENDENZA DELLA    | 

| CONTROVERSIA                    | CONTROVERSIA                       | 

+=================================+====================================+ 

| 100% delle imposte (comma 186)  | Contribuente soccombente o         | 

|                                 | sentenza non ancora emanata        | 

+———————————+————————————+ 

| 90% delle imposte (comma 187)   | All’1/1/2023 c’è stata la          | 

|                                 | costituzione in giudizio, oppure   | 

|                                 | il processo pende in sede di       | 

|                                 | rinvio o sono pendenti i termini   | 

+———————————+————————————+ 

| 40% delle imposte con stralcio  | Agenzia fiscale soccombente in     | 

| di sanzioni e interessi (comma  | primo grado                        | 

| 188)                            |                                    | 

+———————————+————————————+ 

| 15% delle imposte con stralcio  | Agenzia fiscale soccombente in     | 

| di sanzioni e interessi (comma  | secondo grado                      | 

| 188)                            |                                    | 

+———————————+————————————+ 

| – 40% delle imposte per la     | Reciproca soccombenza in primo     | 

| parte con Agenzia fiscale       | grado                              | 

| soccombente                     |                                    | 

|                                 |                                    | 

| – 100% delle imposte per la    |                                    | 

| parte restante con importo      |                                    | 

| intero al netto di sanzioni e   |                                    | 

| interessi (comma 189)           |                                    | 

+———————————+————————————+ 

| – 15% delle imposte per la     | Reciproca soccombenza in secondo   | 

| parte con Agenzia fiscale       | grado                              | 

| soccombente                     |                                    | 

|                                 |                                    | 

| – 100% delle imposte per la    |                                    | 

| parte restante con importo      |                                    | 

| intero al netto di sanzioni e   |                                    | 

| interessi (comma 189)           |                                    | 

+———————————+————————————+ 

| 5% delle imposte (comma 190)    | Agenzia fiscale soccombente        | 

|                                 | integralmente in tutti i pregressi | 

|                                 | gradi di giudizio con processo che | 

|                                 | pende all’1/1/2023 in Cassazione   | 

+———————————+————————————+ 

| Controversie con solo | Contribuente soccombente oppure    | 

| sanzioni: 40%             | pronuncia non depositata/rinviata  | 

+———————————+————————————+ 

| Controversie con solo sanzioni: | Agenzia fiscale soccombente        | 

| 15%                             |                                    | 

+———————————+————————————+ 

| Controversie con solo sanzioni: | Reciproca soccombenza              | 

|                                 |                                    | 

| – 15% delle sanzioni per la    |                                    | 

| parte con Agenzia fiscale       |                                    | 

| soccombente                     |                                    | 

|                                 |                                    | 

| – 40% per la parte restante    |                                    | 

| delle sanzioni.                 |                                    | 

+———————————+————————————+ 

È possibile rateizzare l’importo netto dovuto se l’importo netto dovuto è superiore a 1.000 euro, con applicazione degli interessi legali (5%) calcolati dalla data di effettivo versamento della prima rata alla data di versamento della singola rata. 

Con il DL 34/2023 è rimasta la possibilità di rateizzare i versamenti fino ad un massimo di venti rate di pari importo, con un piano di rateazione che prevede: 

– le prime 3 rate con scadenza: 

1. 30/09/2023 (che diventa 02/10/2023 in quanto ricade in un giorno festivo) 

2. 31/10/2023 

3. 20/12/2023 

– le successive, entro le seguenti date di scadenza, per ogni anno: 

1. 31 marzo 

2. 30 giugno 

3. 30 settembre 

4. 20 dicembre. 

In caso di scadenza di versamento che cade di sabato/domenica/festivo, il versamento va effettuato entro il primo giorno lavorativo successivo. 

  

In sede di conversione del su indicato decreto, con la Legge 26 maggio 2023, n.56, in aggiunta a quella precedente, è stata aggiunta una nuova modalità di rateazione che presenta il seguente nuovo calendario delle rate, parzialmente riscritto: 

– le prime 3 rate con scadenza: 

1. 30/09/2023 (che diventa 02/10/2023 in quanto ricade in un giorno festivo) 

2. 31/10/2023 

3. 20/12/2023 

– le successive, al massimo 51, ma con cadenza mensile a partire da gennaio 2024 , con scadenza entro l’ultimo giorno lavorativo di ciascun mese, ad eccezione per il mese di dicembre per ciascun anno, per il quale la scadenza del termine di versamento rimane ferma al giorno 20 del mese. 

In caso di scadenza di versamento che cade di sabato/domenica/festivo, in conformità alle disposizioni normative introdotte: 

– gli interessi delle rate mensili devono essere determinati in base all’ultimo giorno del mese 

– la data di scadenza corrisponde a quella relativa all’ultimo giorno lavorativo di ciascun mese. 

Ad esempio, per la rata relativa al mese di marzo 2024, in cui il giorno 31 ricade di domenica, gli interessi sono determinati in base al giorno 31/3, ma la data di scadenza per il versamento è pari al 29/3. 

È esclusa la compensazione di quanto dovuto con eventuali crediti a disposizione. 

In particolare, il versamento deve essere effettuato utilizzando i codici tributo istituiti con la risoluzione n. 6 del 14/02/2023 dell’Agenzia delle Entrate. 

*TRIBUTO – DESCRIZIONE:* 

– *TF20*: IVA e relativi interessi – Definizione controversie tributarie – articolo 1 commi da 186 a 202 L.197/2022 

– *TF21*: Altri tributi erariali e relativi interessi – Definizione controversie tributarie – articolo 1 commi da 186 a 202 L.197/2022 

– *TF22*: Sanzioni relative ai tributi erariali – Definizione controversie tributarie – articolo 1 commi da 186 a 202 L.197/2022 

– *TF23*: IRAP e addizionale regionale all’IRPEF e relativi interessi – Definizione controversie tributarie – articolo 1 commi da 186 a 202 L.197/2022 

– *TF24*: Sanzioni relative all’IRAP e all’addizionale regionale all’IRPEF – Definizione controversie tributarie – articolo 1 commi da 186 a 202 L.197/2022 

– *TF25*: Addizionale comunale all’IRPEF e relativi interessi – Definizione controversie tributarie – articolo 1 commi da 186 a 202 L.197/2022 

– *TF26*: Sanzioni relative all’addizionale comunale all’IRPEF – Definizione controversie tributarie – articolo 1 commi da 186 a 202 L.197/2022 

Nel modello F24, vanno inoltre esposti i seguenti dati: 

– codice ufficio: corrisponde al codice dell’ufficio dell’Agenzia parte nel giudizio, competente in merito all’istruttoria del contenzioso al momento di presentazione della domanda di definizione; 

– rateazione/regione/provincia/mese rif.: corrisponde al codice della Regione /codice catastale del Comune destinatario: da indicare esclusivamente in caso di versamento di somme dovute a titolo di IRAP e addizionali regionali/comunali all’IRPEF; 

– anno di riferimento: corrisponde al periodo d’imposta / anno di registrazione indicato sull’atto oggetto della controversia. 

### Creare le rate definizione agevolata L. 197//2022 

Menu: Modelli versamenti F24 e F23 > Gestione definizioni agevolate > Rateazione definizioni agevolate (L.197/2022) 

La funzione “Rateazione definizioni agevolate L.197/2022” consente di: 

– applicare la rateazione con relativo calcolo degli interessi, per ciascun codice tributo da utilizzare per il versamento dell’importo netto dovuto 

– eseguire la predisposizione versamenti al modello F24 delle rate calcolate. 

Accedendo alla funzione, la procedura visualizza i soli contribuenti per i quali è stata già gestita una rateazione di definizione agevolata. 

Per creare una nuova rateazione di definizione agevolata occorre utilizzare il comando Nuovo (F4). 

 Il contribuente può essere selezionato tra quelli già presenti nella gestione del Modelli F24, oppure può essere selezionato dall’anagrafica generale tramite la funzione **Nuovo contribuente**. 

Per ciascuna rateazione, occorre imputare i dati rilevanti per l’applicazione della rateazione e per la compilazione automatica delle righe di versamento del modello F24 relative alle rate: 

– Tipo definizione agevolata 

– Tributo/Causale 

– Codice Ufficio 

– Anno di imposta 

– Codice regione 

– Codice Ente/comune 

– Importo da rateizzare 

– Tipologia di rateazione 

– Numero rate (rate trimestrali) 

– Numero rate (rate mensili) 

– Data effettivo versamento prima rata. 

  

In particolare, la procedura richiede i dati da imputare in relazione alla definizione agevolata ed al codice tributo indicato. 

Per aggiornare i calcoli eseguiti dalla rateazione è necessario attivare il comando **Calcola (F2)**. I calcoli sono eseguiti in automatico anche in uscita dalla gestione della comunicazione, utilizzando il comando **Salva (END)** oppure in caso di utilizzo del comando **Predisponi F24 (F3)**. 

Per ciascuna rateazione è possibile eseguire le seguenti azioni: 

– apportare variazioni alla rateazione di definizione agevolata in precedenza gestita tramite la funzione **Varia** 

– eseguire il calcolo delle rate tramite la funzione **Calcola** 

– eseguire la predisposizione dei versamenti al Modello F24 tramite la funzione **Predisponi F24**: consente di predisporre i versamenti delle rate relativi alla rateazione di definizione agevolata in cui si è posizionati, per farli confluire all’interno della funzione “Gestione del Modello F24”; contestualmente alla predisposizione è possibile procedere all’acquisizione dei versamenti ed alla stampa dei Modelli F24 relativi alle rate da versare 

– accedere tramite la funzione **Gestione F24**, ad una vista specializzata della gestione del modello F24 che propone esclusivamente i modelli in cui sono presenti le rate predisposte e che consente ad esempio, di eseguire anche la stampa del Modello F24 

– accedere tramite la funzione **Archiviati**, all’elenco dei documenti eventualmente archiviati relativi ai modelli F24 in cui sono presenti le rate predisposte; la funzione è disponibile solo per gli utenti in possesso del modulo Gestione Documentale 

– memorizzare i dati elaborati tramite la funzione **Salva** 

– eseguire l’anteprima del Modello F24 per ciascuna rata relativa alla definizione agevolata tramite la funzione disponibile su ogni singola rata. 

  

In caso di predisposizione di versamenti F24 relativa ad una rateazione di definizione agevolata, la procedura in sede di acquisizione è in grado di ricoprire/aggiornare i versamenti F24 già presenti relativi a quella rateazione. 

Si evidenzia inoltre che la predisposizione può essere eseguita anche dall’elenco delle rateazioni delle definizioni agevolate gestite; in questo caso è possibile selezionare più rateazioni da predisporre; contestualmente alla predisposizione è possibile procedere all’acquisizione dei versamenti ma non alla stampa dei Modelli F24 relativi alle rate da versare proprio perché la predisposizione potrebbe riguardare più definizioni agevolate. 

  

## Definizione agevolata (L.136/2018) 

### Versamenti definizione agevolata L. 136/2018: inquadramento normativo  

Il Decreto-legge n. 119/2018 convertito nella Legge n.136/2018 prevede alcune modalità di definizione agevolata delle liti pendenti. 

In particolare: 

– l’articolo 1 disciplina la definizione agevolata dei processi verbali di constatazione 

– l’articolo 6 disciplina la definizione agevolata delle controversie tributarie. 

  

Per i processi verbali di constatazione, la definizione agevolata si perfeziona: 

– presentando entro il 31 maggio 2019, la dichiarazione integrativa (correttiva nei termini) in cui sono recepiti i rilievi constatati nel verbale redatto 

– eseguendo entro il 31 maggio, il versamento della totalità delle somme dovute o della sola prima rata. 

È possibile rateizzare l’importo netto dovuto in un massimo di venti rate trimestrali di pari importo con applicazione degli interessi legali (0,8%).  

In particolare, il versamento deve essere effettuato utilizzando i codici tributo e le causali contributo istituite con la risoluzione n. 8/2019 dell’Agenzia delle Entrate. 

*TRIBUTO/CAUSALE – DESCRIZIONE:* 

– **PF01**: IRPEF – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF02**: IRES – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF03**: IVA – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF04**: RITENUTE – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF05**: IVIE – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF06**: IVAFE – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF07**: ALTRE IMPOSTE DIRETTE E SOSTITUTIVE – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF08**: ALTRI TRIBUTI ERARIALI – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF09**: RECUPERO CREDITI IMPOSTA DA AGEVOLAZIONI – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF10**: ADDIZIONALE REGIONALE ALL’IRPEF – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF11**: IRAP – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PF12**: ADDIZIONALE COMUNALE ALL’IRPEF – Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PFAC**: CONTRIBUTI ARTIGIANI- Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PFCP**: CONTRIBUTI COMMERICIANTI- Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

– **PFLP**: CONTRIBUTI LIBERI PROFESSIONISTI- Definizione agevolata dei processi verbali di constatazione – art. 1 del DL n. 119/2018 

Per le controversie tributarie, la definizione agevolata si perfeziona: 

– presentando entro il 31 maggio 2019, la domanda di definizione per ciascuna controversia autonoma, con utilizzo dell’apposito modello approvato dal provvedimento n.39209/2019 del 18/02/2019 

– eseguendo entro il 31 maggio, il versamento della totalità delle somme dovute o della sola prima rata. 

Nel caso in cui gli importi dovuti superano 1.000 euro, è ammesso il pagamento rateale per un massimo di venti rate trimestrali di pari importo con applicazione degli interessi legali (0,8%). 

In particolare, il versamento deve essere effettuato utilizzando i codici tributo istituiti con la risoluzione n. 29/2019 dell’Agenzia delle Entrate. 

*TRIBUTO – DESCRIZIONE:* 

– **PF30**: IVA e relativi interessi – Definizione controversie tributarie – art. 6 DL n. 119/2018 

– **PF31**: Altri tributi erariali e relativi interessi – Definizione controversie tributarie – art. 6 DL n. 119/2018 

– **PF32**: Sanzioni relative ai tributi erariali – Definizione controversie tributarie – art. 6 DL n. 119/2018 

– **PF33**: IRAP e addizionale regionale IRPEF e interessi – Definizione controversie tributarie – art. 6 DL n. 119/2018 

– **PF34**: Sanzioni IRAP e addizionale regionale IRPEF – Definizione controversie tributarie – art. 6 DL n. 119/2018 

– **PF35**: Addizionale Comunale IREPF e interessi – Definizione controversie tributarie – art. 6 DL n. 119/2018 

– **PF36**: Sanzione addizionale Comunale IRPEF – Definizione controversie tributarie – art. 6 DL n. 119/2018 

### Creare le rate definizione agevolata L. 136/2018 

Accedendo alla gestione, la procedura visualizza i soli contribuenti per i quali è stata già gestita una rateazione di definizione agevolata. 

Per creare una nuova rateazione di definizione agevolata occorre utilizzare il comando  Nuovo (f4)  

Il contribuente può essere selezionato tra quelli già presenti nella gestione del Modelli F24, oppure può essere selezionato dall’anagrafica generale tramite la funzione **Nuovo contribuente**. 

Per ciascuna rateazione, occorre imputare i dati rilevanti per l’applicazione della rateazione e per la compilazione automatica delle righe di versamento del modello F24 relative alle rate. 

– Tipo definizione agevolata 

– Tributo/Causale 

– Matricola/Codice INPS/CF. 

– Codice Ufficio 

– Codice sede 

– Anno di imposta 

– Periodo di riferimento 

– Codice regione 

– Codice Ente/comune 

– Importo da rateizzare 

– Numero rate 

– Prima rata da non predisporre. 

In particolare, la procedura richiede i dati da imputare in relazione al tipo di definizione agevolata ed al codice tributo/causale contributo indicato.  

Per aggiornare i calcoli eseguiti dalla rateazione è necessario attivare la funzione **Calcola (F2)**. I calcoli sono eseguiti in automatico anche in uscita dalla gestione della comunicazione, utilizzando il comando **Salva (END)** oppure in caso di utilizzo del comando **Predisponi F24 (F3)**. 

Per ciascuna rateazione è possibile eseguire le seguenti azioni: 

– apportare variazioni alla rateazione di definizione agevolata in precedenza gestita tramite la funzione **Varia** 

– eseguire il calcolo delle rate tramite la funzione **Calcola** 

– eseguire la predisposizione dei versamenti al Modello F24 tramite la funzione **Predisponi F24**: consente di predisporre i versamenti delle rate relativi alla rateazione di definizione agevolata in cui si è posizionati, per farli confluire all’interno della funzione “Gestione del Modello F24”; contestualmente alla predisposizione è possibile procedere all’acquisizione dei versamenti ed alla stampa dei Modelli F24 relativi alle rate da versare 

– accedere tramite la funzione **Gestione F24**, ad una vista specializzata della gestione del modello F24 che propone esclusivamente i modelli in cui sono presenti le rate predisposte e che consente ad esempio, di eseguire anche la stampa del Modello F24 

– accedere tramite la funzione **Archiviati**, all’elenco dei documenti eventualmente archiviati relativi ai modelli F24 in cui sono presenti le rate predisposte; la funzione è disponibile solo per gli utenti in possesso del modulo Gestione Documentale 

– memorizzare i dati elaborati tramite la funzione **Salva** 

– eseguire l’anteprima del Modello F24 per ciascuna rata relativa alla definizione agevolata tramite la funzione disponibile su ogni singola rata. 

In caso di predisposizione di versamenti F24 relativa ad una rateazione di definizione agevolata, la procedura in sede di acquisizione è in grado di ricoprire/aggiornare i versamenti F24 già presenti relativi a quella rateazione. 

Si evidenzia inoltre che la predisposizione può essere eseguita anche dall’elenco delle rateazioni delle definizioni agevolate gestite; in questo caso è possibile selezionare più rateazioni da predisporre; contestualmente alla predisposizione è possibile procedere all’acquisizione dei versamenti ma non alla stampa dei Modelli F24 relativi alle rate da versare proprio perché la predisposizione potrebbe riguardare più definizioni agevolate. 

## Trasmissione telematica dei modelli F24 

### Effettuare le assegnazioni automatiche 

La procedura prevede una serie di assegnazioni automatiche che consentono di impostare alcune caratteristiche comuni su più contribuenti con un’unica operazione. 

Le funzioni disponibili sono le seguenti: 

– **Assegnazione automatica modalità di presentazione**: Consente di assegnare rapidamente a ciascun contribuente la modalità di presentazione/trasmissione, il codice fiscale intermediario/codice mittente e l’attributo di “prevalente”. 

– **Assegnazione automatica banca di addebito**: Consente di assegnare rapidamente la banca di addebito per ciascuna modalità di presentazione. Per ciascun contribuente, l’elenco delle banche proposto è quello presente negli archivi dell’anagrafica generale. 

– **Assegnazione automatica dati di riepilogo**: Consente di assegnare rapidamente per ciascun modello del contribuente la data di versamento, la modalità di presentazione, l’intermediario/mittente, l’ente di versamento, il titolare conto, la banca di addebito da utilizzare nella trasmissione telematica dei Modelli F24 e l’eventuale soggetto coobbligato. Per ciascun contribuente, l’elenco delle banche proposto è quello presente negli archivi del cliente dell’anagrafica generale. 

– **Assegnazione automatica dati di riepilogo per contribuente**: Consente di assegnare rapidamente per un determinato contribuente, per tutti i Modelli F24 presenti nella data di scadenza selezionata, la data di versamento, la modalità di presentazione, l’intermediario/mittente, l’ente di versamento, il titolare conto, la banca di addebito da utilizzare nella trasmissione telematica dei Modelli F24 e l’eventuale soggetto coobbligato. Per ciascun contribuente, l’elenco delle banche proposto per il contribuente selezionato è quello presente negli archivi del cliente dell’anagrafica generale. 

Per poter effettuare le assegnazioni automatiche occorre utilizzare le specifiche funzioni presenti alla voce di menu “Assegnazioni automatiche” del relativo menu telematico. 

### Assegnare lo stato “Non versato” a modelli inviati e scartati 

Può verificarsi che un modello F24 venga scartato dalla banca che lo riceve per l’addebito o dall’Agenzia delle Entrate e il cliente voglia tenere traccia del fatto che i tributi di tale modello non siano stati versati. 

È possibile assegnare lo stato “Non versato” automaticamente in fase di acquisizione delle ricevute oppure manualmente, utile ad esempio quando il modello ha una modalità di presentazione tramite remote banking o cartacea. 

Si descrivono di seguito la soluzione da applicare in relazione alla modalità di presentazione adottata. 

#### Assegnazione automatica stato “Non versato” per modelli F24 con modalità di presentazione tramite intermediario 

Se all’interno dei Parametri Generali è stata selezionata l’opzione “Assegna stato non versato”, ai modelli con esito scartato/respinto oppure con esito pagamento rifiutato”, la procedura assegna lo stato “Non versato” in fase di acquisizione ricevute AdE. 

  

#### Assegnazione manuale stato “Non versato” per modelli F24 con modalità di presentazione tramite intermediario. 

Qualora non sia gestita l’acquisizione delle ricevute con la procedura Sistemi, è possibile attribuire manualmente ai modelli F24 l’esito di “Scartato” dalla funzione **Dati di riepilogo (F7)** che può essere richiamata dalla videata di elenco modelli. Se è stato selezionato l’opzione sopra indicata nei Parametri generali, la procedura propone di assegnare lo stato “Non versato” al modello F24 su cui si è posizionati. 

 In alternativa è possibile attribuire tale stato “Non versato” anche dall’elenco modelli F24 con la funzione **Varia stato (F12)**.  

L’assegnazione dello stato “Non versato”, oltre che ai modelli F24, viene eseguita anche ai singoli versamenti sia a debito che a credito in esso contenuti. Gli utilizzi dei crediti in compensazione, con lo stato “Non versato” sono considerati come non compensati e quindi disponibili per eventuali nuovi utilizzi. 

#### Assegnazione manuale stato “Non versato” per modelli F24 con modalità di presentazione tramite remote banking 

In caso di presentazione del modello F24 tramite remote banking, non è possibile gestire l’acquisizione delle ricevute e quindi se il modello F24 è stato “scartato” oppure il pagamento “rifiutato”, è possibile assegnare lo stato “Non versato” : 

– dai dati di riepilogo, attribuendo lo stato di “Scartato” all’esito versamento ; per applicare questa modalità di assegnazione occorre prima assegnare alla fornitura che contiene tale modello, lo stato “Ricevuto” dal flusso telematico remote banking 

oppure 

– dall’elenco modelli, tramite la funzione **Varia stato (F12)**. 

La procedura in fase di assegnazione dello stato di “Non versato” al modello F24 attribuisce tale stato anche ai singoli versamenti sia a debito che a credito in esso contenuti. Gli utilizzi di credito con lo stato di “Non versato” sono considerati non compensati e quindi disponibili per eventuali nuovi utilizzi. 

 L’assegnazione dello stato “Non versato”, oltre che ai modelli F24, viene eseguita anche ai singoli versamenti sia a debito che a credito in esso contenuti. Gli utilizzi dei crediti in compensazione, con lo stato “Non versato” sono considerati come non compensati e quindi disponibili per eventuali nuovi utilizzi. 

 L’assegnazione dello stato “Non versato” al modello F24 ed alle righe di versamento a debito/credito che lo compongono, può inoltre avvenire in caso di creazione di un nuovo ravvedimento operoso tramite la modalità “Deriva da gestione F24 (intero modello). 

  

### Gestire un modello F24 annullato tramite desktop telematico 

I modelli F24 telematici inviati possono essere annullati entro e non oltre il penultimo giorno lavorativo precedente la data di addebito (cioè prima che il pagamento sia definitivamente inoltrato alla banca da parte dell’Agenzia delle Entrate) utilizzando la funzione “Annulla” del menu “Documenti” dell’applicazione Desktop telematico resa disponibile dall’Agenzia delle Entrate. 

  

Una volta che l’invio del modello F24 è stato annullato tramite le funzioni del Desktop telematico, occorre fare in modo che tale operazione venga registrata anche nella gestione del modello F24. 

Pe far ciò occorre impostare sul modello, come esito della trasmissione “Modello annullato”. 

La procedura assegna lo stato “Non versato” in questo modo i crediti risulteranno non compensati e quindi nuovamente disponibili. 

 L’esito può essere impostato: 

– dalla gestione del flusso telematico intermediario 

– dai dati di riepilogo del modello F24. 

**Impostazione dalla gestione flusso telematico intermediario** 

È possibile impostare lo stato di esito ricevuta “Annullata” dalla Gestione forniture disponibile nella gestione flusso telematico, come riportato nel flusso operativo di seguito riportato. 

Flusso operativo: 

1. Accedete alla Gestione flusso telematico intermediario ed entrate nella Gestione forniture 

2. Posizionatevi sulla fornitura in cui è incluso il modello che è stato annullato ed utilizzate il comando **Dettaglio**. 

3. Accedete alla sezione Dati generali e utilizzate il bottone **Assegna protocollo**. 

4. Posizionatevi sul modello da annullare ed impostate “Annullata” nella colonna “Esito ricevuta documento”. 

5. Confermate l’assegnazione dello stato “Non versato” proposta dalla procedura in uscita dalla funzione di assegnazione protocollo. 

  

**Impostazione dai dati di riepilogo del modello F24** 

È possibile impostare lo stato di Modello annullato dalla sezione dei Dati trasmissione dei Dati di riepilogo disponibile nella gestione del modello F24, come riportato nel flusso operativo di seguito riportato. 

Flusso operativo: 

1. Accedete alla Gestione modello F24 ed entrate nel modello F24 che è stato annullato. 

2. Richiamate i Dati di riepilogo e posizionatevi sui Dati trasmissione. 

3. Utilizzate il bottone **Varia dati** presente nella sezione “Dati ricevuta AdE”. 

4. Impostate come Esito modello, “Modello annullato”. 

5. Confermate l’assegnazione dello stato “Non versato” proposta dalla procedura in uscita dalla funzione di assegnazione protocollo. 

  

**Nuovo invio** 

Per procedere al versamento delle imposte non versate, create un nuovo modello F24 tramite le funzioni di copia e procedete all’invio tramite il flusso telematico con le consuete modalità. 

## Trasmissione telematica intermediario (Entratel)  

### Gestire il flusso telematico intermediario (Entratel) 

Menu: Modello F24 > Telematico F24 > Telematico trasmissione intermediario (Entratel) 

Per i dettagli relativi alla trasmissione telematica del modello F24, fate riferimento al manuale utente Telematici e altre funzioni unificate, sezione Gestione dei flussi telematici

### Modificare il nome e copiare in cartella il file telematico generato (flusso per intermediario) 

Per modificare il nome del file telematico generato da trasmettere tramite intermediario dalla procedura, occorre attivare le opzioni di copia in cartella come da flusso operativo di seguito indicato: 

1. Modificate il file di configurazione di PROFIS 

Aprite in editazione il file CFGPRF3.INI disponibile nella cartella //BASE (Esempio - //PROFIS3) 

 2. Inserite la stringa di configurazione per attivare la copia in cartella 

Operando in editazione, inserite le seguenti stringhe di configurazione: 

[F24 Telematico] 

Copia in cartella = 1 

Costituisce il prerequisito per disporre delle opzioni “Copia in cartella” nella fase di generazione del flusso telematico intermediario. 

3. Nella fase di generazione, utilizzate la funzione “Copia in cartella” 

Consente di: 

– impostare la cartella di destinazione del file da copiare 

– personalizzare il nome del file telematico generato da copiare 

– optare per l’eventuale apertura della cartella di destinazione in cui avviene la copia del file telematico, in uscita dalla copia. 

La funzione “Copia in cartella”, con relativa rinomina del file telematico da trasmettere, è da utilizzare solo per coloro che eseguono l’invio del file telematico tramite applicazioni esterne alla procedura Sistemi, in quanto, anche in caso di avvenuta rinomina e di copia in cartella del file telematico, le fasi di autentica e di invio previste dalla procedura, utilizzano esclusivamente il nome e la cartella proposti in automatico dalla procedura. 

Si segnala inoltre che: 

– in caso di invio del file telematico rinominato, la funzione di acquisizione ricevute eseguita dalla procedura Sistemi, non può andare a buon fine, in quanto la relazione tra ricevuta e modello inviato ha come presupposto la corrispondenza con il nome del file telematico trasmesso assegnato dalla procedura; 

– i valori impostati tramite le opzioni “Copia in cartella” non sono riproposti in caso di successiva rigenerazione del file telematico, in quanto i valori indicati non vengono memorizzati. 

### Gestire la generazione del file telematico Modello F24 con unico addebito per contribuente/coobbligato/estremi di addebito 

Le specifiche tecniche per la trasmissione telematica tramite intermediario, fermo restando le righe di versamento a debito/a credito che costituiscono i singoli modelli F24, consentono, a parità di modelli F24 che presentano lo stesso dato relativo a: 

– soggetto contribuente (codice fiscale) 

– soggetto coobbligato (codice fiscale) 

– estremi di addebito (banca e data di addebito) 

di scrivere un solo record di addebito (record M) nel file telematico da trasmettere tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate. 

Quanto sopra comporta la rilevazione di una sola operazione di addebito bancario, il cui importo è pari alla sommatoria del saldo da versare relativo ai modelli F24 che presentano i su indicati presupposti. 

La procedura consente di realizzare quanto sopra descritto, tramite la selezione della scelta Genera file telematico con unico addebito per più modelli F24 a parità di contribuente ed estremi di addebito nella fase di generazione del file telematico disponibile all’interno della funzione “Gestione flusso telematico intermediario”. 

Questa scelta viene proposta in automatico in caso di attivazione della corrispondente scelta nella funzione “Parametri modello F24” disponibile al menu “modello F24 > Tabelle”. 

In particolare, la scelta di applicare quanto sopra descritto può essere preferibile in caso di contribuenti che solo soliti trasmettere per ciascuna scadenza, numerosi modelli F24 con saldo da versare. 

**Ricevute AdE per modelli F24 con “unico addebito”** 

Si evidenzia che in presenza dell’applicazione della modalità di scrittura del file telematico sopra descritta: 

– l’Agenzia delle Entrate produce una sola ricevuta di presentazione ed una sola ricevuta di addebito per tutti i modelli F24 che fanno riferimento allo stesso addebito 

– un eventuale scarto di uno specifico modello F24 comporta da parte dell’Agenzia delle Entrate, l’assegnazione dello scarto a tutti i modelli F24 che fanno riferimento allo stesso addebito in quanto presentano lo stesso contribuente/estremi di addebito 

– la stampa della ricevuta AdE prodotta ad esempio, in calce alla stampa dei modelli F24, è la medesima per tutti i modelli che fanno riferimento allo stesso addebito, in quanto corrispondono alla stessa ricevuta. 

**Contabilizzazione modello F24** 

In caso di presentazione di modelli F24 con “unico addebito”, la funzione di contabilizzazione del modello F24 eseguita tramite l’utilizzo del tipo registrazione ”509 – Registrazione versamenti F24”, consente con una sola selezione, di procedere in automatico alla contabilizzazione dei modelli F24 per i quali è stata rilevata la generazione di un file telematico con unico addebito. 

Ciò consente di riprodurre fedelmente le risultanze contabili indicate nell’estratto conto bancario e di eseguire con una sola registrazione contabile, la contabilizzazione di più modelli F24. 

  

 ## Telematico trasmissione tramite Remote-banking 

### Gestire la trasmissione telematica con il remote banking 

Le funzioni disponibili all’interno della gestione del flusso telematico guidano operativamente le azioni da eseguire in sequenza per creare il file telematico da trasmettere. 

 Le voci di menu: 

– “Gestione flusso telematico intermediario” 

– “Gestione flusso telematico Remote banking” 

prevedono infatti al loro interno le seguenti funzioni: 

– Abilitazione 

– Gestione forniture 

– Generazione file 

– Autentica/Invio file (non valido per Remote banking, in quanto non è consentita l’integrazione con i software di mercato). 

  

### Abilitare i modelli alla trasmissione 

Presupposto per la creazione del file telematico definitivo è l’abilitazione del modello alla trasmissione. 

L’abilitazione non è un’operazione prevista dall’Agenzia delle Entrate ai fini della trasmissione, ma è una funzionalità prevista da Sistemi, al fine di garantire che, dal momento in cui il modello viene considerato definitivo, fino al momento in cui questo viene trasmesso, non venga involontariamente apportata ad essa alcuna variazione. 

Una volta che il modello è stato abilitato alla trasmissione viene infatti inibita la possibilità di variarla; tramite la funzione “Sblocco Modelli F24 abilitati” (del menu “Telematico > Telematico Trasmissione Intermediario/Diretta”) è tuttavia possibile eliminare l’abilitazione e quindi, se necessario, variare nuovamente i dati. 

L’abilitazione dei modelli avviene richiamando la funzione “Gestione flusso telematico” (del relativo menu “Telematico”). 

### Creare la fornitura 

Per fornitura si intende il file contenente i modelli da inviare in relazione ad una determinata scadenza, predisposto dal mittente abilitato per la trasmissione telematica, secondo le specifiche tecniche previste. 

La procedura consente di includere nella fornitura solo Modelli F24 abilitati alla trasmissione. 

Procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Richiamate la funzione “Gestione flusso telematico”, dal relativo menu “Telematico”. 

2. Selezionate **Nuova Fornitura**; la procedura propone il numero progressivo che assumerà la fornitura. 

3. Memorizzate e compilate il campo “Data di scadenza”; la procedura propone i modelli abilitati che, per il mittente selezionato e per la scadenza indicata, non sono ancora stati inseriti in nessuna fornitura. 

4. Selezionate i modelli da inserire nella fornitura e premete **Fine selezione**. 

### Generare il file telematico 

La generazione file consiste nella scrittura del file telematico che dovrà essere trasmesso. 

Per eseguire l’operazione di generazione file, i Modelli F24 devono essere inclusi nella fornitura selezionata. 

Contestualmente alla creazione del file telematico definitivo è possibile controllare i dati dei modelli mediante il software di controllo predisposto dall’Agenzia delle Entrate. 

La procedura dopo aver eseguito il controllo del file telematico ne visualizza l’esito che può essere stampato. 

L’opzione “Controllo AdE file telematico” viene resa disponibile solo se: 

– risulta installato lo specifico software di controllo dell’Agenzia delle Entrate 

– viene richiesta la generazione file di una fornitura per volta. 

La procedura consente di ottenere alla fine della generazione file, tramite l’opzione “Stampa contenuto forniture”, un elaborato che riporta l’elenco dei modelli inseriti nelle forniture generate, il nome del file telematico attribuito o eventualmente l’avvertenza di una mancata generazione. 

Procedete come da flusso di seguito riportato:  

1. Richiamate la funzione “Gestione flusso telematico”, dal relativo menu “Telematico”. 

2. Indicate il codice mittente e la fornitura (o le forniture) da generare. 

## Telematico trasmissione tramite Fisco on line 

### Gestire la trasmissione telematica con Fisco on line 

Fisco on line è un servizio telematico dell’Agenzia delle Entrate che consente ai contribuenti di adempiere agli obblighi di presentazione in via telematica previsti da dichiarazioni e versamenti. 

  

In particolare, il servizio Fisco on line può essere utilizzato dai contribuenti che non hanno i requisiti per essere abilitati a ENTRATEL: 

– cittadini italiani (residenti in Italia e all’estero) 

– società ed enti che non devono presentare la dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770) per più di 20 soggetti. 

Dal 1° ottobre 2021, è possibile accedere ai servizi Fisco on line solo tramite Spid (Sistema pubblico dell’identità digitale), Cie (Carta d’identità elettronica) e Cns (Carta nazionale dei servizi). 

La funzione “Creazione file per Fisco on line” consente di produrre il file telematico secondo le specifiche tecniche richieste per la trasmissione tramite il servizio telematico Fisco on line. 

Prevede un processo di elaborazione più semplice rispetto alla trasmissione telematica tramite intermediario o tramite remote-banking, in quanto può essere effettuata per un contribuente alla volta; per cui, non necessita quindi di abilitazione e di creazione della fornitura. 

L’invio del file telematico tramite Fisco on line, può avvenire tramite l’applicazione “File Internet” prevista dal software Desktop telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate. 

Per creare un file tematico da trasmettere tramite invio Fisco on line procedete come da flusso di seguito riportato: 

1. Richiamate la funzione “Creazione file per Fisco on line”, dal menu “Telematico F24 > Telematico trasmissione tramite Fisco on line”. 

2. Compilate il campo “Data scadenza”; la procedura riporta in automatico tale data nel campo “Data di versamento” proponendo in automatico il primo giorno lavorativo, se ricade di sabato/domenica. È possibile in ogni caso modificare la data proposta. 

3. Selezionate il codice contribuente da generare.  

## Trasferire ed eliminare i modelli F24 

**Annullare un modello F24** 

Questa funzione consente di annullare fisicamente uno o più contribuenti e il relativi Modelli F24. 

 Nel dettaglio, per ciascun contribuente è possibile annullare: 

– i dati del contribuente e tutti i relativi Modelli F24 

– tutti i Modelli F24 di una determinata scadenza 

– i singoli Modelli F24. 

È possibile annullare il modello F24 selezionato con qualsiasi stato di avanzamento (contabilizzato, generato, ecc.) 

In caso di modello generato viene proposta un’apposita avvertenza che tuttavia consente di procedere nell’annullamento. 

  

In caso di annullamento selettivo di singoli Modelli F24, gli eventuali crediti originari non verranno eliminati. 

Per utilizzare la funzione selezionate la voce di menu “Utilità > Trasferimento/annullamento > Annullamento Modello F24”. 

**Esportare un modello F24** 

Questa funzione consente di esportare uno o più Modelli F24 da un elaboratore ad un altro, scegliendo tra un intervallo di scadenze. 

La procedura genera un file di esportazione in formato compresso (.ZIP) contenente tutti gli archivi esportati in formato XML. 

Non sono oggetto di esportazione i dati della fornitura, del file telematico e della ricevuta AdE relativi ai contribuenti ed alle scadenze selezionate. Inoltre, la funzione non esegue l’esportazione dei documenti archiviati nella Gestione Documentale. 

**Importare un modello F24** 

Questa funzione consente di importare i Modelli F24 precedentemente esportati. 

La procedura consente di scegliere se: 

– importare i versamenti acquisendoli su modelli diversi da quelli preesistenti nella stessa data di scadenza preservandone la distinzione, attribuendo la caratteristica di “Modelli manuali”; 

– importare i versamenti aggiungendoli a quelli preesistenti nella stessa data di scadenza; in questo modo la procedura provvede a comporre in automatico i Modelli F24 senza nessuna particolare distinzione tra i versamenti importati e quelli già presenti. 

  

Se il contribuente da importare è già presente tra i clienti dello studio, la procedura lo associa al codice anagrafico già presente, in base al codice fiscale. 

Distinguiamo i due casi seguenti: 

– se il contribuente non è presente nell’anagrafica generale dell’elaboratore di destinazione; la procedura assegna il primo codice anagrafico disponibile; 

– se il contribuente è già presente nell’anagrafica generale dell’elaboratore di destinazione; la procedura assegna alla singola anagrafica il codice che già la identifica nell’anagrafica generale dell’elaboratore di destinazione. 

  

Per utilizzare la funzione selezionate la voce di menu “Utilità > Trasferimento/annullamento > Importazione Modello F24”.