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ToggleRitorno dalle ferie, voglia di cambiamento… perché non costituire una startup?
Sappiamo che durante il periodo di ferie vengono facilmente nuove idee, si incontrano persone nuove ed al ritorno si vorrebbe respirare aria di cambiamento… magari iniziando una startup?
È facile quindi che al rientro in studio il commercialista debba rispondere agli stimoli di qualche cliente e debba fornire risposte concrete a nuove idee imprenditoriali: può essere a questo punto utile avere a disposizione uno strumento di consulenza che permetta, a partire anche da soli pochi dati, di fornire analisi per rispondere a simili richieste.
Il modulo Business Plan di Profis
Il modulo Business Plan di Profis permette di analizzare e quindi concretizzare le idee imprenditoriali: si rivolge agli studi professionali che intendono fornire servizi di consulenza per supportare le aziende clienti nella valutazione della fattibilità economico-finanziaria di un progetto o una startup (esempio: richiesta di un finanziamento bancario) ma anche direttamente alle aziende che vogliano dotarsi di strumenti di previsione per verificare la validità di progetti imprenditoriali.
Come è strutturata la soluzione di Sistemi Spa
Il Business Plan è un documento nel quale l’imprenditore deve formalizzare:
- la situazione attuale dell’impresa;
- gli obiettivi di medio lungo termine;
- le strategie utilizzate per raggiungere gli obiettivi.
Può essere redatto sia in fase di avvio di una startup sia per imprese già esistenti che devono pianificare obiettivi e azioni di medio lungo periodo.
Finalità dell’analisi
Le finalità del Business Plan possono essere molteplici. Si possono principalmente dividere in finalità interne ed esterne.
Le finalità interne consentono di:
- individuare la mission aziendale;
- sostenere un sistema di direzione per obiettivi;
- valutare la potenzialità di un progetto di investimento (start up);
- supportare la gestione corrente del business (aziende già esistenti) per valutare:
- la sostenibilità finanziaria ed economica dell’attività d’impresa,
- l’implementazione di un piano operativo,
- l’idoneità a progetti di diversificazione,
- il coinvolgimento di tutte le aree di responsabilità alla mission aziendale.
Le finalità esterne consentono invece di presentare il progetto a terzi interlocutori per l’ottenimento dei fondi necessari alle nuove iniziative e startup, anche nel caso di imprese già esistenti.
Destinatari di queste analisi
Come per le finalità, anche i destinatari del Business Plan possono essere interni od esterni:
Destinatari interni:
- proprietà (attuale o potenziale)
- management
Destinatari esterni:
- banche/istituzioni finanziarie
- altri soggetti (istituzioni, clienti, fornitori).
Struttura del documento
Il documento del Business Plan è un documento libero che può essere adattato dalla singola impresa a seconda della finalità per cui esso viene redatto. È possibile in ogni caso tracciare uno schema che può essere seguito per la sua costruzione e suddiviso nei seguenti punti:
• Posizionamento e struttura attuale dell’impresa.
Essa può essere a sua volta dettagliata in:
- Impresa: indicazione della storia, delle competenze maturate, del core business, dei partecipanti all’iniziativa in caso di start up con particolare attenzione alle risorse chiave facenti parte del team aziendale con il loro ruolo e il loro background. Si dovrebbero inoltre indicare tutti gli individui o le organizzazioni esterne che apportano valore all’impresa.
- Prodotti e servizi: caratteristiche tecniche o qualitative del prodotto/servizio con definizione dei punti di forza che rendono unico quest’ultimo rispetto agli altri competitors (prezzo, qualità, marchio).
- Analisi di mercato: studio delle variabili politiche, economiche, socioculturali e tecnologiche da un lato; analisi degli scenari, con combinazione di variabili tra loro interdipendenti per valutare un possibile impatto futuro a partire da una determinata visione d’origine, dall’altro.
- Strategia aziendale: definizione degli obiettivi di medio lungo termine, dello sviluppo delle attività e dell’allocazione delle risorse necessarie per raggiungere gli obiettivi aziendali. Occorre che la strategia aziendale non sia solo formulata ma anche gestita in tutte le varie fasi idonee al raggiungimento del risultato finale. Utile a tale scopo è l’utilizzo della SWOT Analysis con definizione dei punti di forza e di debolezza interni e delle opportunità e minacce del mercato esterno.
• Obiettivi futuri intesi come:
- Visione dell’azienda: immagine che l’imprenditore intende creare e che si pone come obiettivo della sua attività imprenditoriale. La visione deve essere continuamente rivalutata in modo tale da correggerne la direzione al presentarsi di eventi esterni che cambiano l’ambiente in cui essa è attuata.
- Tipologia di espansione che si desidera raggiungere: può riguardare differenti aree di attività aziendale e gli obiettivi possono essere diversi quali incremento della quota di mercato interno con espansione territoriale, sviluppo di nuovi prodotti, entrata in nuovi mercati e/o in nuovi settori, acquisizioni.
- Obiettivi aziendali su cui l’azienda desidera focalizzarsi: possono essere obiettivi finanziari come obiettivi di vendita e di crescita e/o strategici quali il raggiungimento di una determinata quota di mercato o riconoscimento del marchio.
• Strategie d’azione, in particolare:
- Mission: lo scopo di lungo periodo dell’azienda nonché la ragione per cui l’azienda esiste.
- Piano di marketing: tutto ciò che concerne la costruzione dell’offerta, la pianificazione delle attività e lo sviluppo delle relazioni con il cliente. In merito alle azioni di marketing è importante definire il target di clienti, il prezzo e i canali di vendita del prodotto/servizio, il piano di comunicazione, il piano/budget previsionale delle vendite.
- Piano operativo: contiene le modalità con cui l’impresa intende realizzare i propri prodotti e fornire i propri servizi. Deve indicare come si intende sviluppare il prodotto e come avviene la produzione, come sarà offerta l’assistenza tecnica e quali sono i fattori di influenza.
- Piano economico-finanziario: componente fondamentale dell’intero documento tradotta in una previsione di profitti e perdite in un arco temporale minimo di 3 anni, in una proiezione dei flussi di cassa in un arco temporale di 3/5 anni, in una redazione di un bilancio pro-forma in casa di start up, analisi del break even point.
- Breakeven sensitivity analysis: analisi del punto di pareggio ossia la stima in cui i ricavi eguagliano i costi totali. Idoneo per monitorare e tenere sotto controllo tale valore al cambiamento delle ipotesi alla base del calcolo originale.
- Valutazione dell’azienda o del progetto imprenditoriale: il progetto è sostenibile quando le previsioni economiche-finanziarie trovano riscontro nei contenuti presenti nelle altre sezioni del documento. Il progetto può essere ritenuto valido se le previsioni utilizzate alle base del piano sono costruite basandosi su dati riscontrabili dal piano stesso o se sono supportate da un’attenta analisi del mercato a cui l’azienda si rivolge.
Elaborati ottenibili
Una volta concluso il caricamento dei dati ed avviate le analisi i risultati possono essere elaborati su Excel utilizzando un modello standard preconfezionato da Sistemi oppure su un modello personalizzato dall’utente.
È inoltre disponibile un elaborato su Word in questo modo il documento riepiloga le informazioni contenute nell’analisi gestita esponendo dati numerici, parti testuali a commento degli stessi e i relativi grafici.
Il documento così ottenuto è possibile archiviarlo nella Gestione Documentale di Profis e condividerlo poi grazie all’integrazione con Microsoft Power BI in modo immediato e interattivo, tramite dashboard e report dinamici.
Conclusioni
Così anche questo impegno per il commercialista che usa Profis risulta semplice e guidato, per lui e per i clienti che hanno deciso di addentrarsi nell’entusiasmante mondo delle startup!
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