Autovalutazione del Rischio: Dettagli della Regola Tecnica n. 1

Autovalutazione del rischio: dettagli della Regola Tecnica n. 1 

Le regole tecniche per l’autovalutazione del rischio sono fondamentali per i professionisti iscritti all’Albo dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Emanate ai sensi dell’art. 11, co. 2 del d.lgs. 231/2007, queste regole aiutano a gestire e mitigare i rischi di riciclaggio e finanziamento del terrorismo. 

Regola Tecnica n. 1: Autovalutazione del Rischio 

La Regola Tecnica n. 1 stabilisce che i professionisti devono effettuare un’autovalutazione del rischio di riciclaggio e/o finanziamento del terrorismo connesso alla loro attività professionale. Questa valutazione include la determinazione del rischio inerente, la valutazione delle vulnerabilità e la gestione del rischio residuo. 

Fattori di Rischio e Scala Graduata 

Nella valutazione del rischio inerente, i professionisti utilizzano una scala graduata con i seguenti valori: 

  • Non Significativa (1): rischio molto basso 
  • Poco Significativa (2): rischio basso 
  • Abbastanza Significativa (3): rischio medio 
  • Molto Significativa (4): rischio alto
 

I fattori di rischio valutati includono: 

  • Tipologia di clientela: analisi della clientela in base alla loro attività e profilo 
  • Area geografica di operatività: valutazione del rischio in base alla localizzazione geografica del cliente 
  • Canali distributivi: modalità di esplicazione della prestazione professionale, inclusi collaborazioni esterne e canali di pagamento 
  • Servizi offerti: valutazione dei rischi associati ai diversi servizi professionali forniti
 

La media aritmetica dei punteggi dei singoli fattori determina il valore del rischio inerente. 

Determinazione del Rischio Residuo 

Il grado di vulnerabilità dello studio professionale dipende dall’efficacia di elementi come la formazione, l’organizzazione degli adempimenti di adeguata verifica della clientela, la conservazione dei documenti e la segnalazione di operazioni sospette. Anche per la vulnerabilità, si usa una scala graduata: 

  • Non Significativa (1): presidi completi e strutturati 
  • Poco Significativa (2): presidi ordinari 
  • Abbastanza Significativa (3): presidi lacunosi 
  • Molto Significativa (4): presidi insufficienti
 

Procedura per Mitigare il Rischio Residuo 

Per determinare il rischio residuo, si adotta una matrice che pondera il rischio inerente (40%) e la vulnerabilità (60%). La somma dei valori ponderati consente di determinare il livello di rischio residuo: 

  • Da 1 a < 1,6: rischio non significativo 
  • Da 1,6 a < 2,6: rischio poco significativo 
  • Da 2,6 a < 3,6: rischio abbastanza significativo 
  • Da 3,6 a < 4: rischio molto significativo
 

In base al livello di rischio residuo, il professionista attiva le necessarie azioni per la gestione e la mitigazione del rischio. Queste azioni includono: 

  • Implementazione di presidi e procedure adeguati: in base alla natura e dimensione dell’attività 
  • Formazione del personale: programmazione e permanenza della formazione per garantire la competenza del personale 
  • Revisione periodica: aggiornamento dell’autovalutazione del rischio ogni qualvolta vi siano mutamenti significativi
 

I neo iscritti devono effettuare la prima autovalutazione del rischio entro il 31 dicembre dell’anno successivo all’inizio dell’attività professionale. 

Software

Il software antiriciclaggio di Sistemi guida l’utente nell’autovalutazione del rischio e consente di impostare le eventuali azioni correttive per la mitigazione del rischio residuo.

 

Consulenza

C2Compliance segue l’utente per analizzare il rischio mediante la valutazione della clientela ed aiuta ad impostare le azioni correttive per la mitigazione del rischio residuo

Conclusione

L’autovalutazione del rischio è un passaggio essenziale per i professionisti che desiderano adempiere agli obblighi antiriciclaggio. Le regole tecniche n. 1 forniscono una struttura chiara per identificare, valutare e mitigare i rischi, garantendo così un’operatività sicura e conforme alle normative.

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